Durante le manifestazioni per la festa della Liberazione a Napoli, un gruppo di attivisti ha esposto un cartello con l'immagine del ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, a testa in giù. L'immagine è stata collocata sotto un patibolo di cartone nero, alle spalle dello striscione "Da sempre per sempre studenti partigiani". "Contro il Governo Meloni, contro la guerra, il genocidio del popolo palestinese, il razzismo istituzionale e la corsa agli armamenti" - queste le parole d'ordine dell'iniziativa organizzata da diverse reti, associazioni e realtà di movimento napoletane. Una iniziativa "contro i nuovi autoritarismi e la moltiplicazione di misure antidemocratiche".
"Solidarietà al ministro Giuseppe Valditara, finito a testa in giù in un cartello esposto da un gruppo di attivisti durante una manifestazione per la festa della liberazione a Napoli. Quella che sarebbe dovuta essere una giornata di pacificazione nazionale, nel nome della democrazia e della libertà, si è trasformata in un atto di vigliaccheria da parte del solito gruppetto sparuto che usa questi metodi per fare opposizioni al Governo. Episodi simili che purtroppo si ripetono con troppa frequenza e che continueremo a condannare con forza". Lo dichiara il deputato e coordinatore della Lega in Campania Gianpiero Zinzi.
"Solidarietà ferma e totale al ministro Giuseppe Valditara, vittima oggi a Napoli di un gesto vile e inqualificabile: la sua immagine a testa in giù sotto un patibolo di cartone durante il corteo del 25 Aprile. È inammissibile che una giornata che appartiene a tutti gli italiani venga sequestrata da estremisti per istigare alla violenza e all'odio. Chi fa queste cose non sa cosa sia la democrazia e la convivenza civile. Ancora più grave è una certa sinistra che strizza l'occhio a questi squadristi rossi pur di prendere quattro voti in più". Così il deputato della Lega Igor Iezzi.
"Trovo non solo meschine ed aberranti, ma soprattutto pericolose, le immagini postate in rete sulle pagine social di alcuni collettivi studenteschi che ripropongono quanto accaduto a Napoli durante le manifestazioni per celebrare il 25 aprile. Rappresentare un patibolo di cartone da cui penzola a testa in giù il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, è tutto ciò che non vorremmo mai vedere in una giornata importante per la nostra storia democratica e repubblicana. Forse sarebbe opportuno spiegare a questi ragazzi cosa rappresenta il 25 aprile, ma soprattutto quanto può essere anacronistico e pericoloso riproporre simbologie che storicamente ripercorrono momenti dolorosi e delicati della storia della nostra Nazione, carichi di odio e di violenza. Al Ministro Valditara, oggetto in pochi giorni di ingiustificati e ripetuti attacchi, va la mia incondizionata solidarietà. Alle forze politiche tutte va l'invito fermo alla condanna. E ai giovani studenti protagonisti di questo infelice momento, l'esortazione a studiare la storia. A capirla. A comprenderla. E a trovare modi differenti per affermare le loro idee e le loro posizioni, seppur divergenti e di contrapposizione". Lo dichiara il deputato di Fratelli d'Italia, Gimmi Cangiano, componente della commissione Istruzione alla Camera.
"Le feste nazionali dovrebbero unire gli Italiani. Purtroppo, anche questo 25 aprile ha visto invece intimidazioni e violenze: pro Pal che bloccano il corteo ufficiale di Milano, i rappresentanti della Brigata Ebraica cacciati dal corteo, estremisti di sinistra che esibiscono foto del Ministro Valditara a testa in giù o che dicono a un gruppo di ebrei 'siete solo saponette mancatè, i ProPal di Potere al Popolo contro esponenti di Azione che pure esibivano bandiere palestinesi insieme a quelle dell'Ucraina.
Paradossi di una giornata, in cui si sono viste esibizioni di odio contro gli Stati Uniti, principali protagonisti della liberazione dell'Italia nella Seconda Guerra Mondiale, e verso gli ebrei, principali vittime della guerra di cui si ricorda la fine, intolleranza e violenza per celebrare il ritorno della libertà! Esprimo solidarietà a tutti gli aggrediti e condanna nei confronti dei violenti". Lo dichiara il presidente di Fratelli d'Italia in Senato, Lucio Malan.