Manuale di sopravvivenza: come difendersi dall'euro

Un libro verità smonta tutte le bugie sulla moneta unica. Per tornare a essere indipendenti e padroni a casa nostra

L'euro? Intoccabile, incriticabile, sacro come una divinità pagana, innominabile come Voldemort di Harry Potter. Tutto è discutibile nel mondo del relativismo tranne la moneta unica. Tutto può essere indagato come causa della crisi tranne ciò che ormai gli economisti di tutto il mondo stanno indicando come uno degli errori più grandi della storia: l'Euro, appunto.

I lettori del Giornale hanno sempre avuto un'informazione privilegiata su questo tema proibito: da quando la crisi greca ha fatto cadere il velo sull'inganno dell'Eurozona l'informazione su queste pagine è sempre stata accurata e sincera e abbiamo portato alla vostra attenzione con anni di anticipo temi che solo adesso diventano impossibili da nascondere. Purtroppo non tutti hanno avuto questa fortuna: a dati oggettivi e considerazioni economiche indiscutibili i sostenitori dello status quo, Pd in primis, hanno sempre contrapposto le armi del terrorismo informativo, delle bugie più smaccate. Chi criticava l'Euro portava dati (come quelli, indiscussi, che abbiamo sempre presentato nei nostri commenti o quelli che si trovano negli articoli e nel libro del Professor Alberto Bagnai) mentre chi lo sosteneva portava spesso fantasie, pratica molto più facile ed efficace perché, come raccontava uno che di propaganda se ne intendeva, una bugia ripetuta rischia di diventare verità.

Nascono così le euroleggende tese a terrorizzare chiunque provasse a spostare l'attenzione sulle vere cause della crisi: martellanti, continue. L'Euro è stato buono, anzi ottimo, ci ha consentito risparmi di 500, no 600, no 700 miliardi e se uscissimo da questo strumento creatore di prosperità le nostre ricchezze perderebbero di colpo il 20, no il 30, no il 40% (parola di Confindustria). L'Euro ci ha protetto dalle crisi, ci ha dato stabilità e se lo abbandonassimo saremmo spazzati via come fuscelli, la speculazione internazionale «giocherebbe a palla con la liretta» (parola di Eugenio Scalfari). Se fossimo men che anestetizzati non ci sarebbe nemmeno bisogno di smentire queste assurdità: anzi, dovrebbe apparire chiaro a tutti che è proprio con l'Euro che stanno avvenendo veramente questi disastri.

È con l'Euro infatti che il potere d'acquisto degli Italiani è crollato, che le imprese sono fallite, che i risparmi si sono volatilizzati. È proprio con l'Euro che abbiamo subìto gli attacchi più violenti da parte della speculazione internazionale e proprio in questi giorni sta emergendo qualche verità sulle manovre occulte dell'estate del 2011, quando il governo di centrodestra fu costretto a lasciare il posto a Monti a colpi di spread. Stiamo morendo avvelenati e ci raccontano che se smettessimo di prendere il veleno staremmo male: un plagio in piena regola. Dopo anni di discussioni in conferenze e dibattiti pubblici, con metà del tempo sistematicamente sprecato per smontare sempre le solite bugie, è arrivato il momento di rispondere in modo ordinato a tutte le domande più frequenti che, legittimamente prestando fede agli allarmismi euristi, assillano gli Italiani quando si parla della possibilità di riconquistare sovranità monetaria. L'occasione è stata fornita dal «nuovo corso» della Lega Nord con il segretario Matteo Salvini che ha deciso di riprendere le intuizioni del primo Bossi e, finora unico fra i leader politici italiani, schierare il suo partito duramente contro l'Euro e la «dittatura di Bruxelles» alleandosi in vista delle elezioni europee con il Front National di Marine Le Pen, che si appresta a diventare il primo partito francese, e con gli altri maggiori partiti internazionali euroscettici.

Tutti questi partiti hanno concordato che la battaglia si sarebbe dovuta giocare sull'informazione e ognuno di essi ha realizzato un piccolo manuale da distribuire capillarmente con la verità sull'Euro spiegata in modo comprensibile a chiunque, anche a chi non fosse esperto di questioni economiche. Dato che i fatti non sono né di destra né di sinistra non stupisce che, per esempio, in Francia il ruolo di divulgatore economico per Marine Le Pen sia stato affidato a Jacques Sapir, economista dichiaratamente marxista ma lucidissimo nel denunciare le colpe dell'Euro così come in Italia, dove questo compito è toccato a me, ho pensato di scrivere i fatti non solo con gli occhi del Nord ma guardando a 360 gradi, in modo che chiunque, partito o persona, si riconosca in questi temi possa aderirvi senza ricadere in vecchi schemi di contrapposizione interna.

L'emergenza è adesso. Ogni secondo perso porta con sé il suo carico di sofferenze, insicurezza, disoccupazione: agevolate da figure diverse come Monti, Letta e Renzi ma uguali nel ruolo di fedeli esecutori dei desiderata di un'Unione Europea dominata dalla Germania e dai suoi interessi. Nasce così Basta Euro – Come uscire dall'incubo manuale-verità gratuito di difesa dalle bugie più comuni che è stato presentato, non a caso, in anteprima ieri proprio nella Firenze di Renzi, con una mia conferenza pubblica insieme a Matteo Salvini. La presentazione «ufficiale» sarà il pomeriggio del 22 febbraio a Milano con una grande conferenza all'auditorium della Provincia, seguita da un vero e proprio «tour» per molte città italiane.

Il manualetto presenta 31 domande, idealmente una al giorno per un mese.

In tutte le altre si cerca di coniugare il rigore economico con linguaggio, concetti ed esempi «commestibili» per tutti. Ovviamente è fondamentale la spiegazione di base, quella che i lettori del Giornale conoscono bene: un'unica moneta per economie differenti non può funzionare. Chi si ritrova con una moneta troppo «pesante» rispetto a quella che avrebbe se non avesse la moneta unica si ritrova con il «listino prezzi» dei propri prodotti troppo caro, compra facilmente beni prodotti all'estero che sembrano essere molto convenienti ma così facendo si scava la fossa perché non è pensabile consumare senza produrre, dato che alla lunga la disoccupazione diventa così alta che non sarà più possibile sostenere l'economia, il welfare e le pensioni. In parallelo la moneta unica favoriva il debito estero a tassi convenienti, realizzando un cocktail mortale di calo della competitività e aumento del debito privato. È il caso di tutti gli stati dell'Europa «periferica», ugualmente in crisi indipendentemente dai livelli di debito pubblico, dagli stipendi dei parlamentari, dalla corruzione, dal numero delle auto blu, dal livello di spesa pubblica, dall'ampiezza del cuneo fiscale o dal colore dei governi. Il contrario succede a chi, come la Germania, ha una moneta più debole di quello che sarebbe un eventuale «Nuovo Marco»: il suo «listino prezzi» risulta molto più conveniente del normale grazie alla denominazione in una moneta di valore inferiore e quindi è in grado di schiacciare la concorrenza invadendo il mercato con i propri prodotti venduti sottocosto, senza nessun effetto di riequilibrio che un normale apprezzamento del cambio realizzerebbe automaticamente. Da qui poi si passa alla crisi del debito, con la natura «artificiale» dello spread, pilotato unicamente dalla Bce e con le assurde richieste dei fondi salvastati e del fiscal compact, utili, insieme all'incremento delle tasse, solo a distruggere i nostri consumi domestici e a ripianare i crediti vantati delle banche dell'Europa centrale verso gli stati periferici.

Lo spazio maggiore è ovviamente riservato alle euroleggende: risparmi che svaniscono? Nemmeno per sogno. Case, azioni, oro e oggetti di valore sono beni reali. Un appartamento non si restringe se cambiamo moneta. Fondi di investimento e obbligazioni internazionali? In caso di svalutazione addirittura aumenterebbero di valore. Conti correnti e titoli di stato? Nessun problema, la svalutazione e l'inflazione non sono la stessa cosa: contano i prezzi in Italia, non quanto diventa più caro andare a far la spesa a Francoforte. I mutui? Anche qui, il terrorismo di chi si immagina rate in impennata non è giustificato da nulla, anzi, la conversione in nuova moneta potrebbe essere un affare per chi ha un mutuo che dovrà essere ripagato nella nuova valuta e con condizioni e tassi immutati rispetto alle attuali. La benzina? Le materie prime? Nel manuale si troverà una risposta per tutti i dubbi, numeri alla mano. La speranza è rendere la vita difficile ai propagandisti di bugie in favore di telecamera e fornire argomenti a tutti i cittadini e i partiti che vorranno seguirci nella battaglia contro l'euro e contro l'eurismo, strenuamente difeso dal Pd e dai poteri forti che ci hanno inflitto prima Monti e poi le sue controfigure.

I libri servono perché scripta manent, come questo articolo del Corriere della Sera che, 19 anni fa come oggi, titolava: «Grazie alla lira» per proseguire così: «Bilancia commerciale, 1995 senza precedenti. Lira magica, unica, vera colonna dell' Italia. Se non fosse sottovalutata, staremmo tutti un po' peggio e probabilmente anche San Valentino sarebbe più triste. Ieri, l'Istat ha reso noto che il 1995 È stato uno degli anni migliori per la bilancia commerciale della Penisola: anche solo tenendo conto dei primi 11 mesi, l' anno È stato uno dei più esaltanti dai tempi del miracolo economico. (…) Prima che la lira si svalutasse e fosse espulsa dal Sistema monetario europeo, nel settembre del 1992, il saldo commerciale era, da anni, in rosso. Avere una valuta debole fa male al cuore e all' orgoglio ma evidentemente fa bene al portafoglio». Ricordiamolo. Basta Euro.

Twitter: @borghi_claudio

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Commenti

nino47

Lun, 17/02/2014 - 08:07

Egregio Borghi, prima di dire "basta euro" sarebbe ora di dire "basta" ai nostri politici cialtroni. Saranno anche vere tutte le sue esternazioni anti euro, ma messi come siamo in mano a costoro non possiamo permetterci il lusso di "uscire" da nessuna parte. Le faccio una semplice domanda cui nessuno ha osato dare risposta: a che quota sarebbe adesso il nostro debito pubblico se in questi 1o anni tutto fosse rimasto in mano ai nostri solerti personaggi? mi risponda "in euro" e non in lire perche' penso che la cifra , se espressa in lire, non entrerebbe nel riquadro del post! Noi italiani siamo un popolo immaturo, rimasto diviso in guelfi e ghibellini , che non sa esprimere altra manifestazione che odio politico reciproco il cui risultato sta davanti agli occhi di tutti a montecitorio!Mi rifaccio all'inizio del mio post citando un personaggio odiato (tanto per cambiare) che forse nella sua "follia" (cosi' viene descritta) , nel suo programma ha indicato la cura preventiva da cavallo da seguire scrupolosamente prima di parlare di certe autonomie: TUTTI A CASA!.... Lo diceva un certo Grillo. Grillo? "CHI ERA COSTUI??

Higgs

Lun, 17/02/2014 - 15:35

Nino non sono esternazioni sono fatti e cifre e tabelle. Sono d'accordo sulla cialtroneria,ma dobbiamo liberarci dal cappio o moriremo soffocati entro quest'anno; dal prossimo anno scatta il Fiscal Compact....non se lo scordi, decine di miliardi di euro da restituire. Tali trattati vanno ABROGATI da chiunque. O li abrogano o moriremo, perche' non siamo in grado di pagare per il FC, il MES, le cedole sui titoli di stato, ecc. L'Euro non ce lo possiamo permettere; per noi e' sopravvalutatissimo, per la Germania sottovalutatissimo; non si puo' rimanere, aspettare qualche anno....per poi..... Non ci sara' un POI.

biricc

Lun, 17/02/2014 - 15:38

Ma come, non eravate contro gli euro scettici?

Rossana Rossi

Lun, 17/02/2014 - 15:38

Verissimo. Ma la cosa è troppo semplice per essere capita o voluta da quegli intrallazzatori nostri governanti che hanno tutto l'interesse a tener ignorante il popolo bue per i loro giochi di potere e speculazione. E' sotto gli occhi di qualunque imbecille che il nostro declino è iniziato con l'euro.

Klotz1960

Lun, 17/02/2014 - 15:39

Va benissimo, ma la prego di evitare di usare il termine "europeriferia" per l'Italia. Ci sono 3 Paesi senza i quali l'Europa non esisterebbe come identica' storica, e sono Italia, Francia e Germania. In base a nessun criterio l'Italia puo' essere svilita a "europeriferia".

Mechwarrior

Lun, 17/02/2014 - 15:39

ahhhhhhhhhh BLASFEMIA!!!!! non sapete che l'impero romano crollato perchè non ha aderito alla zona EURO?!?!?!!?! folli!!! tutti al gabbio vi metteranno :-)))))

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Lun, 17/02/2014 - 15:49

nino47 diglielo a Prodi Ciampi,D'Amato e infine alla Bonino le ha detto che l'euro DEVE RESTARE in Europa e in Italia.Hai idea di quanto guadagna al mese in euro la Bonino?

Miraldo

Lun, 17/02/2014 - 15:52

Ero presente ieri a Firenze alla sua conferenza insieme al segretario della Lega Salvini e devo dire che sono rimasto convinto di quello che ha detto. Si uscire dall'euro si può e dobbiamo farlo in fretta. Spero che avendo lei in programma diverse conferenze in materia il popolo capisca cosa fare. Anzi dovrebbe andare anche al sud e spiegarlo pure a loro.

Raoul Pontalti

Lun, 17/02/2014 - 16:00

La buggerata con l'euro la diedero i commercianti italiani ai clienti italiani con l'equivalenza mille lire-un euro, anziché poco più di 50 centesimi. Non si potrà provare la bontà della trovata sadomasochistica dell'uscita dall'euro perché nessuno mette per prova la mano nella pentola dell'acqua bollente sapendo a priori che ci si va a scottare. Per contro tutti i paesi membri UE stanno via via adottando l'euro (meno GB e DK per specifica esenzione) e anche paesi extra UE o adottano unilateralmente l'euro (Kosovo, Montenegro) o vi si agganciano (Bosnia-Erzegovina). I paesi che hanno adottato l'euro dopo il 2002 avrebbero potuto tirare la sega, accampare scuse come il non essere pronti, non avere tutti i conti a posto, etc. per non aderire all'euro come moneta corrente comune, e invece non lo hanno fatto: tutti coglioni? La permanenza nell'euro comporta il rispetto di parametri che i politici in cerca di facili consensi non riescono a rispettare, scaricando poi gli effetti negativi sull'intera collettività: in particolare il rapporto deficit/PIL e soprattutto debito/PIL. Il rispetto dei parametri ha un costo, ma i vantaggi sono notevoli. Mi rivolgo ai commentatori di questi forum i quali per lo più sono pensionati: che fine farà il valore reale delle vostre pensioni con il ritorno ad una moneta nazionale? Pensate che, dovendo pagare energia e materie prime in dollari ed euro, industriali e commercianti vi lasceranno i prezzi invariati con la nostra moneta stracciona svalutata del 40% e oltre in pochi mesi? Gli unici a guadagnarci saranno certi pescecani che pagheranno i dipendenti e i servizi interni con moneta svalutata, incassando invece euro dagli stranieri. Avversare certe politiche europee o dei nostri alleati non significa doversela prendere con l'euro che è utilissimo e non solo per fare la spesa in un supermercato austriaco piuttosto che finlandese ovviamente.

watcheroftheskyes

Lun, 17/02/2014 - 16:01

Nino47 hai stra-ragione. Borghi, perché non ci dice come abbiamo potuto sopravvivere alla crisi del '92? Uscimmo dallo SME e a quel punto NESSUNO comprava più il nostro debito perché la monenta, svalutandosi a rotta di collo, accentuava la necessità di tenere i tassi già alti (erano al 17%!!! Altro che al 3% di oggi!). E' stato lì che abbiamo iniziato a perdere la competitività che non abbiamo mai più recuperato. Ci siamo trovati a dover comprare materie prime ed energia a livelli folli. L'Euro ha mitigato tutto questo. Il problema dell'Euro è apparso solo nel 2010 (quando tutte le transazioni sono in vigore già dal '99) quando i politici, che giocoforza fanno gli interessi delle loro nazioni, hanno tentennato all'inversosimile per salvare la Grecia quando questa poteva essere salvata spendendo il 10% di quello che ci è costato dopo. Fino a quel momento nessuno vedeva nell'Euro un problema.

Caravaggio73

Lun, 17/02/2014 - 16:01

@NINO47. Ma l'articolo l'hai letto o soffri di delirium scribacchinum, cioè come si tocca l'euro devi commentare entro tre nanosecondi? Rileggi l'articolo. Testualmente "È il caso di tutti gli stati dell'Europa «periferica», ugualmente in crisi indipendentemente dai livelli di debito pubblico, dagli stipendi dei parlamentari, dalla corruzione, dal numero delle auto blu, dal livello di spesa pubblica, dall'ampiezza del cuneo fiscale o dal colore dei governi". Quindi la risposta alla tua domanda sta già nell'articolo.

Caravaggio73

Lun, 17/02/2014 - 16:03

@Klotz. Europeriferia perchè esiste un centro e una periferia in una zona geografica, poichè viviamo in uno spazio euclideo. O periferico ti fa sentire meno importante?

Aristofane etneo

Lun, 17/02/2014 - 16:03

Euro o lira, non si va che nel baratro con le caste partitiche ed istituzionali così sfacciate, prepotenti, fameliche, nemiche dichiarate dei dettami e dei Valori della Carta costituzionale che viene rispettata solo dove e nel modo che fa loro comodo (art.67 della Costituzione, per esempio), brave ed efficaci là dove sono serve di "poteri forti" stranieri che amano predare Nazioni come la nostra governate da papponi senza senso dello Stato.

Triatec

Lun, 17/02/2014 - 16:05

Nel mio piccolo farò una cosa semplice: quando torneremo alle elezioni, se mai ci sarà data questa possibilità, Re Giorgio permettendo, voterò quel partito che dirà NO EURO, NO EUROPA, non mi interessa se di destra, sinistra o di centro. L'importante sarà toglierci di mezzo questi cialtroni di europarlamentari che addirittura necessitano di due sedi, non concludono un cappero e ci costano una fortuna... tanto paghiamo noi... deve finire!!!

sea

Lun, 17/02/2014 - 16:05

Vi e' una cosa innegabile e questi sono i dati e le cifre. Tutti i dati parlano chiaro :l'economia italiana e' in caduta e anche di notevoli proporzioni. La disoccupazione e' sotto gli occhi di tutti. L'euro e' una moneta che favorisce la Germania e affossa l'Italia. Non vi e' nessuna valida ragione per rimanere con il cappio al collo - Prodi disse: " con l'euro lavoreremo un giorno in meno guadagnando di piu'" La realta' lo ha smentito come ha smentito tutti quelli che presentando l'euro a suo tempo fecero promesse o che ora continuano a parlare di una ripresa che NON avviene mai.

linoalo1

Lun, 17/02/2014 - 16:08

Berlusconi lo aveva capito e,per rimediare,cosa gli è successo?Oggi,è restato solo Salvini a criticare l'Euro e l'Europa!I Comunitari ed i loro seguaci sono più che convinti che ,se non ci fosse l'Euro,saremmo in bancarotta da un pezzo!Chissà perché,chi non ha adottato l'Euro,non ha avuto problemi,anzi!Cosa mi rispondete,Eurodipendenti?Solo fortuna?Lino.

GVO

Lun, 17/02/2014 - 16:10

Sarebbe il caso di chiamare in causa il sig. Prodi che con il suo euro e il suo partito ci hanno rovinato..., ma la gente non capisce e continua a votare questa sinistra che va a braccetto con la Germania non ricordando cosa sono stati i Tedeschi x noi....Bravi andremo a vedere come finirà!

Ritratto di dbell56

dbell56

Lun, 17/02/2014 - 16:13

Personalmente, è quasi da tre anni che ripeto ogni volta che se ne presenta l'occasione, che l'Italia sarebbe già dovuta uscire dal'euro da ilo tempore! Lo sfacelo è sotto gli occhi di tutti ed il fatto che la casta cerca con ogni modo illecito, perchè contrario alla nostra Costituzione, di evitare le elezioni stanno a dimostrare che tale attaccamento è solo per perpetuare se stessa e non portare beneficio alcuno alla comunità chiamata popolo italiano! Insomma, se ne fottono allegramente. Basta che mangiano loro! Ma, mi chiedo, fino a quando potranno continuarlo a fare?

Fabrizio973

Lun, 17/02/2014 - 16:15

tecnicamente fattibile e con molti vantaggi. ma per attuarlo ci vuole un governo forte che gestisca la transizione e il panico, dovuto all'ignoranza più che altro. bisogna poi trovare un bell'accordo con le bache domestiche sui mutui (non è detto che il mutuo venga ridenominato). se poi uno ha un mutuo con una banca estera allora li deve subentrare lo stato perchè le rate sarebbero eccessive. insomma, più benefici che svantaggi nel medio lungo termine, ma attenzione all'effetto panico nel breve... bisogna informare bene la popolazione. buon lavoro.

scarpegrosse

Lun, 17/02/2014 - 16:17

Il giorno dell'uscita dall'Euro, se avvenisse, tutti i conti bancari saranno cambiati nella nuova moneta, ma le banconote che uno ha, se le tiene strette, nessuno andrà in banca per cambiarle. Sarà moneta doppia, moneta parallela, moneta di contrabbando, chiamatela come volete, e niente la farà sparire, anche se si dichiara illegale. Fosse questo l'unico motivo, non si esce dall'Euro, cioè anche se si esce, non si esce.

sea

Lun, 17/02/2014 - 16:25

watcheroftheskyes ecco un articolo corriere della sera che dice come andassimo molto bene RAFFREDDA TITOLO: Bilancia commerciale, un ' 95 da record - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Commercio alle stelle per l' azienda Italia. Il bollettino dell' Istat, reso noto ieri, canta vittoria. Il saldo della bilancia commerciale del 1995 e' il migliore degli ultimi dieci anni ed e' superiore del 25% a quello registrato nel ' 94. Per la precisione l' attivo e' passato da 35.664 a 44.365 miliardi, rafforzando un trend positivo inaugurato nel 1992, grazie alla svalutazine della lira. Il risultato di fine anno e' il frutto di esportazioni per 376.732 miliardi e di importazioni per 332.367 miliardi. Sia l' export sia l' import registrano una crescita del 22% rispetto al ' 94. Analizzando i dati settore per settore, si conferma la leadership dei prodotti metalmeccanici e del tessile abbigliamento, che aumentano il saldo attivo rispettivamente di 8.335 e 5.561 miliardi. Il ruolo di fanalino di coda spetta invece a minerali e prodotti energetici. Per i primi il saldo tra import ed export e' peggiorato di 5.399 miliardi, mentre nel settore dell' energia il saldo negativo nel ' 95 e' aumentato di 3.718 miliardi. Notizie positive anche sul fronte degli scambi con i principali partner commerciali. Stabile la situazione con i Paesi del' Unione europea. Migliorano i conti con Spagna e Germania, mentre peggiora il saldo con la Francia, che pero' rimane largamente attivo. Il contributo maggiore all' aumento del saldo viene pero' dal commercio con i Paesi extraeuropei, in particolare con Stati Uniti, Giappone e l' Estremo Oriente in genere. Questi, in sintesi, i risultati del 1995. Ma il made in Italy continuera' a vincere anche quest' anno? Alessandro Riello, presidente dei giovani industriali della Confindustria, avverte che "c' e' un grave pericolo di raffredamento generale dell' economia in Italia". Secondo Riello il ' 95 "era nato sotto buoni auspici perche' comunque il mercato internazionale era in crescita. La domanda interna di beni di consumo e' comunque rimasta piatta, non ha segnato alcuna ripresa. Ci preoccupa oggi che la domanda interna resti comunque fredda. Inoltre, a livello internazionale, le grandi economie stanno rallentando e le imprese, in una situazione di incertezza politica, stanno rallentando anche gli investimenti"

Ritratto di wilegio

wilegio

Lun, 17/02/2014 - 16:28

Non ho mai sentito Berlusconi parlare male dell'euro... perchè? Perchè ha sempre lasciato che a trattare questa scottante questione sia l'alleato leghista? Ha forse paura di inimicarsi i salotti buoni dei benpensanti moderati e di perdere i loro voti? Forse non si rende conto che così facendo sta perdendo tutti i voti dei Liberali italiani e quelli della Destra, oltre a non riuscire neanche a frenare l'emorragia verso i vari movimenti che in continuazione si mettono in proprio. Sarebbe ora che Forza Italia assumesse e difendesse le posizioni dei propri elettori... almeno degli ultimi rimasti. Al centro non si vince, assecondando tutti i voleri di questo aborto di europa neanche. O si mette di traverso decisamente, o scomparirà.

Francesconelio

Lun, 17/02/2014 - 16:28

Ragazzi, si usano i termini "centro" e "periferia" non con un significato etico (buoni-cattivi) ma scientifico e servono a spiegare il "ciclo di Frenkel" che ben illustrano i movimenti di capitali in un'area valutaria, dal centro alla periferia appunto, che alla fine drogano, addormentano chi si trova costretto ad operare con una valuta sopravvalutata.

fabiou

Lun, 17/02/2014 - 16:32

ecco un ottimo ministro dell economia... se non fossimo servi della Germania e delle banche

fabiou

Lun, 17/02/2014 - 16:32

ecco un ottimo ministro dell economia... se non fossimo servi della Germania e delle banche

pier47

Lun, 17/02/2014 - 16:33

buongiorno, derisero Bossi perchè proclamava: "con l'euro lavoreremo per francesi e tedeschi,saremo schiavizzati e gli stranieri ci compreranno tutto",hanno deriso la LEGA perchè affermava:"bisogna accompagnare il cambio lira-euro con listini a doppi prezzi e massima sorveglianza",per questo dite grazie a Berlusconi allora capo del governo:"siamo in un mercato libero e non dobbiamo controllare niente",naturalmente prima grazie a Prodi per quel massacrante concambio. La Lega è sempre stata avanti di 20 anni rispetto agli altri,come il vero federalismo fiscale e costi standard,come le gabbie salariali(nordisti somari,al nord la vita costa il 28% in più che al sud,cosi'ha scritto il sinistro Ricolfi),l'elezione dei giudici sul territorio(USA)ecc.ecc. Chi ha votato PD PDL MONTI adesso ripari i danni fatti e che stanno facendo andando a romaladrona per buttar fuori questi mentecatti dal parlamento,se avete le palle!Se non le avete state a casa godendo i frutti di quello che avete causato. saluti

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Lun, 17/02/2014 - 16:34

"Padroni a casa nostra" ? Da "Lighista" degli anni '70 l'idea mi piace.

vince50

Lun, 17/02/2014 - 16:38

Senza farla troppo lunga e volare troppo alto,noi non meritiamo di ritornare alla lira.Ci siamo "autorovinati"con il passaggio lira/euro,se si dovesse tornare indietro saremmo capaci "da soli" a darci il colpo finale.Vista la nostra innata incapacità(anche se a parole siamo tutti sapienti e dotti)rimanere colonia della tedeschia e dire zi zignor badrone.

82masso

Lun, 17/02/2014 - 16:43

E delle votazioni in Sardegna non ne parlate? Giornalai!

Mr Blonde

Lun, 17/02/2014 - 16:44

Higgs mi auguro per lei che parli con un bel pò di risparmi investiti in dollari franchi ecc ecc o in euro ma fuori dall'italia. Pensi alla prima asta di bot in lire che rendimento avremmo o quanto ci costerebbe la bolletta energetica. L'euro oggi non funziona, benissimo, la casa europea è disastrata, meglio ancora, cambiamola, ma buttarla giù oggi non si può rimarremmo sotto le macerie

Higgs

Lun, 17/02/2014 - 16:46

solo 8 premi Nobel hanno definito l'Euro una "patacca". Io credo a loro; non a Prodi e Ciampi e al grandioso Monti! Giusto sea; bisogna votare per partiti che vogliono riappropriarsi della sovranita' monetaria, non per quelli che alla chetichella, e nascondendo ben bene questa cosa immonda sotto altri provvedimenti, stanno cedendo la Banca d'Italia..... Sveglia!

idleproc

Lun, 17/02/2014 - 16:47

Okkey ma se usciamo, via questi, altrimenti ci hanno spolpati in entrata, spolpati dentro alleuro e verremo finiti in uscita. Non è nemmeno ipotizzabile riprendersi la Sovranità economico finanziaria, sulle regole e sui mercati che doveva essere fatto almeno cinque anni fa con questi ancora in giro e in posizioni chiave. Ci ri-ri-rivenderebbero e saremo finiti e senza risorse per ripartire. Ogni giorno che passa sono redditi e capitali reali accumulati che perdiamo.

Il giusto

Lun, 17/02/2014 - 16:47

"...crisi partita dal 2001...".Qualcuno pensa sia colpa dell'euro,qualcun'altro pensa che dal 2001 ha governato quasi ininterrottamente il pregiudicato!Quello che conta è,come ha scritto scarpegrosse,domani all'uscita dall'euro voi cambiereste tutti i vostri soldi e tutti i vostri averi in lire?Io no...

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Lun, 17/02/2014 - 16:54

e fu grazie a prodi che paghiamo ancora il rapporto euro lira. 1:1!! un euro mille lire! 100 euro sono 200 mila lire.... 1000 euro sono 2 milioni di lire! complimenti a prodi ed alla sinistra, che continua a non capire un cazzo! e poi dicono che Berlusconi è colpevole del cambio ! :-) pensate che incoerenti sono questi sinistronzi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

igiulp

Lun, 17/02/2014 - 16:59

Cliccare su Google "Bossi europa 1998". Alla faccia di tutti gli economisti nostrani, ancora oggi favorevoli all'euro. Profezia di 16 anni fa!

Giacinto49

Lun, 17/02/2014 - 17:00

Non credo che l'euro sia responsabile della crisi economica. La colpa è soprattutto, fin dalla sua entrata in vigore, della errata percezione che se ne è avuta (io per primo, ad esempio, nel chiedere un corrispettivo di € 25,00, le vecchie 50.000 lire che avrebbero fatto sobbalzare il cliente di turno pochi mesi prima, mi sono sentito rispondere: "ma io intendevo spendere anche di più"!!)e dai mancati controlli sulla stabilità dei prezzi che, in alcuni settori, sono immediatamente raddoppiati. Senza l'Euro e senza chi ci ha costretto a portare allo scoperto le nostre nefandezze politico-burocratico-amministrative costringendoci a mettere freno all'indebitamento galoppante, saremmo, ormai, già falliti da un pezzo. Non dimentichiamo poi il tenore di vita cresciuto al di sopra di qualsiasi controllo rispetto alla produttività.

md9

Lun, 17/02/2014 - 17:00

dov'è possibile trovare il manuale?

abbassoB

Lun, 17/02/2014 - 17:00

Inutili IDIOTI avete dimenticato la notizia da far leggere ai vostri Inutili IDIOTI lettori,riguardo la sconfitta alle regionali sarde,dopo l'avvento del pregiudicato

cicciosenzaluce

Lun, 17/02/2014 - 17:01

Non sapete che caxxxo dire dopo la disfatta in Sardegna,allora ricominciate a sparare caxxate con l'euro ! Senza euro andiamo tutti per elemosina,finitela di dire menzogne alla gente babbea che vi vota,pagliacci,commentate la sconfitta sarda e FI che ha preso appena il 18%, i vostri sondaggi farlocchi teneteli per voi.

Massìno

Lun, 17/02/2014 - 17:01

Sveglia urge giustificare il flop sardo. E senza 5S!!!

Mr Blonde

Lun, 17/02/2014 - 17:03

pier47 tutto quello che vuole per carità, ma il cambio lira euro non l'ha fissato prodi, come non credo che il governo del cav dovesse controllare le conversioni dei ns operatori

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 17/02/2014 - 17:22

Sono un poveraccio, e ho sempre sostenuto che nell'euro non avremmo dovuto entrarci. Agli altri poveracci sono bastati sei mesi di euro per capire che era un incul., prezzi raddoppiati. Oggi a quanto vedo c'è un risveglio generalizzato. Basta con le palle, il primo punto di un programma serio, fuori dall'euro e dalla UE. I problemi poi cominciano ha risolversi da soli.

Carlo968

Lun, 17/02/2014 - 17:23

Buongiorno. Mi permetto rispettosamente di nutrire molte perplessità sul punto in cui Lei afferma che non ci sarebbero problemi per chi detiene titoli di stato italiani in caso di fuoriuscita dall'euro. Lei ha scritto "Nessun problema, la svalutazione e l'inflazione non sono la stessa cosa: contano i prezzi in Italia, non quanto diventa più caro andare a far la spesa a Francoforte." In realtà, all'atto di ritorno la lira i titoli verrebbero convertiti nell'equivalente in lire, senza mutarne l'interesse. Il successivo deprezzamento della lira sull'euro e, soprattutto, l'inflazione più alta che ci sarebbe in Italia porterebbero i titoli di stato a un grosso ribasso del loro valore (quello che abbiamo acquistato a !00 varrà meno di 100) e i risicati tassi nominali dei titoli verrebbero sommersi dall'inflazione. Chiarisco dicendo che non amo l'euro, ma che non penso che la ricchezza delle famiglie italiane - spesso investita nei "sicuri" btp e bot - non possa essre distrutta con leggerezza. Sul resto, Lei ha più di una ragione.

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Lun, 17/02/2014 - 17:27

I compagni dicono che l'Euro ci ha salvato, da chi?, da cosa?, chi è che ha accettato il cambio capestro che ha fatto raddoppiare i prezzi?

Ritratto di MIKI59

MIKI59

Lun, 17/02/2014 - 17:36

Io, personalmente, potrei anche accettare l'euro. Il problema è da ricercare nei compensi astronomici a politici e politicizzati, ai rimborsi facili, alle spese folli con denaro pubblico, a stipendi non in linea con gli stipendi dell'Europa, al costo del lavoro (circa il 65%!!!!) esorbitante, alla burocrazia "interessata", alla mancanza dei controlli su prezzi di vendita impazziti (chiedetevi come mai ora i prezzi sono inferiori a quelli di qualche anno fa!!!); una volta fatti tutti questi seri esami, sono certo che potremmo anche restare con l'euro e ci resteranno in tasca un bel po' di soldi, a tutti!!!!!!!

Ritratto di Bertrand Russell

Bertrand Russell

Lun, 17/02/2014 - 17:38

Ah si? Ma guarda un po', usciamo dall'euro e i 2000 e passa miliardi di debito pubblico chi lo compra? Lo compra tutto lei, pagliaccio?

michetta

Lun, 17/02/2014 - 17:38

A qualcuno che crede di aver vinto chissa' cosa, per avere un nuovo governatore in Sardegna (che per la cronaca, insieme all'Umbria, le Marche, il Molise e l'Abruzzo non riesce a stare con i numeri della Lombardia per esempio....) e vorrebbe che ne parlassimo, rispondo che la LIRA, e' stata svalutata il giorno che quell'imbecille di un esperto economico, di Prodi ed i suoi accoliti, decisero di scambiarla per il controvalore di 1.936,27! Understand? Il Marco, sempre per la cronaca, valeva allora 1.200 LIRETTE! Understand? Capito? Ce ne frega assai della Sardegna e delle sue elezioni, dove hanno partecipato si e no, la meta' degli appartenenti al voto e di cui, ha vinto nemmeno la meta' di loro. Ergo, qualcosa come 300 mila voti! Ma di che parliamo? Forse, vogliamo paragonare questo fatto, dopo la debita proporzione, alla nomina fatta dal P.d.R., a Presidente del Consiglio di un certo Renzi, eletto presidente del PD da 1.700.000 Italiani rossi, invece che dei 51 milioni di Italiani ????? Salvini e la Lega, che aderiscono, a quanto visto in Francia con Le Pen, riceveranno il mio voto, quello della mia famiglia, dei miei amici e colleghi tutti, al solo scopo di vedere finalmente la facciaccia di quelli che ci hanno voluto fregare, manco fossimo ancora nel 1946, quando si inventarono la Carta Costituzionale, che dopo 70 anni, ancora ci amministra, senza mai essere stata, nemmeno modificata, di una virgola! Ed a proposito di ricorrenze, proprio come ci si vorrebbe comportare con le fregature, che ci hanno regalato sempre GLI STESSI ROSSI, con il cambio LIRA-EURO-MARCO! Accidenti a voi! Ne va' della vita dei nostri figli e dei nostri nipoti! EGOISTI INFINITI! Chiunque voglia rimanere in questo stato di cose, NON ama l'Italia, NON ama gli Italiani, NON ama i propri figli, NON ama i propri nipoti! Understand? Capito? Auguri Italia

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Lun, 17/02/2014 - 17:43

In Italia non è dall'Euro che dobbiamo difenderci ma dalla politica corrotta,falsa, opportunista, fiscalista e burocratica. Non è facile difendersi. Molto più facile per chi può lasciare il Paese.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Lun, 17/02/2014 - 17:44

Ma i cittadini dei popoli sottomessi all'Euro non contano + nulla per esempio gli Italiani sono stati governati per 2 anni da un non eletto MONTI UOMO MASSONE DEL CLUB BILDEMBERG DEL NUOVO ORDINE MONDIALE, POI VI HAN FATTO VOTARE PER CALMARVI ED INVECE DI BERSANI VI HANNO MESSO LETTA ANCH'EGLI PARTECIPANTE AL CLUB INSIEME A LILLY GRUBER L'ANNO PRECEDENTE AL SUO INCARICO, ADESSO NAPOLITANO VUOLE DECIDERE I MINISTRI CHIAVE PERCHE' RENZI ANCORA NON E' STATO INIZIATO ALLA LOGGIA SE LO FARA' GOVERNERA' ALTRIMENTI ACCADRA' QUALCOSA GIA' PIANIFICATA OVVIAMENTE PER IL NOSTRO BENE !!!! QUANDO PRENDERETE CONSAPEVOLEZZA DEL PERICOLO CHE CORRETE VOI ED I VOSTRI FIGLI SMANTELLERETE L'UNIONE EUROPEA E FORSE VI SALVERETE DA 65 ANNI DI SCHIAVITU'

enrico09

Lun, 17/02/2014 - 17:47

e quale sarebbe la connessione tra euro e spread, dato per vero il fatto che la germania avesse agito sullo spread, avrebbe potuto farlo benissimo anche se fossimo rimasti nella lira rivendendo i titoli di stato italiani, anzi avrebbe potuto fare molto più male...il rigore lo si puo' anche attaccare ma dimostrare un legame diretto tra crisi e euro é molto più difficile che dimostrare un legame diretto tra politica finanziaria mondiale degli ultimi 20 anni e crisi. Come la mettiamo allora con i paesi che non hanno l'euro e sono stati in crisi? vedi stati uniti, giappone,...

Il giusto

Lun, 17/02/2014 - 18:03

Michetta...la tua ignoranza è stratosferica!Vai a leggere il cambio marco -euro nel 2001...e poi sparati!!!

Anonimo (non verificato)

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Lun, 17/02/2014 - 18:08

Cari Italiani, ce l´avete tanto contro l´euro e anche contro la Culona solo perché é una persona seria che come tantissime altre non hanno niente di niente a spartire con voi. Io sinceramente che vivo all´estero penso che se l´Italia uscisse dall´euro sarebbe bellissimo: tutti sarebbero soddisfatti, voi e i tanti Paesi europei che vi ritengono per nulla affidabili ... Ci sarebbe solo un dettaglio che peró ha per tutti una importanza sicuramente trascurabile: che con una sua moneta e le vostre capocce l´Italia durerebbe 2 giorni ad arrivare al fallimento.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Lun, 17/02/2014 - 18:09

Cari Italiani, ce l´avete tanto contro l´euro e anche contro la Culona solo perché é una persona seria che come tantissime altre non hanno niente di niente da spartire con voi. Io sinceramente che vivo all´estero penso che se l´Italia uscisse dall´euro sarebbe bellissimo: tutti sarebbero soddisfatti, voi e i tanti Paesi europei che vi ritengono per nulla affidabili ... Ci sarebbe solo un dettaglio che peró ha per tutti una importanza sicuramente trascurabile: che con una sua moneta e le vostre capocce l´Italia durerebbe 2 giorni ad arrivare al fallimento.

Ivano66

Lun, 17/02/2014 - 18:11

Non ho alcuna simpatia per l'euro (una moneta unica senza una politica comune porta più disastri che benefici), ma è una pia illusione pensare che uscendo dall'euro e dall'Unione europea i problemi si risolvano da soli. Avete voluto la globalizzazione in un sistema capitalistico e di libero (meglio: selvaggio) mercato? Questi sono i risultati. O si cambia sistema (impresa titanica, oggi) più che cambiare moneta, o si va incontro al baratro.

Ritratto di hellmanta

hellmanta

Lun, 17/02/2014 - 18:12

Ma perchè ritornare alla lira? La Lira è stata una moneta fallimentare, che in 200 anni si è svalutata all'inverosimile. Raccogliamo le firme per ritornare al Ducato Veneziano: una moneta gloriosa, che ha resistito 1000 anni e che veniva accettata in tutto il mondo. Viva San Marco!

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Lun, 17/02/2014 - 18:12

Cari Italiani, ce l´avete tanto contro l´euro e anche contro la Culona solo perché é una persona seria che come tantissime altre non hanno niente di niente da spartire con voi. Io sinceramente che vivo all´estero penso che se l´Italia uscisse dall´euro sarebbe bellissimo: tutti sarebbero soddisfatti, voi e i tanti Paesi europei che vi ritengono per nulla affidabili ... Ci sarebbe solo un dettaglio che peró ha per tutti una importanza sicuramente trascurabile: che con una sua moneta e le vostre capocce l´Italia durerebbe 2 giorni ad arrivare al fallimento.

Raoul Pontalti

Lun, 17/02/2014 - 18:14

Una notarella autobiografica: nell'anno antecedente l'adozione comune dell'euro come moneta contante, gironzolando nei paesi balcanici e sarmatici munito di lire (ben cambiate nei paesi UE e della ex Jugoslavia e in Turchia) e di marchi e dollari per gli altri paesi mi accorsi che il dollaro era cambiato molto bene a Belgrado, a Odessa e a Chisinau, mentre in generale era preferito il marco (la base dell'euro...) e regolarmente 1000 lire venivano già nominalmente (poi c'erano le commissioni, stranamente più pesanti sulla lira...) cambiate più svantaggiosamente rispetto ad un marco, nonostante allora (e anche oggi...) il marco valesse nominalmente 989,99 lire ossia l'1% in meno delle mille lire ed entrambe le monete fossero agganciate all'euro moneta scritturale. Ottenevo meno leva, meno lei, meno grivni, meno dinari con 1000 lire che con un marco, mentre avrei dovuto quanto meno ottenerne lo stesso numero (trascurando il differenziale in favore delle mille lire dell'1%). Alle mie rimostranze mi fu risposto da bancari e cambiavalute invariabilmente con il medesimo refrain: l'Italia non è la Germania...vale meno dunque a prescindere dal valore nominale del cambio lira-marco garantito dall'euro scritturale. Morale: se usciamo dall'euro, senza quindi nemmeno l'aggancio che si aveva negli ultimi anni di esistenza della lira, quanto varrà sui mercati la nostra moneta?

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Lun, 17/02/2014 - 18:16

Censore, é una prassi normale per i deficienti come te che non capiscono usare la censura..

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Lun, 17/02/2014 - 18:20

CHI VERAMENTE OPERA PER IL BENE DEL PAESE LO URLI A QUESTA ITALIA CHE TANTI DELINQUENTI, IGNORANTI E DEMENTI VOGLIONO CONTINUI SOGGIOGATA DALLA MENZOGNA: "PER SALVARE IL PAESE OCCORRE TAGLIARE L´APPARATO PARASSITA MAFIOSO STATALE SOPRA LE FABBRICHE CHE CHIUDONO, SOPRA LA PELLE DEI LAVORATORI INGANNATI DALLA MENZOGNA E TRATTATI A BASTONATE COME SOMARI". - L´Italia onesta e intelligente che lavora e produce, martorizzata dall´apparato statale parassita e oppressa dal partito leninista della menzogna e della truffa é sulla via della distruzione e del fallimento totali ... É in azione nel Paese lo stesso meccanismo distruttivo che condusse al fallimento 25 anni fa i paesi dei regimi statalisti a causa della oppressione degli apparati burocratici autoritari sopra le forze produttive e i lavoratori. - É ALLUCINANTE MA IN QUESTA ITALIA GOVERNATA DA VIGLIACCHI E OPPORTUNISTI MAGNACCIA NESSUNO HA IL CORAGGIO DI AFFERMARE LA VERITÁ. - (Spudorata menzogna é quella di chi vuole allargare ancora di piú i cordoni di un debito giá allucinante e mostruoso, debito che servirebbe unicamente ad aumentare ancora di piú il magna magna dell´apparato parassita statale, come se giá non bastasse quello accumulato dal suo demente egoismo, debito che andrebbe in ogni caso ad essere caricato su chi ha le capacitá di produrre, le fabbriche che chiudono e i lavoratori trattati a bastonate come somari). --- ABBIATE VERGOGNA DI VOI STESSI DEMENTI DELINQUENTI CHE VIVETE SOPRA LA PELLE DELLA GENTE ONESTA, CHE AVETE TROVATO NELLO STATO PARASSITA IL RIFUGIO ALLA VOSTRA MESCHINITÁ E DEMENZA PER ROVINARE E DISTRUGGERE IL PAESE ONESTO CHE LAVORA E PRODUCE. --- LA VERITÁ É CHE ALLA BASSEZZA IN CUI AVETE CONDOTTO VOI STESSI GIÁ AVETE DISTRUTTO OGNI BARLUME DELLA VOSTRA COSCIENZA, GIÁ NON PROVATE NESSUNA VERGOGNA RIDOTTI ALLA ESSENZA DI BESTIE .

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Lun, 17/02/2014 - 18:23

CHI VERAMENTE OPERA PER IL BENE DEL PAESE LO URLI A QUESTA ITALIA CHE TANTI DELINQUENTI, IGNORANTI E DEMENTI VOGLIONO CONTINUI SOGGIOGATA DALLA MENZOGNA: "PER SALVARE IL PAESE OCCORRE TAGLIARE L´APPARATO PARASSITA MAFIOSO STATALE SOPRA LE FABBRICHE CHE CHIUDONO, SOPRA LA PELLE DEI LAVORATORI INGANNATI DALLA MENZOGNA E TRATTATI A BASTONATE COME SOMARI". - L´Italia onesta e intelligente che lavora e produce, martorizzata dall´apparato statale parassita e oppressa dal partito leninista della menzogna e della truffa é sulla via della distruzione e del fallimento totali ... É in azione nel Paese lo stesso meccanismo distruttivo che condusse al fallimento 25 anni fa i paesi dei regimi statalisti a causa della oppressione degli apparati burocratici autoritari sopra le forze produttive e i lavoratori. - É ALLUCINANTE MA IN QUESTA ITALIA GOVERNATA DA VIGLIACCHI E OPPORTUNISTI MAGNACCIA NESSUNO HA IL CORAGGIO DI AFFERMARE LA VERITÁ. - (Spudorata menzogna é quella di chi vuole allargare ancora di piú i cordoni di un debito giá allucinante e mostruoso, debito che servirebbe unicamente ad aumentare ancora di piú il magna magna dell´apparato parassita statale, come se giá non bastasse quello accumulato dal suo demente egoismo, debito che andrebbe in ogni caso ad essere caricato su chi ha le capacitá di produrre, le fabbriche che chiudono e i lavoratori trattati a bastonate come somari). --- ABBIATE VERGOGNA DI VOI STESSI DEMENTI DELINQUENTI CHE VIVETE SOPRA LA PELLE DELLA GENTE ONESTA, CHE AVETE TROVATO NELLO STATO PARASSITA IL RIFUGIO ALLA VOSTRA MESCHINITÁ E DEMENZA PER ROVINARE E DISTRUGGERE IL PAESE ONESTO CHE LAVORA E PRODUCE. --- LA VERITÁ É CHE ALLA BASSEZZA IN CUI AVETE CONDOTTO VOI STESSI GIÁ AVETE DISTRUTTO OGNI BARLUME DELLA VOSTRA COSCIENZA, GIÁ NON PROVATE NESSUNA VERGOGNA RIDOTTI ALLA ESSENZA DI BESTIE SENZA ANIMA E SENZA INTELLETTO: ... Come si dice a Napoli? .... PURA MONNEZZA.

Raoul Pontalti

Lun, 17/02/2014 - 18:27

Mortimermouse e michetta: abbracciare la tazza del cesso e cantare "non son degno di te": non si possono sparare certe minchiate sul cambio lira euro e marco-lira e quindi marco euro. Il marco valeva alla fine del 2001 989,99 lire e un euro erano e sono 1936,27 lire e 1,95583 marchi. Moltiplicando 989,99 x 1,95583 cosa si ottiene? il valore di un euro espresso in lire, come volevasi dimostrare. Da notare che l'esempio può estendersi a tutte le monete che entrarono allora nell'euro, ad es. il franco francese che valeva 295,182 lire fu (ed è) quotato per dare un euro con 6,55957 franchi. per quanto riguarda il cambio "interno" come ho già detto fu una truffa dei commercianti che fecero praticamente equivalere mille lire ad un euro, truccando così i prezzi.

denteavvelenato

Lun, 17/02/2014 - 19:05

A chi dice che il declino è cominciato dopo l' entrata in vigore dell' euro, vorrei ricordare la solita furbizia italica di chi ne ha approfittato per far pagare 1 euro ciò che fino al giorno prima costava 1000 lire. Gli stessi che magari ora si fregano le mani per un nuovo eventuale cambio di moneta.

michetta

Lun, 17/02/2014 - 19:52

x i biondi ossigenati Raoul Pontalti ed Il Giusto (che se fosse vero, non esisterebbe piu' da un pezzo!): Se in quel momento, del 2001, il valore del Marco equivaleva a 989 Lire (e non come erroneamente detto da me, in precedenza, 1.200), come e' stato possibile ricevere un EURO ad un controvalore di 1.936,27 Lire? Solo quella emerita testa bionda ossigenata, dell'amico vostro Prodi, poteva concepire simile sconcezza! Dopo, posso anche ammettere, che le altre sconcezze, le abbiano procurate i commercianti e gli amici vostri di parte colorata rosso sangue....Pero', oh biondi! Tra avere un Euro, a milleduecento lire di controvalore invece che a novecentoottantanove,sarebbe gia' stata una truffa ai danni della Germania. Figuriamoci invece, al cambio ottenuto realmente di 1.936,27, che razza di ladrocinio fu!!!!! Perche', voi ci potete girare intorno quanto volere, ma TRUFFA E' STATA E TRUFFA RIMARRA', FINO ALLA FINE DEI SECOLI, PER L'ITALIA E GLI ITALIANI! Ed ora, fate un piacere a voi stessi, uno vada alla tazza del cesso e ci si inficchi dentro, con la capoccia, mentre l'altro, pure peggiore, esca sul balcone e solamente se si trova dal quinto piano in su, si butti di sotto. Auguri agli Italiani che non siano rossi, come questi. Amen

denteavvelenato

Lun, 17/02/2014 - 21:14

A chi dice che il declino è cominciato dopo l' entrata in vigore dell' euro, vorrei ricordare la solita furbizia italica di chi ne ha approfittato per far pagare 1 euro ciò che fino al giorno prima costava 1000 lire. Gli stessi che magari ora si fregano le mani per un nuovo eventuale cambio di moneta.

manente

Gio, 27/02/2014 - 00:37

Bravi, è questo che bisogna fare, spiegare in modo accessibile a tutti ed in tutta Italia, quello che premi Nobel ed economisti di prim'ordine italiani e stranieri dicono da tempo a chiare lettere: Se l'Italia e l'Europa si vogliono salvare, devono uscire dall'euro! Quanto al Pd, sarà la Storia a fare giustizia dei miserrimi sedicenti "europeisti fanatici" che, in cambio dell'osso lanciatogli con disprezzo dai loro padroni, non hanno esitato ad infliggere sofferenze enormi ai cittadini della Nazione !