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Il 25 aprile c’è lo Shabbat. Ma l’Anpi non anticipa la fiaccolata

La Comunità ebraica di Torino non prenderà parte quest’anno alla tradizionale fiaccolata. Respinta la proposta di anticiparla per permettere a tutti di partecipare

Il 25 aprile c’è lo Shabbat. Ma l’Anpi non anticipa la fiaccolata
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La Comunità ebraica di Torino non prenderà parte quest’anno alla tradizionale fiaccolata della vigilia del 25 aprile. Il tradizionale corteo che si tiene ogni anno la sera del 24 cade di venerdì, in concomitanza con l’inizio dello Shabbat, il giorno di riposo e di preghiera dell’ebraismo.

Tempo fa era stata avanzata una proposta di anticipare l’iniziativa al 23 aprile, proprio per consentire anche ai rappresentanti della comunità di essere presenti. La richiesta era stata accolta dalla Città di Torino, che si era detta disponibile a valutare uno spostamento straordinario della data.

Ma quando la questione è stata affrontata durante il tavolo tecnico organizzativo delle celebrazioni l’Anpi e le associazioni legate al mondo partigiano hanno detto no, sostenendo che la Liberazione è una festa laica, non suscettibile a condizionamenti religiosi. Così la fiaccolata si terrà il 24 aprile.

Da qui il diniego della comunità ebraica che ha storicamente avuto un ruolo importante nella memoria della Resistenza, a cui molti ebrei torinesi parteciparono attivamente.

“Per la prima volta quest'anno a

causa della concomitanza con lo Shabbat, non potremo prendere parte alla fiaccolata in ricordo della liberazione dell'Italia dal giogo nazi-fascista: e questo è un fatto certamente molto grave", commenta la Comunità ebraica.

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