I «fantasmi» che chiedono l’elemosina

Non bastavano zingari, falsi storpi e pulisci vetri adesso agli angoli delle strade a chiedere l'elemosina ad automobilisti e passanti sono spuntati anche i «fantasmi». Sono completamente bianchi da capo a piedi. Bianca la bandana per nascondere i capelli, bianca la tunica fino alle caviglie, bianchi i pantaloni che spuntano, bianche le scarpe e bianchi i guanti, ma la cosa che fa più impressione ed ha qualcosa di inquietante è che anche il volto è completamente coperto da cerone bianco. Non si capisce chi siano, né da dove vengano, in quanto è difficile sentirli parlare, né se siano di colore o meno in quanto appunto i loro volti e capelli sono nascosti dal bianco più totale. Li si trova oramai da diversi giorni ai semafori in fondo a via Fiume e via Brigata Liguria, al grosso incrocio con via XX Settembre. Hanno in mano un piattino in plastica che allungano con finti sorrisi al finestrino delle macchine a cui si avvicinano con fare salterellante come fossero mascherine o clown. All'arrivo del verde i «fantasmi» tornano sul marciapiede e cominciano a rivolgersi a chi passa e a chi attende il bus alla fermata. La gente li guarda con sospetto cercando di aggirarli, a nessuno fa piacere essere avvicinato da qualcuno col volto irriconoscibile. È normale chiedersi: «E se non si limita a chiedermi l'elemosina ma mi scippa la borsa, chi lo trova più questo qui!». Consultata la Questura di Genova a riguardo, la dottoressa Cardillo ci dice che i nuovi mendicanti sono un gruppo di rumeni che al momento non hanno ancora causato interventi in emergenza. Il fenomeno è comunque tenuto sotto controllo.

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