Pasqua e Pasquetta al museo: Milano, mai come in questa stagione, offre un menù ricco e variegato. Gran parte dei musei saranno aperti sia domenica che lunedì tranne i civici (e quindi il Castello, Palazzo Morando, la Gam, l'Archeologico, il Museo di Storia Naturale, l'Acquario) aperti a Pasqua ma chiusi Lunedì dell'Angelo. Chiusi invece a Pasquetta per mancato accordo tra il sindacato e la direzione sia il Cenacolo che la Grande Brera. Quest'anno la domenica di Pasqua coincide con la prima domenica del mese e sarà possibile approfittare dell'iniziativa "Domenica al Museo" per visitare musei civici e statali gratuitamente.
LE MOSTRE DI PALAZZO REALE
A Palazzo Reale c'è una fioritura di mostre interessanti. Suggeriamo un passaggio dai Macchiaioli, esposizione su quei "ragazzi del Caffè Michelangelo di Firenze" che abbracciarono gli ideali risorgimentali e idearono una pittura vicina al vero, che per la prima volta metteva al centro dei dipinti la gente semplice. Per chi ha voglia di un'esperienza diversa, Artup e Audiotales propongono via app, scaricabile gratuitamente, un audio-racconto che guida il visitatore alla scoperta dei dodici quadri più significativi. "Dall'Ottocento dei Macchiaioli al Novecento della Metafisica", anzi della Metafisica/Metafisiche, come recita il titolo dell'enciclopedica mostra curata da Vincenzo Trione che, partendo dal maestro Giorgio De Chirico, ragiona su un modo di interpretare il mondo. Immersione nel contemporaneo in Sala delle Cariatidi, dove la straordinaria installazione "Le Alchimiste" dell'artistar tedesco Anselm Kiefer sta appassionando il pubblico: c'è spesso da pazientare in coda per entrare, ma ne vale la pena. Kiefer presenta una galleria di ritratti femminili dedicate alle scienziate del passato, come la "nostra" Caterina Sforza, figlia del duca Galeazzo, che alla fine del Quattrocento creava incredibili erbari. Kiefer, impastando pittura e materiali, mostra alchimiste per lo più dimenticate dalla storia che paiono confrontarsi con le Cariatidi, sculture di donne ferite dalla storia, su cui si vedono ancora i segni dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Se invece preferite la fotografia, fermatevi al piano terra: la mostra dedicata al geniale fotografo americano Robert Mapplethorpe, con i suoi bianchi e nero ora raffinati ora irriverenti, è imperdibile.
GRAND TOUR AL POLDI PEZZOLI
La casa-museo più bella di Milano lascia aperte le sue porte al pubblico a Pasqua e a Pasquetta (10-18): conviene approfittarne perché queste sono anche le ultime settimane in cui, oltre alla collezione permanente di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, si può vedere la mostra "Meraviglie del Grand Tour", realizzata con il Metropolitan Museum of Art di New York che ha prestato il grande quadro "Roma Antica", un'opera del 1757 di Giovanni Paolo Pannini, in dialogo perfetto con i pezzi del museo. In mostra anche la video-installazione "Tutti gli DÈI" del regista Ferzan Ozpetek che interpreta a modo suo il senso del viaggio nella meraviglia dell'arte.
CONTEMPORANEO IN VISTA
La Triennale è sempre una buona idea: in attesa che la città di riempia di installazioni per la Design Week di fine aprile, ci si può immergere nell'immaginario colorato e audace di Branzi, ben interpretato nella mostra "Andrea Branzy by Toyo Ito. Continuous Present". Aperto solo a Pasqua e non a Pasquetta è invece Pirelli Hangar Bicocca dove due mostre molto diverse tra loro, ma entrambe sorprendenti "rileggono" il tema della casa: una è firmata dall'italiana Benni Bosetto e l'altra dal thailandese Rirkrit Tiravanija. Merita una visita anche l'intervento alla Pinacoteca Ambrosiana di Sidival Fila, frate e artista brasiliano residente a Roma da tanti anni, che presenta la sua intensa installazione tessile "Memoriae Cartoni Raphaelis" davanti al celeberrimo Cartone di Raffaello.
Chiudiamo con la mostra più pasquale di tutte: al Museo Diocesano aperto dalle 10 alle 18 a Pasqua e il Lunedi dell'Angelo si può ammirare la "Crocifissione" di Hans Memling, in prestito da Vicenza. In mostra l'opera del fiammingo e le "interpretazioni" suggestive di quattro artisti contemporanei (Stefano Arienti, Matteo Fato, Julia Krahn e Danilo Sciorilli).