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Iran, fermata nave della "flotta ombra" di Teheran. Netanyahu ordina nuovi attacchi in Libano

Nervi tesi tra Washington e Teheran ma si continua a trattare. I nodi: Hormuz, l'uranio arricchito e lo sblocco dei fondi per il Libano. Trump: "Ho cancellato il viaggio di Witkoff e Kushner in Pakistan"

Diretta Iran, fermata nave della "flotta ombra" di Teheran. Netanyahu ordina nuovi attacchi in Libano
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Continuano le tensioni tra l'Iran e gli Stati Uniti. Sul tavolo delle trattative, che proseguono a oltranza, ovviamente c'è lo stretto di Hormuz, cruciale per l'energia: da lì, infatti, transita il 20% del petrolio mondiale. Ma c'è anche il tema non meno importante dell'uranio arricchito, che gli Stati Uniti vogliono neutralizzare a tutti i costi, temendo che Teheran possa utilizzarlo, prima o poi, per fabbricare ordigni nucleari. Washington ha chiesto che il tema sia "congelato" per venti anni, ma l'Iran non vuol saperne.

Poi si discute anche del Libano, che le forze israeliane continuano a martellare nella parte meridionale. L'Iran chiede garanzie di pace per Beirut, lo stop alle sanzioni e lo sblocco dei fondi bloccati. Sui punti della trattativa c'è distanza tra le parti. Ma la notizia positiva è che si va avanti con le discussioni.

Presidente Iran al premier pakistano: "No a negoziati sotto pressione"

L'Iran "non entrerà in negoziati sotto pressioni, minacce, assedio". Lo ha detto il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, secondo quanto riporta l'agenzia iraniana Mehr all'indomani della notizia del colloquio telefonico con il premier pakistano, Shehbaz Sharif, incentrato sugli ultimi sviluppi nella regione. Secondo l'agenzia, Pezeshkian ha contestato "continue violazioni e comportamenti coercitivi da parte degli Stati Uniti". Il presidente iraniano, si legge, ha anche ribadito che Teheran resta impegnata a "costruire e rafforzare" le relazioni con "tutti i Paesi vicini" e a difendere la "sicurezza nazionale". Ieri da parte pakistana avevano riferito di un colloquio telefonico di circa 50 minuti tra il primo ministro pakistano e il presidente iraniano, dopo la visita a Islamabad del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e l'annullamento della missione Usa guidata da Steve Witkoff e Jared Kushner.

Iran: media, colloquio telefonico tra ministro Esteri turco e negoziatori Usa

Il ministro deegli Esteri turco, Hakan Fidan, ha avuto un colloquio telefonico incentrato sull'Iran con "negoziatori americani" coinvolti nel lavoro diplomatico. Lo riferisce l'agenzia turca Anadolu, che cita fonti diplomatiche secondo le quali Fidan ha avuto uno scambio di opinioni sugli ultimi sviluppi nei difficili negoziati tra Usa e Iran.

Ministro degli Esteri dell'Iran ha incontrato a Muscat il sultano dell'Oman

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in visita a Muscat, ha incontrato il sultano dell'Oman, Haytham bin Tariq Al Said. Lo riferisce l'agenzia omanita Ona che dà notizia di consultazioni sulla situazione nella regione, "sul lavoro di mediazione e sulle iniziative diplomatiche per porre fine ai conflitti in corso". Il sultano dell'Oman ha insistito sull' "importanza" di "dialogo e diplomazia".

Nervi tesi tra Iran e Usa ma si continua a trattare

Le trattative fra Stati Uniti e Iran vanno avanti, nonostante le durissime prese di posizione che sembrano aver posto fine a ogni minimo spiraglio. Le parti sono ancora lontane per vedersi di persona attorno a un tavolo. Ogni avvicinamento per il momento è bloccato. Teheran è ferma sulle proprie posizioni, indicate dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi: "Nessun secondo round di colloqui è in programma", rivela una fonte vicina al regime. "Il ministro non ha alcun mandato per parlare di nucleare, in questo momento". Ma a Islamabad c'è andato. Per cosa, dunque? Evidentemente per tentare una possibile mediazione, o vedere se vi sono gli spiragli per farla partire. Intanto il presidente Usa Donal Trump tiene fermi i suoi uomini incaricati di trattare, Jared Kushner e Steve Witkoff. L'ordine è questo: "Se gli iraniani vogliono ci chiamano loro". Trump tiene il punto, come ha spiegato chiaramente: "Quando ho annullato il viaggio (dei propri mediatori, ndr) nel giro di dieci minuti è arrivata un’altra proposta, molto più convincente. Hanno offerto parecchio, ma non abbastanza". E nel rivelare questo dettaglio fa intendere che a Teheran ci siano molte divisioni e parecchia confusione sul da farsi. Tesi seccamente smentita dall'Iran, che parla di "propaganda statunitense".

Trump: "Questo incidente (sparatoria a Washington, ndr) non mi distoglierà dal vincere la guerra in Iran"

"Questo incidente" alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca "non mi distoglierà dal vincere la guerra in Iran". Lo ha detto Donald Trump.

Intercettata una nave della "flotta ombra" dell'Iran nel mar Arabico

Una delle navi della "flotta ombra" che trasporta petrolio iraniano è stata intercettata nel mar Arabico da un elicottero della Marina degli Stati Uniti, decollato dal cacciatorpediniere lanciamissili USS Pinckney. Lo riferisce il Comando Centrale americano in un posto sui social media precisando che la nave mercantile sta ottemperando alle direttive militari Usa di fare ritorno in Iran sotto scorta. La Sevan è una delle 19 navi sanzionate dal dipartimento del Tesoro americano per il trasporto verso di prodotti energetici iraniani, petrolio e gas, inclusi propano e butano, per un valore di miliardi di dollari. Il Comando centrale ha anche fatto sapere che dall'inizio del blocco navale sono state respinte 37 navi.

Libano, nuovi raid d'Israele nel sud dopo l'ordine di Netanyahu

I media statali libanesi hanno riportato in serata una serie di nuovi attacchi israeliani in almeno quattro diverse località nel sud del Paese, dopo che il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu aveva ordinato al suo esercito di attaccare Hezbollah a seguito di presunte violazioni del cessate il fuoco. L'agenzia di stampa statale National News Agency ha riportato due attacchi in rapida successione in una città del distretto di Bint Jbeil, un altro in una città del distretto di Tiro e attacchi in altre due città del distretto di Nabatieh.

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