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Dibattito a scuola sul referendum: ma l'unico relatore è un magistrato per il "No"

Fdi interroga il ministro Valditara e chiede il contraddittorio. Ancora polemiche a Cagliari dopo l'utilizzo del Tribunale da parte del Comitato contrario alla riforma Nordio

Dibattito a scuola sul referendum: ma l'unico relatore è un magistrato per il "No"
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Educazione civica orientata. A Cagliari, all'Istituto superiore De Sanctis-Deledda, è stato organizzato un incontro con Andrea Vacca, magistrato. La finalità, si legge nella circolare, è quella di "discutere dei temi inerenti alla riforma della Costituzione". L'appuntamento è fissato per il prossimo 29 gennaio, nell'aula magna della sede di via Sulcis. Le classi coinvolte sono una decina, con i rispettivi professori nel ruolo di accompagnatori. Un pubblico di tutto rispetto, quindi. Ma Fratelli d'Italia, dato che l'appuntamento è centrato sul referendum sulla Giustizia, ha notato quantomeno una stranezza. Un evento "spacciato per educazione civica" - dicono dal partito guidato dal presidente Giorgia Meloni - che vede la partecipazione "di un solo rappresentante per il No". Insomma, l'evento non è bipartisan. E a prendere la parola sulle questioni referendarie, da programma, sarà solo il dottor Vacca.

Già durante l'approvazione in Parlamento della cosiddetta riforma Nordio, del resto, il magistrato invitato dalla scuola - lo stesso che è nel comitato direttivo centrale dell'Anm ed è il presidente regionale della giunta dell'organismo associativo dei giudici -, aveva apertamente criticato la riforma, partecipando allo sciopero convocato per la fine di febbraio dello scorso anno.

Il partito guidato dalla premier ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. "Sarebbe stato più utile un bel confronto sulla riforma costituzionale", premette Salvatore "Sasso" Deidda. Per Fdi, l'incontro rischia di trasformarsi in un "monologo". "Per questo - aggiunge il parlamentare di Fdi - ho presentato una interrogazione rivolta al governo e al ministro Valditara". Il fine è "sapere se è normale che, durante la campagna referendaria, nelle scuole si tengano questi comizi"- Deidda chiede un contraddittorio e il rispetto di entrambe le posizioni, a poche settimane dall'appuntamento con le urne. A Cagliari le polemiche a tema Giustizia non sono una novità.

Il Comitato del No, qualche settimana fa, aveva presentato la sua campagna presso il Tribunale cittadino. L'ordine degli avvocati aveva chiesto la revoca dell'autorizzazione. Il Tribunale, in fin dei conti, è un luogo di tutti. Un po' come le scuole.

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