Leggi il settimanale

Ddl sgomberi, Meloni: "Ora tutele contro occupazioni abusive, difendiamo i cittadini onesti". Ma Bonelli: "Ferocia contro i poveri"

Il presidente del Consiglio: "Con le nuove norme approvate dal governo acceleriamo il rilascio degli immobili e rafforziamo la tutela di chi rispetta la legge"

Ddl sgomberi, Meloni: "Ora tutele contro occupazioni abusive, difendiamo i cittadini onesti". Ma Bonelli: "Ferocia contro i poveri"
00:00 00:00

"Per troppo tempo chi metteva in affitto una casa è rimasto senza tutele di fronte a occupazioni abusive, morosità e tempi troppo lunghi per rientrare in possesso del proprio immobile. Questo ha spinto molti proprietari a rinunciare ad affittare, aggravando la carenza di alloggi e contribuendo all’aumento dei canoni. Con le nuove norme approvate dal governo acceleriamo il rilascio degli immobili e rafforziamo la tutela di chi rispetta la legge. Una Nazione seria difende i cittadini onesti: tutela i diritti di chi paga regolarmente un affitto e anche di chi mette a disposizione una proprietà nel rispetto delle regole". Lo scrive sui social, il premier Giorgia Meloni, con riferimento al ddl sgomberi.

E la sinistra, come al solito, corre al fianco di chi viola la legge. "La presidente Giorgia Meloni, che ha tagliato i fondi di sostegno agli affitti e alla morosità incolpevole, oggi vuole mandare via dalle case, in 15 giorni, le famiglie che non hanno alternative sociali ed economiche. Oltre l'80% degli sfratti è causato da morosità, secondo dati storici e analisi recenti. Il fenomeno riguarda prioritariamente i canoni inferiori ai 500 euro mensili, che registrano il 63,9% dei casi di morosità. C'è una ferocia sociale da parte di questo governo che, in quattro anni, non ha costruito soluzioni all'emergenza abitativa e che oggi propone lo sfratto in 15 giorni, che colpirà le fasce sociali più deboli: chi ha perso il lavoro, chi si è visto erodere lo stipendio dall'inflazione o chi è stato catapultato nella tragedia di una malattia che ha coinvolto l'intera famiglia. Ogni anno ci sono 40.000 sfratti per morosità, così Giorgia Meloni decide di mandare a vivere in mezzo alla strada centinaia di migliaia di famiglie". Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde commentando un post social della Presidente del Consiglio Meloni.

Cosa prevede il disegno di legge

Ingiunzioni e multe, tempi ridotti per le morosità ed esecuzioni forzate più semplici. Il ddl sgomberi approvato dal governo insieme al Piano casa imprime una vera e propria accelerazione agli sfratti per liberare le case occupate abusivamente, per restituirle ai proprietari e quindi per aumentare la disponibilità di alloggi sul mercato. Il provvedimento introduce innanzitutto l'ingiunzione di rilascio per finita locazione, un nuovo procedimento che sostituisce la convalida di licenza per finita locazione e punta ad "assicurare la celere liberazione degli immobili oggetto di contratti di locazioni conclusi o che stanno per concludersi".

Prima della scadenza del contratto, il locatore potrà cioè richiedere al giudice competente un'ingiunzione che opera "senza dilazione e a decorre dalla scadenza del contratto". In caso di mancata liberazione dell'immobile, scatterà una sanzione pari all'1% del canone mensile di locazione per ogni giorno di ritardo. Una norma ripresa dalla coercizione indiretta del codice di procedura civile come deterrente "contro comportamenti ostruzionistici" e a tutela del locatore. Il ddl stabilisce anche i tempi di accoglimento della domanda di ingiunzione di rilascio e il regime dell'opposizione. Se la domanda è fondata, il giudice emette decreto motivato entro un "termine accelerato" di 15 giorni dal deposito del ricorso, ingiungendo il "rilascio senza dilazione a decorrere dalla scadenza del contratto". Qualora il contratto sia già scaduto al momento della domanda, il giudice fissa il rilascio entro un termine compreso tra un minimo di 30 giorni e un massimo di 60", consentendo così "un margine di flessibilità per bilanciare le esigenze delle parti".

Vengono poi ridotti i tempi per sanare la morosità degli affitti scaduti e viene dimezzato il 'termine di grazià nei casi di mancato pagamento del canone per difficoltà economiche. In pratica, nel corso di un quadriennio gli inquilini potranno ricorrere in sede giudiziale per sanare il dovuto massimo due volte e non più tre, attraverso il pagamento dell'importo dovuto per gli affitti scaduti, gli oneri accessori, gli interessi e le spese. Si riduce anche il termine che il giudice può assegnare, ove il pagamento non avvenga in udienza, in caso di "comprovate condizioni di difficoltà del conduttore": da 90 a 45 giorni. Il termine di grazia passa invece da 120 a 60 giorni nel caso in cui l'inadempienza, protrattasi per non oltre due mesi, è conseguente alle precarie condizioni economiche del conduttore.

Soddisfatta Confedilizia: "rendere certi e rapidi i tempi degli sfratti vuol dire restituire fiducia ai proprietari e, di conseguenza, ampliare la disponibilità di case in affitto e favorire una riduzione dei canoni", commenta il presidente, Giorgio Spaziani Testa.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica