Esattamente una settimana fa, nel salotto di È sempre Cartabianca su Rete4, si consumava il “caso Ranucci”. A una settimana di distanza, l’attesa per le dichiarazioni di Bianca Berlinguer era alta, perché il tutto è avvenuto nel suo programma e lei nell’ultima settimana non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito.
“La scorsa settimana voi sapete, se avete seguito la nostra trasmissione, che abbiamo ospitato Sigfrido Ranucci, che a proposito della vicenda della grazia a Nicole Minetti ha affermato che stava verificando un’ipotesi relativa alla presenza di Carlo Nordio nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti in Uruguay. Era, secondo Ranucci, solo un’ipotesi, è stato ripetuto più volte che si trattava appunto di qualcosa da verificare, a cui però il ministro della Giustizia ha potuto replicare immediatamente e direttamente esercitando naturalmente un legittimo diritto, telefonando in studio durante la nostra trasmissione”, ha dichiarato Berlinguer nella puntata odierna.
La replica, ha aggiunto la conduttrice, “è stata resa possibile dal fatto che noi andiamo sempre e solo in diretta e che quindi non ci sono mai filtri né censure preventive rispetto a quello che verrà detto dai nostri ospiti, che si assumono ogni volta la responsabilità della loro dichiarazioni: tutto si è svolto alla luce del sole”. Sigfrido Ranucci, ha proseguito Berlinguer, “ha potuto fare le sue dichiarazioni per le quali poi successivamente si è scusato con il ministro Nordio, ha avuto il ministro Nordio ha avuto tutto il tempo e lo spazio possibile per replicare e per smentire. Ecco, quanto successo, lasciatemelo dire, dimostra che questa trasmissione e il suo editore sono liberi e consentono a tutti, davvero a tutti, di poter esprimere le proprie opinioni”.
Il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, ospite di Bianca Berlinguer, lo scorso 28 aprile aveva dichiarato: “Una nostra fonte avrebbe visto il ministro Nordio nel ranch di Cipriani a marzo. Se fosse vero, è una notizia. Stiamo verificando”. Notizia immediatamente smentita dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenuto telefonicamente nella trasmissione di Rete4, chiedendo “da dove escano queste follie inventate di sana pianta”. Ranucci era stato richiamato dalla Rai per quanto dichiarato e sembrava anche che Nordio potesse adire le vie legali contro il conduttore, che poi si è scusato in qualche modo, tanto che il ministro ha fermato per il momento l’azione. Nella lettera della Rai a Ranucci viene contestato di aver dato “pubblicamente spazio a voci non ancora verificate”, sottolineando come questo possa ledere “non solo la credibilità dei nostri programmi d’inchiesta, ma anche quella dell'intero servizio pubblico”.
Nel suo messaggio, dopo aver chiarito che si sarebbe eventualmente fatto carico della copertura legale, Ranucci ha dichiarato: “Sicuramente sono caduto in un eccesso, mi copro il capo di cenere, tuttavia non ho dato una notizia non verificata ma ho detto 'stiamo verificando una notizia', che è una cosa un po' diversa”.