
Solo un edificio scolastico su 10 possiede le cinque certificazioni richieste per essere dichiarato a norma. Questo è quanto emerge dal report di Tuttoscuola, pubblicato a pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico.
Più di 36mila edifici scolastici (36.088 per la precisione), infatti, sono privi di una o più certificazioni obbligatorie in quanto o non sono stati effettuati i collaudi necessari oppure non sono stati elaborati i piani che valutano i rischi e stabiliscono le regole di evacuazione. In tema di sicurezza scolastica sono cinque le certificazioni necessarie: certificato di agibilità, certificato di prevenzione incendi, certificato di omologazione centrale termica, piano di evacuazione, documento di valutazione dei rischi. I primi tre sono rilasciati da enti esterni, mentre gli altri due sono rilasciati dall’istituzione a cui fanno capo gli edifici. Tutti riguardano aspetti essenziali per l’incolumità di chi entra a qualsiasi titolo in un immobile.
Nel report di Tuttoscuola, stilato sulla base di quanto riportato viene nel Portale dati del ministero dell’Istruzione, gli edifici scolastici totalmente privi delle certificazioni di sicurezza sono 3.588 pari al 9%. Seconda una stima effettuata in base ai dati medi, in questi edifici di cui nessuno ha testato o comunque certificato la sicurezza, sono frequentati ogni giorno da circa 700 mila persone, tra studenti e personale della scuola.
Il report contiene anche la mappa completa di questi istituti “totalmente irregolari”, che sono, in proporzioni diverse, distribuiti praticamente su tutto il territorio nazionale, ma per due terzi si concentrano nel Mezzogiorno dove è presente solo il 38% degli edifici scolastici italiani. Questo, si legge su Tuttoscuola.com, è ciò che emerge dai dati che popolano l’Anagrafe, inviati da Comuni e Province, con il coinvolgimento delle Regioni, al ministero dell’istruzione, che li valida e li pubblica.