"I Gps sono in tilt da mesi". La Baltic Jammer e l'ombra dei russi: cosa sta succedendo

Non si risolvono le interferenze ai sistemi Gps di molte aree che si affacciano sul Mar Baltico: cosa significa "Baltic Jammer" e le possibili cause russe del fenomeno

"I Gps sono in tilt da mesi". La Baltic Jammer e l'ombra dei russi: cosa sta succedendo
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Non è cambiato nulla, in questo 2024, rispetto alle ultime settimane dell'anno scorso: molti Paesi europei che si affacciano sul Mar Baltico fanno i conti quotidianamente con interferenze e blocchi dei sistemi di navigazione satellite Gps. Uno dei casi più eclatanti risale proprio alle festività natalizie con un'area molto ampia che ha interessato Polonia, Scandinavia, Lituania e negli ultimi tempi anche una parte del territorio tedesco. È chiaro che se questi mezzi vanno in tilt ne risente sia la navigazione aerea ma anche quella terrestre.

Cosa significa "Baltic Jammer"

"Polonia, Svezia e Germania sono state letteralmente colpite da disturbi Gps (presumibilmente russi) nelle ultime ore. Ancora", scrive su X John Wiseman allegando la mappa con le interferenze. Per questa ragione è stata coniata anche un'espressione, Baltic Jammer, letteralmente "interferenze nelle trasmissioni" (dal verbo inglese to jam) dell'area baltica. Ma chi ci sarebbe dietro a tutto questo? Come ipotizzato dall'utente, anche altri esperti pensano che ci sia lo zampino della Russia che ha intenzione di bloccare e disturbare i segnali inviati dai satelliti.

Quali sono le cause

Le ragioni per cui farebbe tutto questo sono abbastanza ovvie: in un regime di guerra contro l'Ucraina, ecco che Mosca sarebbe interessata a portare avanti questa specie di "guerra elettronica" per disturbare tutto quanto accade nella delicata area baltica. Fino a oggi non si conoscono ufficialmente le possibili cause dei disservizi visto che non è stata rilasciata alcuna dichiarazione in merito. "Si presume tuttavia che i segnali di interferenza siano dovuti ad attività militari a Kaliningrad", si legge su alcuni portali specializzati. Su GpsJam si può osservare quanto accade in tempo reale e ci si accorge, effettivamente, del fenomeno attorno all'enclave di Putin tra la Lituania e la Polonia.

Esperti americani e polacchi spiegano che tra motivazioni più probabili delle interferenze ai Gps "l'attivazione di un sistema antimissile americano nel nord della Polonia a metà dicembre e l'ingresso della Svezia nella Nato". Sulla vicenda è intervenuto anche l'Institute for the Study of War (Isw) degli Stati Uniti che ha ipotizzato vere e proprie esercitazioni di guerra elettronica portate avanti dai russi a Kaliningrad. Ma quanto è forte lo "scudo" che impedisce ai sistemi Gps di funzionare correttamente? Secondo alcuni esperti almeno per una trentina di chilometri.

Il segnale disturbato

Come si legge su GpsWorld, lo studioso in tecnologie Zach Clements dell'Università del Texas ha studiato le possibili fonti dell'interruzione dei segnali Gps scoprendo trasmettitori sparsi in una vasta area: in alcuni casi veniva disturbato soltanto il segnale Gps, in altri un trasmettitore sarebbe stato in grado anche di disturbare i sistemi montati sugli aerei affinché gli strumenti di bordo mostrassero una posizione non reale. Questo fenomeno è conosciuto con il nome di "circle spoofing" ed è molto più tipico del settore navale. "Con il Circle Spoofing un ricevitore viene catturato elettronicamente e 'spostato' in una posizione diversa. Quindi viene fatto sembrare che si muova in tondo, quasi sempre in senso orario".

Clements è sicuro che la fonte dello spoofing si trovasse in Russia.

"I punti in cui l’aereo ha iniziato a essere colpito dallo spoofing e dove hanno riacquistato il Gps autentico indicano che lo spoofer si trova da qualche parte nella Russia occidentale. È interessante notare che il luogo in cui gli aerei sono stati falsificati è un campo a circa un chilometro dalla base aerea militare russa di Smolensk dismessa".

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