La Russia ha invitato formalmente le ambasciate straniere a Kiev a predisporre l’evacuazione del personale e dei cittadini presenti nella capitale ucraina, collegando esplicitamente questa richiesta alla possibilità di un attacco russo sulla città. L’avvertimento arriva alla vigilia delle celebrazioni del 9 maggio a Mosca, data centrale nella narrativa politica e militare del Cremlino.
La comunicazione, diffusa dal ministero degli Esteri russo in serata, introduce un nesso diretto tra eventuali azioni ucraine durante la parata e una risposta militare su Kiev.
Vladimir Putin, per l’occasione, ha annunciato unilateralmente una tregua con l'Ucraina per le giornate dell'8 e del 9 maggio. L'annuncio è stato però seguito da un avvertimento: "Se ci saranno attacchi su Mosca, colpiremo il centro di Kiev". Volodymyr Zelensky ha perciò accusato la Russia di incoerenza, sottolineando come Mosca parli di tregua mentre intensifica i raid aerei.
La condizione posta da Mosca: risposta militare se colpita la parata
Nel testo inviato alle missioni diplomatiche, la Russia afferma che potrebbe lanciare un “attacco di rappresaglia” contro la capitale ucraina nel caso in cui Kiev tentasse di interrompere o colpire le commemorazioni a Mosca.
Non si tratta di un riferimento generico: la minaccia è circoscritta a uno scenario preciso, cioè eventuali operazioni ucraine durante la parata sulla Piazza Rossa. In questo quadro, Kiev viene indicata come obiettivo diretto di una possibile risposta militare, con un linguaggio che richiama esplicitamente la deterrenza preventiva.
A Mosca, intanto, cartelli "No Drone Zone" sono apparsi ovunque e le autorità ora temono manifestazioni o tentativi di destabilizzazione interna. Per questo motivo, le celebrazioni saranno in forma ridotta: per la prima volta, i mezzi militari non sfileranno sulla celebre piazza.
L’indicazione operativa alle missioni diplomatiche
Il passaggio più concreto della comunicazione riguarda l’invito alle ambasciate a “garantire la tempestiva evacuazione” sia del personale diplomatico sia dei cittadini stranieri presenti a Kiev.
L’indicazione non è formulata come raccomandazione generica ma come misura da attuare in previsione di un possibile attacco. Il riferimento alla necessità di evacuazione suggerisce che Mosca considera plausibile uno scenario di bombardamento sulla capitale, tale da rendere a rischio anche la presenza civile straniera.
Martedì la Russia ha, inoltre, chiuso gli aeroporti e interrotto temporaneamente l'accesso a internet per molti utenti a Mosca, nell'ambito di un rafforzamento delle misure di sicurezza in vista del Giorno della Vittoria.
Un avvertimento legato alla data simbolica del 9 maggio
L’avvertimento arriva a ridosso di uno degli eventi più rilevanti per la leadership russa. Dall'invasione su vasta scala dell'Ucraina, il Cremlino ha intensificato l'uso di questa celebrazione annuale, con Putin che la utilizza per inquadrare e giustificare la guerra in corso. Negli ultimi mesi l’Ucraina ha dimostrato di poter colpire obiettivi anche in profondità sul territorio russo, inclusa Mosca, con droni, aumentando le preoccupazioni del Cremlino per la sicurezza dell’evento.
La Russia ha però annullato la parata del Giorno della Vittoria di quest'anno solo in un caso, ossia nella città portuale di Sebastopoli, in Crimea, secondo quanto riportato ieri dai media statali russi. Il governatore di Sebastopoli, Mikhail Razvozhayev, ha dichiarato che la celebrazione non avrà luogo a causa di rischi per la sicurezza.
Il presidente ucraino ha intanto ribadito che l'Ucraina non potrà garantire la sicurezza dei funzionari
stranieri che intendono partecipare alla parata a Mosca, avvertendo che la Russia potrebbe orchestrare provocazioni, tra cui "incendi dolosi, esplosioni o altre azioni", e tentare di attribuire la colpa all'Ucraina.