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Una passeggiata tra scienza e futuro: Amadeus e Giovanna Civitillo per Fondazione Humanitas per la ricerca

Continuità, metodo e lavoro di squadra. La ricerca raccontata da Alberto Mantovani e Michela Matteoli e il ruolo del contributo individuale

Una passeggiata tra scienza e futuro: Amadeus e Giovanna Civitillo per Fondazione Humanitas per la ricerca
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I giardini del Campus di Humanitas University hanno ospitato questa mattina una passeggiata speciale dedicata alla Ricerca scientifica e al dialogo.

Protagonisti dell’incontro il conduttore televisivo Amadeus e Giovanna Civitillo, che per il quarto anno consecutivo hanno rinnovato il loro sostegno alle attività di Fondazione Humanitas per la Ricerca.

Amadeus ha dialogato con il professor Alberto Mantovani - immunologo di fama internazionale e Presidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca - riflettendo su come la Ricerca assomigli a un’orchestra: tante persone lavorano insieme, ognuno con il proprio strumento, seguendo lo stesso ritmo e ognuno fa la sua parte. La Ricerca è infatti squadra, metodo, costanza. Solo così alla fine quel lavoro diventa qualcosa di molto concreto e produce nuove idee, nuove cure, nuove possibilità per i pazienti.

Durante la conversazione, Amadeus ha esplorato con Mantovani il concetto di continuità nella Ricerca, l’importanza del lavoro invisibile che precede una scoperta, e quei momenti di apparente pausa che preparano risultati fondamentali.

In merito a questo il professor Alberto Mantovani ha commentato «La Ricerca richiede continuità, metodo e lavoro di squadra: è un percorso fatto di impegno costante, collaborazione tra competenze diverse e di tentativi che, passo dopo passo, permettono di superare sfide complesse. Solo così le scoperte possono trasformarsi in terapie concrete per i pazienti, come dimostrano i progressi dell’immunologia e degli anticorpi monoclonali, frutto di decenni di lavoro condiviso a livello internazionale. Anche il contributo di ciascuno è importante: sostenere la Ricerca significa investire concretamente nel futuro della salute di tutti.»

Parallelamente, Giovanna Civitillo ha avuto un confronto con la professoressa Michela Matteoli - Direttrice del Programma di Neuroscienze dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas - sui progetti legati alla longevità in salute con particolare riferimento al cervello. Da mamma, ha raccontato Giovanna, la parola “futuro” ha il volto dei propri figli. È di fondamentale importanza chiedersi quanto la Ricerca sulle patologie degenerative del cervello possa aiutarci a vivere più a lungo e soprattutto lucidi e autonomi, per noi e per le persone che amiamo.

Il dialogo ha approfondito il ruolo della Ricerca neuroscientifica nella prevenzione di malattie che minacciano memoria e autonomia, come l’Alzheimer, e il valore del sostegno individuale per la Ricerca.

La professoressa Michela Matteoli, a margine dell’incontro ha affermato «La Ricerca neuroscientifica è fondamentale per garantire una vita lunga e in salute, perché il cervello è al centro del funzionamento dell’intero organismo e in costante dialogo con il sistema immunitario. Comprendere i meccanismi che regolano questo equilibrio, insieme al ruolo dell’infiammazione e delle differenze legate al sesso biologico, è essenziale per individuare le cause delle malattie cerebrali e sviluppare terapie sempre più mirate e personalizzate, anche in ambiti complessi come i tumori del cervello. Investire nella prevenzione, negli stili di vita e nella Ricerca significa proteggere autonomia e qualità della vita: per questo il contributo di ciascuno è determinante per affrontare sfide delle malattie del cervello e costruire un futuro migliore.»

La passeggiata si è conclusa nei laboratori di Humanitas, dove innovazione tecnologica, Medicina personalizzata e Ricerca di base si incontrano per sviluppare nuovi approcci diagnostici e terapeutici. Amadeus e Giovanna Civitillo hanno potuto osservare e conoscere da vicino il lavoro quotidiano dei ricercatori e dei tecnici impegnati nei laboratori approfondendo le prospettive e le sfide dei progetti scientifici sostenuti dalla Fondazione.

L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per ribadire quanto sia importante il sostegno alla Ricerca scientifica: ogni contributo individuale, anche

piccolo, permette di finanziare progetti innovativi, accelerare le scoperte scientifiche e migliorare la qualità della vita di tutti.

Il 5x1000 rappresenta uno strumento semplice e concreto per partecipare a questo impegno.

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