Ancora un atto vandalico, ancora uno sfregio contro una sede di partito: stavolta a essere stata presa di mira è la storica location di Fratelli d’Italia alla Garbatella a Roma, da sempre punto di riferimento della destra nel quartiere. È qui che Giorgia Meloni è cresciuta politicamente e forse è proprio lei che ignoti (per ora) hanno voluto colpire con le scritte in vernice rossa vergate sulle saracinesche. “Fasci di merda”, “Falsa”, si legge in caratteri cubitali. La provenienza dell’insulto è presto detta: sulle pareti esterne della sede sono stati disegnati enormi simboli comunisti con falce e martello, proprio a rivendicare e a sottolineare la firma degli autori. Ovviamente ora le indagini sono in corso, alcune immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona sono state già raccolte e anche diffuse per inquadrare l’autore della scritta.
"Il grave atto di vandalismo che ha colpito la sede del partito di Fratelli d'Italia della Garbatella questa notte è un gesto vile e preoccupante, che va ben oltre il danneggiamento materiale. Una intimidazione politica che colpisce la libertà di partecipazione democratica e il diritto di ogni comunità politica di operare alla luce del sole, nei quartieri e tra i cittadini”, ha dichiarato Nicola Procaccini, europarlamentare di FdI e co-presidente del Gruppo dei Conservatori al Parlamento europeo. “Eccoli qui i figli dell'odio, gli intolleranti, i violenti, quelli che poi scendono in piazza per fare disordini e aggredire le forze dell'ordine. Per l'ennesima volta hanno preso di mira la sede di Fratelli d'Italia a Garbatella, dove ho cominciato a fare politica più di 30 anni fa. Non mi aspetto la condanna della sinistra, so già che rimarranno silenti. E questa è una grave colpa, perché quando la politica rimane in silenzio legittima gli estremisti e i facinorosi”, ha fatto eco Arianna Meloni.
Episodi come questo, ha fatto eco Galeazzo Bignami, “si inseriscono in un clima di crescente odio e violenza che desta preoccupazione ma che ci trova fermi nel respingere ogni tipo di provocazione. Il timore è che immagini recenti e gravissime, come quelle di Torino con il brutale pestaggio di un poliziotto, possano fare proseliti ed emulazione, soprattutto se a tali fatti non seguono condanne rapide e adeguate. La violenza, verbale o fisica, non può e non deve trovare alcuna giustificazione”.
Dal Partito democratico si è alzata la voce del senatore Filippo Sensi, il quale ha sottolineato che “la violenza e l'intimidazione di sinistra, di destra o di centro sempre violenza è. Stupida. Inaccettabile. Antidemocratica. Solidarietà alla comunità di Fratelli d'Italia per la loro sede storica di Garbatella vandalizzata da sconosciuti vigliacchi".