Calenda disconosce la 'sua' Moratti. "Sui taxi noi siamo per la concorrenza"

Il leader di Azione si dissocia dalla posizione della candidata presidente del Terzo polo in Lombardia

Calenda disconosce la 'sua' Moratti. "Sui taxi noi siamo per la concorrenza"

Carlo Calenda che ha candidato e sostiene Letizia Moratti alle elezioni per la Regione Lombardia, sui tassisti disconosce la posizione della sua candidata presidente.

La questione rischia di essere un boomerang, sia per la linea politica del terzo polo, che per un problema che da mesi è scoppiato a Milano dove i taxi sono sempre più introvabili.

La posizione di Letizia Moratti è chiara: “Bisogna tutelare le licenze dei tassisti perché comprarne una è un investimento”, ha scritto la candidata presidente del Terzo polo: “bisogna migliorare la viabilità e le corsie riservate, incentivare e favorire le doppie guide, permettere ai tassisti di dare le proprie licenze ai familiari”.

La prima a commentare contro è stata Selvaggia Lucarelli, che da mesi ha intrapreso una battaglia contro i tassisti: "La cialtrona Moratti fa finta di non sapere che il comune le licenze le ha cedute gratis ai tassisti, che se le rivendono tra di loro, ma soprattutto siccome non sono già abbastanza casta la soluzione è che cedano le licenze ai figli. Ma un po’ di vergogna mai? Ma che poi spera cosa? Di raccattare i voti dei tassisti? Può stare serena, tanto c’è già Fontana".

A quel punto, solleticato dalla polemica social scatenata dalla influencer, Calenda si è subito dissociato: "La posizione di Letizia Moratti sui taxi non è quella del Terzo Polo".

Lo ha fatto condividendo il tweet del consigliere regionale di Azione Niccolo Carretta: "La posizione di Azione sui taxi è da sempre molto chiara e in Lombardia non cambia: serve più concorrenza e servizi innovativi come in tutto il mondo. Ci sono città con una situazione scandalosa". L’altra lista è quella civica del candidato Moratti Presidente. Sono già separati in casa, e ancora non si è espresso Matteo Renzi.

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