La buona notizia è che "i locali pubblici della città, le discoteche e i pub, anche ipogei, sono assolutamente a norma", la variabile è come avviene la gestione della sicurezza al loro interno. Parola di un vigile del fuoco di Milano. "In Italia le norme anti incendio sono assolutamente stringenti, ma il problema è quello che poi avviene all'interno dei locali soprattutto in occasioni speciali. La tentazione dei gestori, infatti, spesso è di fare serata: aumentare gli ingressi, oltre la capienza, e quindi gli incassi cambiando una situazione interna che di per sè è sicura. Se, per esempio, dopo una cena in un locale si mette la musica e di far ballare le persone, cambiando la disposizione dei tavoli, allora le condizioni cambiano - spiega l'operatore- così il livello di sicurezza si limita nel momento in cui vengono spente o abbassate le luci, impedendo alle persone in caso di incendio o panico di capire da che parte uscire".
Lo stesso discorso vale per Halloween o per Natale, quando i locali vengono addobbati con materiali che di per sè non sono ignifughi, anche perchè non è previsto che lo siano, così ogni abbellimento, orpello, gioco pirotecnico o le "stelline" per bambini hanno le loro indicazioni d'uso e omologazione ma se non vengono utilizzati nella maniera prevista, ovvero, se vengono accesi all'interno di un locale sovraffollato o con le porte e le finestre chiuse, diventano pericolosi. La colpa non è dei produttori di quei "giochi".
Così i pannelli fonoassorbenti, di per sè non sono pericolosi oltre al fatto che "ignifugo", "ininfiammabile" ed "autoestinguente", non corrispondono ad alcun contenuto tecnico o formale: per valutare la reale conformità di un prodotto in relazione a specifici usi, bisogna riferirsi a termini quali "combustibile" ed "incombustibile", coerenti con l'inquadramento di legge. I materiali devono comunque avere la certificazione del costruttore e quando non ignifughi, non devono propagare le fiamme.
Il discorso funziona allo stesso modo per la planimetria di un locale: "Se si cambaiano le carte in tavola, ovvero la disposizione degli arredi o dei tavoli dichiarati nei documenti per l'agbilità le condizioni di sicurezza vengono meno, anche se formalmente è tutto in regola. Chi non ha mai spostato un mobiletto anche solo di qualche decina di centimetri da dove dovrebbe stare? - continua il vigile del fuoco -. Si restringe così, anche se inconsapevolmente, un passaggio che rischia di trasformarsi in una trappola. Idem per le uscite di sicurezza, che non sono più a norma se ci si parcheggia un'auto davanti. In Italia la legge prevede almeno tre uscite in punti opposti, riducibili a due se la capienza del luogo non supera le 150 persone. "Sulla carta, i controlli ci sono, ma ciò che conta davvero è che le regole vengano rispettate anche dopo l'apertura".
Dal momento che non sempre la normativa è applicabile alla lettera, nel caso in cui certi luoghi pubblici non possano essere adeguati perchè storici e quindi vincolati come teatri e cinema, locali pubblici o spazi per eventi, si applicano le cosiddette "misure compensative", ovvero la presenza di addetti anti incendio, che non devono essere necessariamente vigili del fuoco, ma a volte anche "solo" membri dello staff o del personale di sala, che sono stati formati appositamente.
"In questi casi - conclude il pompiere - la loro presenza e formazione garantisce che vengano ottemperate tutte le norme di legge: la conoscenza della collocazione delle uscite di sicurezza e delle vie di fuga, anche se sono più strette rispetto a quanto prevedono le regole, l'ubicazione degli estintori e il loro corretto utilizzo permette il raggiungimento degli standard di sicurezza".