Neppure circostanze come quella che stiamo vivendo in questi giorni hanno impedito che qualcuno sfruttasse l'occasione per intascare facilmente denaro. Sono infatti già arrivate segnalazioni di voli aerei a prezzi esorbitanti. La chiusura degli scali strategici in Medio Oriente ha infatti mandato in tilt le rotte tra Asia ed Europa, e le poche rimaste vengono vendute a costi proibitivi che in pochi possono permettersi.
È in atto una vera e propria speculazione, e si parla addirittura di vendita di biglietti su canali non ufficiali. Proprio per questo motivo il governo italiano si è già mosso per fare luce sulla situazione. Carabinieri e uomini della Guardia di Finanza sono già al lavoro per monitorare la situazione e tutelare i cittadini.
A esporre il problema è stato anche il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. "Stiamo organizzando anche con le compagnie turistiche spostamenti da Dubai verso Muscat in Oman per agevolare il passaggio alla frontiera, l'assistenza all'aeroporto e abbiamo inviato una scorta, che è già operativa, dell'unità di crisi da Roma composta da tre diplomatici, due carabinieri, due finanzieri e un rappresentante della protezione civile per dare il massimo dell'assistenza ed evitare anche che ci siano truffe o bagarini in cerca di vendere i biglietti a prezzi più alti", ha dichiarato, come riportato da Il Messaggero. "Faccio appello agli italiani a non togliere spazio agli altri se si cambia idea. Quando si prenota bisogna poi andare. E bisogna fare attenzione perché ci sono anche bagarini e finte notizie di vendita di biglietti, ci sono anche molte truffe in giro", ha aggiunto.
Purtroppo la situazione è questa. Persino in una situazione critica come quella attuale, con una vera e propria emergenza come quella che sta attraversando il Golfo, c'è chi è pronto a raggirare il prossimo per intascare denaro.
Il consiglio è quello di rivolgersi sempre a canali ufficiali e non esitare a contattare il ministero degli Esteri in caso di bisogno. Evitare, invece, di acquistare biglietti proposti tramite messaggi privati su social network o app di messaggistica da sedicenti agenti di viaggio. Si tratta quasi certamente di truffe ai danni dell'incauto acquirente