I carabineri arrestano 53 persone in quarantotto ore

Circa mille carabinieri si sono alternati in controlli sulle strade milanesi, arrestando tra venerdì e sabato notte 53 persone, di cui 39 extracomunitari, 18 dei quali clandestini. Gli stranieri sono stati poi portati in questura per avviare le pratiche di espulsione. L’operazione del comando provinciale rientra nell’ambito dei tradizionali «pattuglioni» del fine settimana che hanno portato al controllo di circa 800 persone.
L’intervento dei carabinieri è stato programmato in modo di mettere in strada, tra le 2 e le 4 di notte, 250 pattuglie, vale a dire 500 militari, in ciascuna delle due serate. In questo modo è stato possibile intervenire tempestivamente su una serie di segnalazioni di reato. Come quella arrivata dalla tenenza di Corsico, dove si era presentata una ragazza di 26 anni, appena scampata a una brutta avventura. L’altra sera verso le 20 infatti si era fatta accompagnare a casa da un amico tunisino di due anni più vecchio. Arrivati davanti all’ingresso, il maghrebino ha chiesto con insistenza di salire da lei, ottenendo un netto rifiuto. Così è passato alle maniere forti. Prima malmenando la ragazza, poi cercando di fare in auto quel che avrebbe voluto fare in casa. Alla fine la giovane è riuscita a divincolarsi, sfuggire al bruto e quindi denunciarlo. Il nordafricano è stato arrestato qualche ora dopo.
Non ha avuto miglior fortuna un cinese piuttosto su di giri che in viale Zara, sempre l’altra sera, l’è presa con la vetrata del «New bar», mandata in mille pezzi a sassate. I proprietari hanno chiamato il 112, senza immaginare che nel giro di pochi minuti sul posto confluisse un nugolo di carabinieri. I militari hanno facilmente identificato l’asiatico, un regolare di 34 anni, che è poi finito in cella di sicurezza a smaltire la sbronza. L’attività dei militari è terminata ieri all’alba, con il brillante consuntivo di altre 51 persone sorprese, tra le 800 controllate, in flagranza di reato.