Ancora un blitz degli ispettori del fisco, ed ancora delle località top delle vacanze. Controlli mirati, da venerd a domenica mattina, da Portofino, a Portocervo, a Capri, ai centri più rinomati dell’estate in Puglia ed in Sicilia. Puntuali anche i commenti, a partire da diversi amministratori locali, tra chi critica spettacolarizzazioni e sensazionalismo temendo un impatto negativo sul turismo e chi plaude alla trasparenza. "I controlli fiscali non ci spaventano affatto, non abbiamo niente da nascondere", ha commentato seccatamente il fondatore del BillionaireFlavio Briatorein una intervista alla Stampa dopo i blitz degli ispettori del Fisco e quelli della Siae in Costa Smeralda.
C'è davvero qualcosa che non va nel sistema di riscossione d'imposte che non riesce a escogitare nient'altro che interventi che intralciano gli albergatori e compromettono il relax degli ospiti. Verifiche a tappeto, quelle dell’Agenzia delle Entrate, che ha selezionato i suoi obiettivi con una "preventiva e approfondita attività di analisi del rischio" basata su informazioni dell’Anagrafe Tributaria e sulla conoscenza del territorio. Quindici gli esercizi controllati a Capri, tra discoteche, gioiellerie, spa, bar e ristoranti, dieci tra Portofino e Santa Margherita Ligure, quattordici tra Porto Cervo e Porto Rotondo, con un faro sulle discoteche con lido, ristorante e bar. Ventisei le verifiche a Iesolo e Sottomarina di Chioggia. In Puglia gli ispettori del Fisco sono stati a Monopoli, Molfetta, Bari, Torre a Mare, Margherita di Savoia, Bisceglie, Barletta, Fasano, Ostuni, Mesagne, Peschici, Vieste, Mattinata, Siponto, Lecce, Gallipoli, Porto Cesareo, Cutrofiano, Taranto e Leporano. Mentre in Sicilia, nel mirino del fisco 5 esercizi tra Taormina, Cefalù e Catania. "Facciano tutti i controlli che vogliono, tanto qui non c'è più nessuno da mettere sotto tiro – si sfoga Briatore – oramai sono già tutti fuggiti". Secondo l'imprenditore, "a colpi di imposte sulle barche o tasse sul lusso, oltre a tanti altri blitz di questo tipo, i nostri ospiti storici sono quasi tutti andati via. Hanno scelto altre destinazioni, ovviamente all’estero". Un esempio su tutti: a Porto Cervo e dintorni oramai non si vede più nessuno. "Questa è un’altra stagione da dimenticare, l’ottava - continua - dal 2005 va sempre peggio e la Sardegna ha perso almeno il 60% dei turisti". Briatore racconta come ogni anno funzioni allo stesso modo: "I controlli al Billionaire li fanno un giorno sì e l’altro pure. Ma ripeto, non abbiamo nulla da nascondere. Niente da dire sulle indagini dei finanzieri e degli ispettori dell’Agenzia delle Entrate: è il loro lavoro, lo facciano bene. Anzi, è giusto che perseguano l’evasione fiscale".
Tra i commenti politici, il senatore del Pdl Maurizio Gasparri auspica controlli regolari mentre boccia il metodo dei blitz fatti "tanto per mettere ancora più in crisi le imprese turistiche e creare il panico tra i cittadini. Ma a chi vengono queste idee geniali?". Il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia racconta di controlli in corso "da due o tre giorni con una imponente task force" e auspica che non ci sia "sensazionalismo, come accadde per Cortina". Più duro il sindaco di Santa Margherita Ligure, Roberto de Marchi: "La lotta all’evasione fiscale è una grande battaglia che va condotta fino in fondo, ma c’è modo e modo. Non siamo in uno Stato di polizia. Sono piombati qui di sabato sera con i locali stracolmi di gente. Che brutta pubblicità...".
