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Caso Minetti, Nordio fa causa civile a Bianca Berlinguer

Il ministro ha conferito mandato al proprio avvocato di avviare un'azione risarcitoria nei confronti di Bianca Berlinguer e di Mediaset, dopo che Sigfrido Ranucci aveva diffuso un "falso scoop" legato al caso Minetti

Caso Minetti, Nordio fa causa civile a Bianca Berlinguer
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Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha dato mandato all’avvocato Giulio Micioni del Foro di Roma di avviare azione risarcitoria in sede civile nei confronti di Bianca Berlinguer e di Mediaset, a seguito del sostegno alla diffusione di notizie relative al ‘caso Minetti’, andate in onda nel corso della puntata della trasmissione 'È sempre carta bianca' del 28 aprile 2026". Come spiega il ministero della Giustizia "si tratta di notizie e dichiarazioni (per le quali si è resa necessaria la smentita in diretta dello stesso ministro) considerate lesive dell'immagine dell'uomo e della istituzione che egli rappresenta. Nel caso di vittoria della causa civile, l'eventuale somma risarcita verrà interamente devoluta in beneficenza a una istituzione a tutela dei minori".

Nei confronti di Sigrido Ranucci, che aveva fatto le affermazioni prontamente smentite dal ministro, Nordio avrebbe deciso di soprassedere dalla denuncia, apprezzando le scuse formulate dal conduttore di Report.

Cosa ha detto Bianca Berlinguer

Ecco cosa ha detto la conduttrice di "È sempre Carta bianca" nell'ultima puntata del programma tornando sull'argomento. “La scorsa settimana voi sapete, se avete seguito la nostra trasmissione, che abbiamo ospitato Sigfrido Ranucci, che a proposito della vicenda della grazia a Nicole Minetti ha affermato che stava verificando un’ipotesi relativa alla presenza di Carlo Nordio nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti in Uruguay. Era, secondo Ranucci, solo un’ipotesi, è stato ripetuto più volte che si trattava appunto di qualcosa da verificare, a cui però il ministro della Giustizia ha potuto replicare immediatamente e direttamente esercitando naturalmente un legittimo diritto, telefonando in studio durante la nostra trasmissione”.

La replica, aveva aggiunto la giornalista, "è stata resa possibile dal fatto che noi andiamo sempre e solo in diretta e che quindi non ci sono mai filtri né censure preventive rispetto a quello che verrà detto dai nostri ospiti, che si assumono ogni volta la responsabilità della loro dichiarazioni: tutto si è svolto alla luce del sole".

Ranucci, ha proseguito Berlinguer, "ha potuto fare le sue dichiarazioni per le quali poi successivamente si è scusato con il ministro Nordio, ha avuto tutto il tempo e lo spazio possibile per replicare e per smentire. Ecco, quanto successo, lasciatemelo dire, dimostra che questa trasmissione e il suo editore sono liberi e consentono a tutti, davvero a tutti, di poter esprimere le proprie opinioni".

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