Hopa in «rosso» cerca la svolta

Il 2005 chiude con perdite di 1,3 miliardi. Svalutate le quote in Olimpia e Holinvest. A McKinsey il piano industriale

da Milano

Hopa fa pulizia e chiude il bilancio del 2005 con 1,4 di perdite. Il rosso è legato alla svalutazione dei titoli Telecom detenuti attraverso le finanziarie Olimpia e Holinvest che pesano sul bilancio per 1.410 milioni. Sulla quota di Olimpia la svalutazione è di 692 milioni e il nuovo valore in bilancio è di 713 milioni. La finanziaria bresciana ha voluto coprirsi le spalle relativamente ai negoziati con Pirelli sulle quote in Olimpia, creando un fondo di 88 milioni per coprire le eventuali svalutazioni necessarie «qualora fossero utilizzati, come richiesto dalle controparti, i valori delle quotazioni rilevate sui titoli Telecom alla data del 31 maggio 2006 ai fini della determinazione del prezzo di mercato».
Proprio per quanto riguarda le trattative, Marco Morelli, vicedirettore generale di Mps e presidente di Hopa, ha detto che gli incontri proseguono e che la speranza è quello di chiuderle al più presto. La holding bresciana ha ancora in portafoglio il 16% di Olimpia, la cassaforte che controlla Telecom Italia, e ha in corso trattative per definire il prezzo del contropartita finanziaria successiva alla scissione della società. Il nodo dei negoziati, che dovranno concludersi entro il 12 luglio per evitare un eventuale arbitrato, è l’interpretazione dei patti parasociali a suo tempo stipulati ed in particolare sulla definizione del prezzo di mercato da corrispondere ad Hopa.
Altre dolenti note per il bilancio di Hopa sono arrivate da Snia e Sorin. Il documento di bilancio spiega che il valore di carico della partecipazione alla chiusura dello scorso esercizio ha generato appunto 105 milioni di euro di decremento, rispetto al 31 dicembre 2004, 86,3 milioni dei quali da attribuirsi a perdite durevoli di valore riferibili all'andamento delle quotazioni. Unica voce positiva l’avventura in Bnl: Hopa ha realizzato una plusvalenza di 63 milioni di euro dalla cessione della propria partecipazione a Bnp Paribas. Intanto il cda di Hopa, riunitosi prima dell'assemblea che ha approvato i conti ha dato mandato alla società di consulenza McKinsey di lavorare al nuovo piano industriale della finanziaria. «I lavori si concluderanno dopo l'estate», hanno riferito fonti vicine a Hopa. Che sottolineano anche come dal tentativo di McKinsey dipenderà il futuro della holding, ormai non strategica per i soci finanziari Bpi e Antonveneta. Lo stesso Fabrizio Mussari, presidente di Mps, secondo azionista di Hopa, ha legato l’altro ieri la permanenza di Rocca Salimbeni nella finanziaria bresciana alla decisione su «cosa farà Hopa».

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