Certo non si tratta di grandi imprese. Del resto negli eroismi non possono cimentarsi, i patti con le forze dellordine parlano chiaro: i militari sono autorizzati a controllare, al massimo a identificare, arrestare mai, non rientra nelle loro competenze. Insomma: quello dei militari, in senso stretto, è un ruolo di controllo e prevenzione, non di repressione. Un ruolo vincolato e vincolante. Che comunque non impedisce allesercito di svolgere al meglio le sue mansioni, coordinandosi con carabinieri e polizia. Comè accaduto laltra sera a Baggio, dove uno scooter - che non si era fermato allalt di una volante della polizia - è stato bloccato dai carabinieri e dai militari delle pattuglie miste esercito-forze dellordine.
Linseguimento è cominciato in via Forze Armate ed è terminato al Parco della Cave alcune centinaia di metri dopo, quando il mezzo si è inoltrato nel giardino e la volante si è dovuta fermare per le barriere di cemento che impediscono lingresso allarea verde alle vetture. Una volta nel parco, però, i due giovani in sella allo scooter hanno bucato, e sono quindi bloccati e identificati alluscita, mentre spingevano il mezzo. Carabinieri e militari hanno provveduto alle multe per il mancato rispetto del codice della strada e al sequestro del motorino, risultato privo di assicurazione.
Quello che viene considerato, però, il primo vero intervento dei militari chiamati a sostenere le forze dellordine in città è avvenuto ieri mattina. Lepisodio è accaduto alle 10.20 in piazza Duca dAosta, nel mezzanino della metropolitana, fermata «Centrale» (dove sintersecano la linea 2, la verde e la linea 3, la gialla). Un uomo di 31 anni, Angelo S., calabrese, con precedenti per rapina, in preda a uno scatto dira ha tirato un pugno contro il box antincendio infrangendo il vetro.
Inseguimento e denuncia Primi interventi dei soldati
Preso al Parco delle cave uno scooter che ha violato l«alt»
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