Flotta russa a Cuba, gli Usa muovono le Navi: cosa succede nei Caraibi

La squadra navale russa arriverà nell'isola il 12 giugno e svolgerà nel Mar dei Caraibi una serie di esercitazioni. Una flottiglia di Mosca rimarrà poi in Venezuela, come parte di un accordo bilaterale tra i due Paesi

Flotta russa a Cuba, gli Usa muovono le Navi: cosa succede nei Caraibi
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La flottiglia russa in viaggio per le esercitazioni nel Mar dei Caraibi ha superato le coste orientali della Florida. Navi da guerra statunitensi e canadesi la stanno seguendo “come un’ombra”. Secondo quanto riportato da Newsweek, è stato dispiegato anche un aereo cacciasommergibili P-8A Poseidon e i vascelli impegnati nel pattugliamento sono la Cg Stone, i cacciatorpedinieri Uss Truxtun e Uss Donald Cook, assieme alla fregata canadese Hmcs Ville de Quebec.

Il distaccamento navale di Mosca dovrebbe arrivare a Cuba mercoledì 12 giugno. “È un’informazione pubblica e lo confermo”, ha dichiarato il capo della marina militare della Federazione Alexander Moiseyev. “Questo avviene nel quadro della cooperazione internazionale tra Russia e Cuba”. L’alto ufficiale ha anche spiegato che la visita nell’isola caraibica è solo uno dei compiti della campagna a lungo raggio e che la nave ammiraglia dello squadrone è una fregata con armi moderne, accompagnata anche da un sommergibile nucleare.

La presenza militare russa nelle vicinanze degli Stati Uniti, però, non si esaurirà con queste esercitazioni. Il Venezuela, infatti, ospiterà una squadra navale di Mosca composta da quattro unità, integrata da una fregata e da un sommergibile nucleare non armato. La decisione è stata ricordata nell’ambito di un incontro tra i ministri degli Esteri del Cremlino e di Caracas Sergei Lavrov e Yván Gil, che hanno firmato anche un memorandum d’intesa “con il proposito di fare fronte comune per contrastare gli effetti delle sanzioni coercitive unilaterali” a margine della riunione dei Brics+ Nizhny Novgorod,

L’accordo è stato annunciato dal capo della diplomazia del Paese sudamericano su X. “Ciò ci consentirà di avanzare nella creazione di meccanismi finanziari e logistici immuni da interferenze esterne e di rafforzare la nostra cooperazione in settori quali l'agricoltura, la medicina, l'energia e le tecnologie avanzate”, ha affermato. Da parte sua, Lavrov ha ricordato i “buoni rapporti” che legano da molto tempo Russia e Venezuela, spiegando poi che l’obiettivo primario dell’intesa “è creare meccanismi finanziari e logistici, resistenti alle influenze esterne e che garantiscano la protezione dei nostri legami contro le azioni illegittime degli Stati Uniti e dei loro alleati”.

La decisione di Caracas e Mosca è destinata ad aumentare ulteriormente la tensione tra la Federazione e Washington, la cui ostilità reciproca è cresciuta nell’ultimo periodo dopo la decisione della Casa Bianca di rimuovere

determinate restrizioni imposte a Kiev per l’utilizzo di armi statunitensi in territorio russo. Una mossa, questa, compiuta anche da altri Paesi europei e che ha suscitato l’ira del Cremlino.

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