Le donne che odiano le donne

Boldrini tace sulle deputate pdl aggredite a Brescia, Cortellesi insulta Ferrari, Boccassini umilia le ragazze invitate a Arcore: le peggio nemiche delle donne sono le donne

Le donne che odiano le donne

La presidente della Camera, Laura Boldrini, eletta nel partito di Vendola, si rinchiude nel mutismo di fronte alle aggressioni, verbali e in alcuni casi fisiche, dei suoi militanti alle donne e alle onorevoli che sabato hanno partecipato alla manifestazione di Brescia. Ieri, nel tardo pomeriggio, con un ritardo inammissibile rispetto ai fatti e dopo la sollecitazione di diversi politici, il portavoce della Boldrini ha diramato una lunga e piagnucolosa nota: venti righe per dare a me dell'impresentabile, due - in coda - per dire vagamente e a denti stretti che la presidente è comunque «solidale con tutte le donne». La mia colpa? Avere sollevato in tv nel corso di In Onda il problema della presidente silente quando ad essere aggredite sono donne di centrodestra. Strano - ho detto -, visto che quando è lei a essere insultata mobilita, forte del suo potere, polizia e magistratura. E che quindi i casi sono due: o la signora difenda sempre le signore, oppure che la smettesse di rompere le palle sui suoi casi personali.
Non mi sembrava che l'affermazione fosse offensiva, mentre mi sembra che la pezza - un delirante comunicato affidato al portavoce - sia peggio del buco. È la dimostrazione che, retorica e politicamente corretto a parte, le peggio nemiche delle donne restano le donne. Come dimostra anche l'attacco violento e volgare delle compagne Serena Dandini e Paola Cortellesi, conduttrice la prima, attrice la seconda, a Paola Ferrari, giornalista conduttrice della Domenica Sportiva che non ha mai fatto mistero delle sue simpatie per il centrodestra. I dettagli della vicenda li trovate all'interno, attendiamo anche in questo caso una dura e vibrante indignazione della Boldrini, via portavoce ovviamente, perché a metterci la faccetta, la presidente magari si sciupa il trucco.
Tocca a noi indegni ometti, mi pare di capire, difendere le donne attaccate o non difese da altre donne. E lo faremo anche oggi quando un'altra femmina, Ilda Boccassini, vomiterà durante la requisitoria del processo Ruby, tutto il suo odio e disprezzo oltre che su Silvio Berlusconi anche sulle signorine che avevano osato varcare il cancello di Arcore, non sapendo di essere spiate e intercettate. Ragazze umiliate dalla rossa Pm che negli interrogatori prima e durante il processo Ruby le ha violentate con domande sulla loro intimità che vanno oltre ogni necessità investigativa. Da toga rossa a toga guardona, il passo è stato breve. Ed è questa l'unica violenza accertata dell'intera vicenda: il bunga bunga c'è stato ma solo nell'aula del tribunale di Milano.

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