Giù la maschera

La caduta dei Re

La Storia, lo sappiamo, è maestra di vita. Ma sa essere anche sottilmente beffarda

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La Storia, lo sappiamo, è maestra di vita. Ma sa essere anche sottilmente beffarda. Nel giro di poche ore, nella stessa città, Torino, che è stata la prima capitale dell'Italia unita e la sede delle due monarchie che hanno steso la loro benevola mano sul Paese - la Casa Reale dei Savoia e la Real Casa degli Agnelli si è verificata una di quelle misteriose coincidenze significative che, senza alcuna base scientifica, tanto affascinano storici, filosofi, politologi, psicologi (e soprattutto giornalisti). Ma anche la gente comune.

Giovedì sera John Elkann, ultimo erede dell'impero che fu dell'Avvocato Giovanni Agnelli, è stato indagato a Torino per l'annosa e contorta vicenda dell'eredità di famiglia. E oggi, in un Duomo di Torino blindatissimo, si svolgeranno i funerali di Vittorio Emanuele di Savoia, figlio dell'ultimo re d'Italia.

Da Savoia agli Agnelli, da Palazzo Reale a Mirafiori, è per chi lo vuole vedere il tramonto di due dinastie. Che peraltro non si sono mai amate e che, in modi diversi, chi per ragioni costituzionali, chi per ragioni economiche, alla fine hanno abbandonato l'Italia. E così Torino si ritrova orfana delle

sue monarchie, chiamate - nelle stesse ore - davanti a due diversi ma altrettanto impietosi tribunali. Quello della Morte e quello della Giustizia.

Invece, per quanto riguarda gli italiani, tutto sommato non cambia niente. Se non sei un Savoia o un Agnelli, sei sempre solo un suddito.

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