Alessandro Sallusti è stato sospeso dall'ordine dei giornalisti

Il presidente dell'ordine: "È stato aperto nei suoi confronti un procedimento penale per la tentata evasione". La replica di Sallusti affidata a Twitter: "Grazie, colleghi"

Il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti
Il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti

Alessandro Sallusti è stato sospeso dall'ordine dei giornalisti. Al momento la notizia è stata data dallo stesso giornalista con un tweet. "Grazie, colleghi", ironizza con amarezza il direttore del Giornale agli arresti domiciliari dal primo dicembre in seguito alla condanna per diffamazione. "Il direttore del Giornale è stato sospeso dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia perché è stato aperto nei suoi confronti un procedimento penale per la tentata evasione", ha spiegato il presidente Letizia Gonzales precisando che la sospensione è un atto dovuto in base all’applicazione dell’articolo 39 della legge professionale.

Le motivazioni dell'Odg

 

"La sospensione - spiega Letizia Gonzales - deve durare per il periodo del provvedimento cautelare e verrà automaticamente meno a seconda della decisione dei giudici al processo di venerdì prossimo. Se il giornalista sarà prosciolto, quindi, decadrà la sospensione".  Contemporaneamente l’Odg lombardo ha aperto un procedimento disciplinare in relazione alla sentenza della Cassazione che ha condannato Sallusti per violazione delle norme deontologiche professionali.

 


Polemica contro l'Ordine


L'Ordine dei giornalisti è stato subito criticato per la scelta di imbavagliare il direttore del Giornale. Secondo il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, l'ordine andrebbe abolito: "Nei Paesi liberali, non esiste nulla di simile. Non esiste alcuna ragione per tenere in piedi questo emblema del più vecchio spirito corporativo, che rappresenta solo una barriera all’accesso alla professione e al libero esercizio dell’attività giornalistica". Margherita Boniver, presidente del Comitato Schengen, ha parlato di sentenza "inaudita e incomprensibile" che spiega, "senza mezze misure, il tragico doppiopesismo che da molto tempo
vige nell’ordine"
. La Boniver ha detto chiaramente di provare vergogna per tutti i giornalisti che "di fronte alla gravissima detenzione di Sallusti trovano il tempo per prenderne le distanze comportandosi come un tribunale etico".

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