I candidati esclusi fanno discutere il Pdl

(...) «Si sono registrati numerosi interventi da parte di parlamentari, consiglieri regionali e coordinatori provinciali - dichiara l’onorevole Michele Scandroglio, coordinatore regionale del partito -. Tutti hanno potuto manifestare opinioni in un contesto di approfondimenti volti a esprimere le migliori candidature e il migliore programma. Le liste definitive verranno presentate ufficialmente il 29 gennaio, alla presenza del ministro Claudio Scajola». «La riunione è stata molto positiva - sottolinea l’onorevole Alfredo Biondi -. C’è stato confronto aperto, animato, ma mai sconfinato in contrapposizioni strumentali. È molto importante che un partito tuttora in formazione come il nostro abbia imboccato la strada del dibattito sul merito e sul merito delle questioni, dopo la fase del “sì“ assoluto». In ogni caso, aggiunge ancora Biondi, «l’adesione alle scelte sulle liste di Genova e Imperia sono state praticamente unanimi, mentre c’è stata qualche ulteriore proposta per Savona e La Spezia che verrà sottoposta alla direzione centrale per una valutazione definitiva».
Se ne compiace anche il senatore Giorgio Bornacin: «Innanzi tutto - spiega - è emersa chiaramente una valutazione condivisa e positiva del lavoro svolto dal coordinatore regionale, l’onorevole Michele Scandroglio, e dai quattro coordinatori provinciali. Le liste predisposte per Genova e Imperia - sottolinea ancora Bornacin - sono apparse subito eccellenti, formate da forti personalità in grado di raccogliere i consensi degli elettori. Per quanto riguarda La Spezia e Savona, invece, sono stati inseriti, in aggiunta a quelli proposti inizialmente, altri nomi di esponenti del partito giudicati all’altezza della situazione. Non si è trattato - insiste il senatore del Pdl - di valutazioni contrapposte, né tanto meno di bocciature. Se mai si è trattato di valutazioni a favore di qualcuno e non contro qualcun altro». Sotto i riflettori, in realtà, la candidatura dello spezzino Giacomo Gatti, già assessore con Sandro Biasotti, e del consigliere regionale Matteo Marcenaro a Savona, che sono stati inseriti nell’elenco per Roma dopo un’iniziale esclusione: su di loro deciderà la Direzione centrale. Intanto ieri Gianni Giuliano, attuale presidente della Provincia di Imperia, ha firmato la lettera di dimissioni per candidarsi in Regione. Al suo posto siederà provvisoriamente l’assessore più anziano della giunta, Nicola Falciola. Infine, sul fronte opposto, il governatore Claudio Burlando ha ufficializzato la presenza in lista dell’ex consigliere comunale del Pdl a Sanremo, Massimo Donzella, che aveva rassegnato le dimissioni a fine novembre «per mancata condivisione delle scelte». I Radicali, invece, corrono da soli: «In Liguria - spiegano - era stata proposta una possibile coalizione con verdi e socialisti, cui si è aggiunta l'ipotesi di intese con il PD». Tutto tramontato. Di qui l'impegno a scendere in campo in modo diretto, avviando subito la raccolta firme.
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