Mentre all'alba di oggi il mondo si svegliava con la notizia del bombardamento in Venezuela, arrivata sui social prima che sui quotidiani, e Donald Trump annunciava su Truth Social la cattura di Nicolás Maduro, si stava innescando un nuovo conflitto nell'ecosistema digitale. Siamo nell’era della cosiddetta "ibridazione infinita dei conflitti", dove l'opinione pubblica non è più una spettatrice passiva, ma un terreno di scontro orientato da flussi di dati in tempo reale e quanto accaduto sui social a ridosso dell'attacco conferma che, ormai, la fase emotiva di un evento geopolitico si consuma quasi esclusivamente online. Il fatto che il Comandante in Capo degli Stati Uniti abbia scelto la sua piattaforma, Truth, per ufficializzare un’operazione militare di tale portata, dimostra come i processi di orientamento passino prima per i canali digitali che per i comunicati ufficiali delle cancellerie. È dai dati digitali, infatti, che bisogna partire per comprendere le condizioni di influenza che muovono le masse.
Domenico Giordano di Arcadia ha estrapolato alcuni dati per effettuare un'analisi del sentiment digitale nelle ore immediatamente successive all'attacco e quanto emerge dovrebbe destare qualche riflessione. Se si osserva il globale, il percepito dei due leader sembra equivalersi, quasi a specchio: Donald Trump 12,5% di sentiment positivo e Nicolás Maduro 12,9% di sentiment positivo. Scendendo di livello e approfondendo il listening territoriale lo scenario cambia, perché nel contesto specifico del Venezuela, dove l'impatto dell'azione militare è fisico e immediato, le reazioni cambiano segno: il sentiment positivo per Trump sale al 23,7%, mentre quello per Maduro si ferma al 18%. Sono dati che dicono molto della percezione interna, dove una fetta di popolazione vede nell'intervento esterno una possibile via d'uscita, nonostante sia stato un atto bellico.
Inoltre, solo nella giornata odierna, l'account Instagram di Donald Trump (@realdonaldtrump) ha registrato una crescita record di 131 mila nuovi follower mente nello stesso arco di tempo, il profilo di Maduro (@nicolasmaduro) ha guadagnato
appena 10 mila contatti. Per quanto spesso i social siano sottovalutati, i dati estrapolati da Giordano sono una fotografia della capacità di attrazione e mobilitazione che definisce i nuovi rapporti di forza.