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Discorso di Capodanno: reazioni positive ma non per Lega e Idv

I presidenti di Camera e Senato ringraziano il Presidente della Repubblica. Monti chiama il Quirinale. Sdegno delle minoranze

Discorso di Capodanno: reazioni positive ma non per Lega e Idv

Apprezzamento delle forze parlamentari principali e sdegno di Lega Nord e Italia dei Valori. Sono queste a grandi linee le reazioni al discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Le parole del Quirinale si sono focalizzate sulle sfide future, dando anche lo stop alle polemiche sulla "salita in politica" di Mario Monti, che non è stata legittimata ma neppure bollata come un errore.

Proprio il Presidente del Consiglio Mario Monti ha voluto telefonare a Napolitano, al termine del discorso. Ha espresso "vivo apprezzamento per il messaggio", sottolineando "l’alta funzione di equilibrato indirizzo ed impulso che anche quest’anno ha saputo esercitare".

Di "un discorso di altissima levatura istituzionale" ha parlato anche il presidente del Senato, Renato Schifani. "Politicamente incisivo sull'analisi dei problemi affrontati dal Pese in questa legislatura e quelli che saranno da affrontare nella prossima". Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, na ricordato "l'equilibrio, l'imparzialità e l’indiscusso elevato senso dello Stato con cui il Presidente Napolitano ha affrontato i passaggi più delicati della vita politica del 2012".

Silvio Berlusconi ha detto di riconoscersi "nelle parole rivolte a tutti gli italiani", soprattutto nell'aver voluto ricordare "la pesante eredità che grava sul futuro delle nuove generazioni e l'urgenza di promuovere la ripresa della nostra economia". "Un discorso lucido e condivisibile" anche per Angelino Alfano. Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, ha sottolineato come Napolitano sia stato "del tutto al di sopra della parti e, alla fine, citando Croce, ha fatto un ragionamento condivisibile per quello che riguarda il ruolo della politica".

Pierluigi Bersani, leader dei Democratici, ha detto che Monti ha usato "le parole della realtà e ci ha indicato la strada". Il vice-segretario del Pd, Enrico Letta, su twitter ha scritto di un "quadro valori che facciamo nostri e ci impegnamo ad attuare dopo aver vinto elezioni". Il capogruppo al Senato, Angela Finocchiaro, ha ringraziato il Quirinale, "per quello che ha fatto per il nostro Paese in questi sette anni". "I suoi moniti, le sue scelte, i suoi comportamenti hanno rappresentato una guida certa che ha sempre evitato che il Paese si smarrisse". Per quanto riguarda il discorso di fine anno, ha poi evidenziato il realismo nel fotografare la situazione del Paese.

La lega non ci sta. Deluso anche Di Pietro

Il discorso di Napolitano non è però stato apprezzato da tutti. In prima fila tra coloro che contestano le parole del Presidente della Repubblica ci sono i leghisti. Roberto Maroni, segretario del partito, ha trovato il discorso di fine anno "deludente: fa il maestrino, tace sui disastri di Monti". Gianpaolo Dozzo, presidente dei deputati del Carroccio ha criticato "l'agenda Napolitano", fatta di "più Sud, più Stato, cittadinanza facile agli immigrati e amnistia", senza richiami al federalismo. Sconcerto anche di Roberto Calderoli, "deluso da questo discorso", da cui avrebbe voluto "un mea culpa" per i problemi causati dal "Governo Napolitano di cui Monti era l'utile prestanome".

Contrariato anche Antonio di Pietro. Il leader dell'Idv ha definito il discorso "un compitino di cose trite e ritrite", durante il quale il Presidente "si è messo a fare lo sponsor a Monti".

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