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Foti minacciato dagli animalisti: "Vi faremo quello che volete fare ai cinghiali"

Il capogruppo di Fdi alla Camera ha postato su Facebook una lettera intimidatoria ricevuta questa mattina. Oggetto delle minacce la proposta di nuove norme sul contenimento dei cinghiali in città

Foti minacciato dagli animalisti: "Vi faremo quello che volete fare ai cinghiali"

"Brutto bastardo, faremo ai tuoi familiari quello che volete fare agli animali". Una minaccia intimidatoria indirizzata verso Tommaso Foti, capogruppo di Fdi alla Camera, colpevole di aver proposto delle norme per arginare il fenomeno dei cinghiali che scorrazzano tranquillamente nelle nostre città.

"Vogliono talmente bene agli animali che ucciderebbero le persone", è stata la risposta di Foti che ha postato su Facebook la foto della lettera di minacce, arrivata oggi nel suo ufficio alla Camera. Minacce subito condannate anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa che ha sentito telefonicamente Foti per esprimergli la sua solidarietà. "Odio e intimidazioni non fermeranno l'impegno del capogruppo di Fratelli d'Italia a cui va la mia sincera vicinanza", ha detto La Russa.

minacce a Tommaso Foti

Debora Serracchiani, capogruppo del Pd alla Camera, ritiene "inammissibili le minacce di cui è stato fatto oggetto insieme ai suoi familiari. Chi alimenta il clima d'odio troverà sempre in noi avversari irriducibili". Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, su Facebook scrive:"Inaccettabili le minacce a Tommaso Foti, esprimo la mia solidarietà al capogruppo alla Camera dei Deputati di Fratelli d'Italia, sono certo che queste minacce non fermeranno il suo impegno". Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento, afferma: "Le vili minacce che ha ricevuto sono inaccettabili, anche perché vanno a toccare i suoi affetti più cari. Forza Tommaso siamo tutti con te e siamo certi che nulla ti può intimidire".

Alessandro Cattaneo, capogruppo dei deputati di Forza Italia, esprime solidarietà al collega Foti "per la vile intimidazione rivolta a lui e alla sua famiglia". E ancora: "La politica ha il dovere di affrontare i problemi e trovare soluzioni, chi non condivide ha il dovere di criticare ma mai di minacciare, intimidire in maniera violenta e vigliacca. Dietro gli odiatori di professione c'è una profonda pochezza di idee che altra strada non trova se non quella di spargere veleno".

L'onorevole Foti, intercettato in Transatlantico da ilGiornale.it, ribadisce: "La mia è una proposta molto equilibrata e rispecchia un atto parlamentare assunto nella passata legislatura. Evidentemente si vuole caricare di un significato ideologico una questione che, invece, è un problema per tanti italiani". Il capogruppo di FdI ritiene che "i danni che provocano nelle campagne, le morti che causano i cinghiali nelle strade provinciali e il fatto che, a Roma, si debbano chiudere i parchi o le ville dovrebbero far ragionare la gente, sempre che qualcuno abbia il dono della ragione". Quella lettera di minacce dimostra che "fra tante persone di buon senso ci sia qualcuno che il buon senso non lo usa".

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