Cultura, benessere e soprattutto fede: "effetto Bergoglio" sui ponti di primavera

L'indagine di Allianz Global Assistance sulle tendenze tra gli italiani che si sposteranno ad aprile e maggio: Roma resta la meta preferita dei «turisti dello spirito». Vacanze brevi ed europee, nonostante la crisi le prenotazioni in agenzia reggono

Cultura, benessere... e fede. Per i prossimi ponti primaverili le tendenze di quest'anno parlano chiaro: la popolarità di papa Bergoglio ha reso il turismo religioso un «must», tanto da renderlo la terza scelta preferita in assoluto, dopo la voglia di cultura e la ricerca del benessere, appunto. A rivelarlo è un'indagine di Allianz Global Assistance, che ha analizzato 142 agenzie di viaggio di tutta Italia.
Se la sete di cultura (80% delle prenotazioni registrate) e la ricerca di relax e benessere (15%) si confermano come i motivi più frequenti posti alla base dei viaggi che gli italiani affronteranno in questo periodo, la sorpresa è data dal turismo religioso. Un trend in continua crescita che si colloca al terzo posto nelle scelte dei viaggiatori (4%), staccando i soggiorni all'insegna della buona cucina (1%).
Tra coloro che coglieranno l'occasione dei ponti primaverili per curare il proprio spirito, Roma sarà la meta preferita (37%) a conferma del forte richiamo e della popolarità del Pontefice argentino. A seguire, le scelte dei religiosi italiani ricadono sulle principali località legate alla figura di Maria, Medjugorie (21%) e Lourdes (19%) e, restando all'estero, sulla Terra Santa (11%). Anche le altre località di culto del nostro Paese (come Pietralcina, Assisi, S. Giovanni Rotondo e Loreto) registrano un buon numero di preferenze (10%).
Vacanze brevi ed europee, allora. La maggioranza degli italiani che si concederanno un viaggio, infatti, lo faranno solo per un weekend (61% dei viaggiatori) e si recheranno in Europa (68%) per godere delle bellezze culturali e artistiche delle diverse capitali del continente (80%). Per i più fortunati, che riusciranno a staccare per un periodo più lungo (una settimana il 35%; due settimane solo il 4%), mentre i mari esotici rappresentano la destinazione più ambita (72%).
Secondo lo studio «nonostante la crisi economica in corso e la contrazione dei consumi, le prenotazioni in agenzia rimangano stabili rispetto allo scorso anno o in crescita. Gli italiani si confermano un popolo di viaggiatori».

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