"Ogni giorno in più di lontananza dei bimbi da mamma e papà è un giorno perso, un giorno di sofferenza gratuita, inutile. Quanto alla socialità, i bambini avevano più socialità qui, senza televisione, telefonino e social network, che la metà dei bambini che vivono in centro a Roma e a Milano". È il commento di Matteo Salvini dopo la visita alla casa nel bosco di Palmoli, dove i tre figli di Catherine e Nathan vivevano fino al 20 novembre dell'anno scorso, quando il Tribunale per i minorenni dell'Aquila, sospendendo la potestà genitoriale alla coppia, ha disposto il loro trasferimento in una casa famiglia a Vasto dove si trovano tuttora.
"Qui i bambini mangiano cose buone - ha detto Salvini tenendo in mano le uova fresche appena ricevute in dono dai genitori del bosco -. Sono più avanti culturalmente di tanti loro coetanei che magari sanno fare 7 per 8, ma non distinguono un animale da una pianta. E poi qui non siamo nel bosco...." ha detto girandosi intorno e rivolgendo lo sguardo verso il paese, poco distante. Gli ha fatto eco il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli: "Questa del bosco è una trovata giornalistica. Siamo a venti minuti da San Salvo e a trenta da Vasto".
Poco prima di incontrare Catherine e Nathan, con i quali si è intrattenuto in una conversazione lontano dai microfoni nei pressi del casolare, Salvini ha trascorso del tempo in Municipio insieme al sindaco. Ha poi fatto sapere, tramite il suo staff, che continuerà a seguire la vicenda con grande attenzione, confermando la disponibilità - ove necessario e utile - di tornare sul posto.