I punti chiave
Rimane uno dei tumori più difficili da curare e combattere, quello al pancreas, ma novità importanti arrivano dalla Spagna dove il team di ricercatori guidato dal Dott. Mariano Barbacid del Gruppo di Oncologia Sperimentale del Cnio (Centro nazionale spagnolo per la ricerca sul cancro) ha descritto una terapia rivoluzionaria che elimina completamente i tumori pancreatici nei modelli animali.
I risultati
Nel dettaglio si tratta del tumore al pancreas più come e pericoloso, l'adenocarcinoma duttale pancreatico (Pdac): come pubblicato sulla rivista scientifica Pnas, utilizzando una combinazione di tre farmaci (uno mirato all'oncogene Kras e altri due contro le proteine Egfr e Stat3), il trattamento ha arrestato completamente la crescita del tumore senza causare effetti collaterali. I risultati hanno mostrato che i topi sono rimasti liberi dal tumore per oltre 200 giorni dopo il trattamento.
"È la prima volta"
Barbacid ha sottolineato che questa è la "prima volta che si ottiene una risposta completa e duratura con bassa tossicità nei modelli speriamentali di cancro al pancreas. L'approccio sfrutta una terapia di combinazione razionale per affrontare uno dei tumori più aggressivi, offrendo speranza per future applicazioni sull'uomo. Tra i partecipanti alla sperimentazione c'era Cristina Domínguez, una donna sopravvissuta al cancro al pancreas, che ha sottolineato l'urgente necessità di ricerca spiegando he ogni progresso scientifico si traduce in una maggiore vita per i pazienti. "Questi risultati indicano che la strategia di terapie combinate può cambiare il decorso di questo tumore", ha aggiunto il dott. Barbacid.
Quale futuro
L'adenocarcinoma duttale pancreatico è ancora uno tumori più letali con tasso di sopravvivenza a cinque anni dell'appena l'8-10%. La fase successiva, per il team di Barbacid, prevede l'avvio di studi clinici, in attesa di approvazioni normative e finanziamenti. Gli inibitori di Kras potrebbero essere già testati sull'uomo dal 2026 o 2027 mentre i degradatori di Stat3 sono ancora in fase sperimentale. Se applicata con successo ai pazienti, questa strategia potrebbe rivoluzionare il trattamento di un tumore storicamente resistente alle terapie convenziali.
"È importante comprendere che, sebbene risultati sperimentali come quelli descritti qui non siano mai stati ottenuti prima, non siamo ancora in grado di condurre studi clinici con la tripla terapia", spiega il dottore cercando di far rimanere tutti con i piedi per terra e non lasciarsi andare a facili entusiasmi.
Si tratta di un lavoro durato sei anni i cui risultati adesso sono consultabili da tutti: ricercatori oncologi indipendenti non coinvolti nello studio hanno notato che le risposte durature senza recidiva, come in questa combinazione di farmaci, sono eccezionalmente rare nei modelli di cancro al pancreas rendendo questi risultati particolarmente significativi. Adesso dovranno seguire ulteriori studi e test di sicurezza oltre ai finanziamenti e l'avvio delle prime sperimentazioni cliniche sull'uomo.