Leggi il settimanale

“A bottigliate quando volete”. Ora gli anarchici sfottono il poliziotto ferito a Roma

Non un incidente, ma un gesto voluto: questa è la sintesi di quanto accaduto nel corteo degli antagonisti: “Mai minacciare un anarchico… Mai”

“A bottigliate quando volete”. Ora gli anarchici sfottono il poliziotto ferito a Roma
00:00 00:00

Gli anarchici continuano ad alzare il tiro, non è solo una percezione, perché le ultime manifestazioni stanno avendo caratteristiche sempre più preoccupanti. Quanto accaduto ieri a Roma, dove un funzionario della Digos è rimasto ferito a causa di una bottiglia scagliata dai manifestanti in piazza per Alfredo Cospito è un evento di per sé gravissimo, ma quanto accaduto dopo lo è ancora di più e rafforza l’idea che lo scontro si stia alzando ulteriormente. “A chi pensa di intimidire lo Stato con la violenza diciamo una cosa semplice: non ci riuscirete. Il Governo è al fianco delle Forze dell'ordine e non arretrerà di un passo davanti a chi semina violenza, caos e paura”, ha dichiarato la premier Giorgia Meloni.

Sui social ha iniziato a girare un video in cui il video del momento in cui l’agente della Digos viene colpito diventa un livello del celebre videogioco Super Mario Bross. “Tante 66 perché tanta è la sete, ce ne berremo tante e le useremo bene”, si legge nella descrizione, in riferimento alla bottiglia di birra di vetro che ha raggiunto il funzionario. Le bottiglie di vetro sono una costante in queste manifestazioni e anche nella manifestazione di Milano ne sono state lanciate molte e, altrettante, sono state viste negli zaini dei manifestanti, ancorate alle fibbie esterne, pronte per essere lanciate contro la polizia alla prima occasione utile. “Corteo 1 - Digos 0… A bottigliate quando volete”, si legge ancora nel messaggio, una vera e propria sfida alla polizia, che lascia presumere un ulteriore aumento di violenza. Una violenza che emerge anche nei messaggi dei sodali. “Mai minacciare un anarchico...mai...”, si legge in uno dei commenti. E ancora: “Un premio al tiratore scelto”, “Così si fa”.

L’intero arco di maggioranza, con anche Italia Viva, ha espresso solidarietà all’agente. Il ministro Matteo Piantedosi l’ha chiamato. Ma da sinistra è stato silenzio totale: nessun messaggio di vicinanza, nessuna condanna per quanto accaduto, che avrebbe potuto avere gravissime conseguenze. L’ennesima situazione in cui a sinistra preferiscono il silenzio per evitare di perdere ulteriori voti tra i radicali. “Il poliziotto colpito al volto da una bottiglia non è un incidente, ma il segnale chiaro della pericolosità di frange che utilizzano la piazza come terreno di scontro e non di confronto”, ha denunciato in una nota Domenico Pianese, segretario generale del Sindacato di Polizia Coisp.

“È una modalità, questa, che non può essere sottovalutata: quando si arriva ad aggredire chi sta semplicemente facendo il proprio lavoro per garantire la sicurezza di tutti i manifestanti, si supera ogni limite e si entra in un ambito che nulla ha a che vedere con il diritto di manifestare”, ha proseguito Pianese, sottolineando che “a chi oggi prova a giustificare o minimizzare questi episodi ricordiamo che ogni atto di violenza contro un poliziotto è un attacco allo Stato”.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica