L’Università degli Studi dell’Aquila ha celebrato i 40 anni della risonanza magnetica con il convegno “40 anni di MRI, La risonanza magnetica dalle origini al futuro”, ospitato al Centro Congressi “Luigi Zordan” nel capoluogo abruzzese. Lo riferisce LaPresse.
All’organizzazione dell’evento ha contribuito anche Esaote, azienda italiana attiva nell’innovazione dell’imaging medicale, che proprio insieme all’ateneo aquilano, nei primi anni ’90, ha portato sul mercato la prima risonanza magnetica aperta dedicata alle articolazioni.
L’iniziativa, promossa dall’Università dell’Aquila e dalla ASL 1 Abruzzo, ha visto il coinvolgimento di istituzioni locali e sanitarie, tra cui Regione Abruzzo, Comune dell’Aquila e Sirm (Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica).
Al centro del simposio gli sviluppi della risonanza magnetica, che hanno contribuito a rendere L’Aquila un punto di riferimento nella ricerca e nella pratica clinica, grazie al lavoro congiunto di medici, ricercatori, industria e istituzioni. Spazio anche alle prospettive future della tecnologia, tra nuove applicazioni cliniche e integrazione con l’intelligenza artificiale.
Numerosa la partecipazione, con una sala gremita di protagonisti del settore, accademici, ingegneri e giovani specializzandi. “Una grande emozione vedere oggi tanta gente, tanti amici ed ex specializzandi. Significa che abbiamo creato un’attività accademica che ha lasciato i suoi frutti”, le parole di Ernesto Di Cesare, professore ordinario di Radiodiagnostica all’Università dell’Aquila, riportate da LePresse. Di Cesare ha sottolineato il valore della collaborazione con Esaote: “La tecnologia non va solo acquisita, ma compresa, sviluppata e adattata al contesto clinico”.
Presente anche una rappresentanza istituzionale, tra cui il senatore Guido Liris, il sindaco Pierluigi Biondi e il rettore Fabio Graziosi. Il ministro della Salute Orazio Schillaci, impossibilitato a partecipare, ha inviato un messaggio in cui ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra università e imprese.
“Una storia
incredibile”, ha commentato l’amministratore delegato di Esaote Franco Fontana, “un esempio virtuoso di come la collaborazione tra industria e ricerca possa contribuire all’innovazione in medicina e al progresso tecnologico”.