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Bologna, Lepore contestato dai Pro Pal. Lancio di verdure contro FdI

A Bologna show dei Pro Pal e della sinistra antagonista che contestano il sindaco, impediscono a un anziano di sfilare con la bandiera ucraina e imbrattano una sede di FdI

Bologna, Lepore contestato dai Pro Pal. Lancio di verdure contro FdI
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Contestazione al sindaco Matteo Lepore, censura delle bandiere ucraine e lancio di verdure contro la sede di FdI. Oggi, a Bologna, i ProPal e la sinistra antagonista hanno offerto uno spettacolo non proprio degno del 25 aprile.

Stamattina, mentre il sindaco Lepore stava parlando in piazza del Nettuno in occasione della Festa della Liberazione, una cinquantina di ProPal hanno disturbato il suo intervento gridando: "Sindaco parla di Gaza non solo di Minneapolis" e invitandolo a prendere le distanze dal conflitto in Medio Oriente. I manifestanti, oltre alle bandiere della Palestina, avevano in mano anche cartelli con la scritta: 'Liberazione ieri dal fascismo, oggi dal sionismo' e 'Free Palestine, liberazione dal sionismo e dal fascismo'. Tra gli slogan più intonati sono stati: 'La lotta partigiana ce l'ha insegnato, combattere il fascismo non è reato' e 'Sionismo, fascismo, ora e sempre resistenza'. Anche il discorso del presidente dell'Anpi di Bologna, Anna Cocchi è stato interrotto a più riprese.

Sui social, invece, è diventato virale il video di un 80enne che voleva sfilare con la bandiera ucraina e quella europea, ma gli è stato impedito. ''Mentre io e altri compagni abbiamo sfilato senza subire ripercussioni, ad altri è stata negata la piazza per aver manifestato solidarietà a un popolo che oggi resiste contro l'invasore fascista Putin”, racconta Arcangelo Macedonio della Segreteria Nazionale di +Europa. Che, poi, aggiunge: “È un paradosso democratico che tradisce il senso stesso della Liberazione”. E ancora: “Chi si scaglia contro i colori dell'Ucraina e dell'Europa dimostra di non aver compreso il valore della Resistenza”. Macedonio conclude: “Non permetteremo che a Bologna esistano manifestanti di serie B solo perché scelgono di stare dalla parte della democrazia''. Numerosi messaggi di solidarietà sono arrivati soprattutto dai riformisti del Pd.

Infine, nel corteo di protesta partito da piazza dell'Unità e diretto verso piazza Medaglie d'Oro, davanti alla stazione centrale, organizzato da sigle antagoniste, collettivi e sindacati di base, non sono mancati gli attacchi al governo. "Verso nuove liberazioni. Resistenza contro guerra, imperialismo e governo Meloni.

Contro la repressione di Lepore e Piantedosi" è il testo dello striscione d'apertura. Un altro recita "Contro guerra e riarmo". Durante il tragitto del corteo, in via Stalingrado i manifestanti non hanno perso l’occasione di lanciare un gran numero di verdure verso la sede di Fratelli d'Italia.

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