Immatricolazioni auto Fiat guida il recupero

Il mercato delle quattro ruote risale del 12% a giugno grazie anche ai
modelli ecologici. Per il Lingotto le vendite volano del 17%. Si fa
sentire l’effetto positivo degli incentivi governativi. Ma il 2009
resterà un anno difficile

Forte recupero del mercato dell’auto italiano in giugno: sono oltre 209mila i veicoli di nuova immatricolazione, con un balzo in avanti del 12,4% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. A guidare la riscossa è il gruppo Fiat che ha venduto più di 71mila vetture, facendo segnare una crescita del +17,1%. La quota del mercato del Lingotto sfiora il 34%, in crescita rispetto al 32,6% del giugno 2008. Ma il dato non è così positivo se si fa il raffronto coi mesi primaverili: da aprile, quando aveva superato il 35%, la quota di mercato del Lingotto è sempre scesa.

Si conferma chiaramente la preferenza degli automobilisti italiani, in questa congiuntura, per le vetture di taglia più piccola, quindi con consumi minori. O per le giapponesi, che offrono i motori ibridi. Non a caso il modello in assoluto più venduto, in giugno, è stata la Fiat Punto, seguita dalla Panda, dalla Ford Fiesta, dalla 500, dalla Citroën C3 e dalla Lancia Ypsilon. L’unica vettura di taglia media nella classifica delle prime dieci è la Golf, al settimo posto.

Gli incentivi alla rottamazione introdotti in febbraio cominciano a funzionare. Secondo il comunicato del ministero dei Trasporti si tratta di una decisa inversione di tendenza, ma anche di un segnale di ripresa del settore. Se si esclude il dato dello scorso marzo (un modesto +0,24%), bisogna risalire al dicembre 2007 per ritrovare un segno «più» nelle immatricolazioni italiane. Giustificato dunque l’ottimismo, anche perché il dato di giugno permette di addolcire, almeno in parte, il bilancio di questo 2009: nei primi sei mesi dell’anno la contrazione complessiva delle immatricolazioni italiane è del 10,6% (meno 6,6% per Fiat). Secondo il Centro Studi Promotor la seconda parte dell’anno dovrebbe confermare un miglioramento. Una stima credibile potrebbe essere di 2 milioni di veicoli venduti complessivamente nel 2009, rispetto ai 2,1 milioni del 2008: un dato accettabile, visto l’andamento nero del mercato nei primi mesi dell’anno.

All’interno del gruppo guidato da Sergio Marchionne, bene il marchio Lancia, con immatricolazioni salite del 18,6 per cento. Per il marchio Fiat il progresso è stato del 17,7% (oltre 55mila le nuove auto vendute), mentre resta indietro Alfa Romeo, con un +9 per cento. Tra le altre case si segnalano invece i buoni risultati conseguiti da Citroën (+18%), Peugeot (+31%), Nissan (+62%) e Toyota (+48%). Poco brillanti Volkswagen (+4,4%) e Renault (+6,1%). Male Bmw (-14%), Mini (-22%) e Volvo (-22%).

Segni meno anche per Opel (che arretra del 6,5%) e per Chrysler (-35%). Per il partner americano di Fiat dato negativo anche negli Stati Uniti, dove le immatricolazioni sono calate del 42 per cento. Ma ci si può consolare con l’aumento di della quota di mercato, al 9 per cento. Ma per Fiat ci sono altre buone notizie: in Francia il Lingotto ha fatto meglio del mercato con immatricolazioni salite del 9%, mentre in Brasile si conferma numero uno del mercato. G.P.

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