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Giorgia Meloni fa la mamma: pomeriggio a Tivoli per e gare di ballo di Ginevra

Il presidente del Consiglio è riuscito a ritagliarsi del tempo con la bambina per assistere all’esibizione nonostante la crisi internazionale

Giorgia Meloni fa la mamma: pomeriggio a Tivoli per e gare di ballo di Ginevra
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Giorgia Meloni, prima di essere presidente del Consiglio, è la mamma di Ginevra e, come tale, nel pomeriggio si è presentata al palazzetto Paolo Tosto di Tivoli per accompagnare e seguire la figlia a una gara di ballo. Al netto di qualche saluto di rito, di qualche fotografia, il premier ha cercato di confondersi tra la folla di genitori presenti. Sulle sue spalle grava una responsabilità enorme, nessun presidente del Consiglio degli ultimi decenni si era trovato a far fronte a una crisi internazionale di questa portata, eppure il premier è riuscito a ritagliarsi uno spazio, per essere solamente Giorgia, la mamma di Ginevra.

Fuori da quel palazzetto, questo pomeriggio così come in quelli precedenti e in quelli che seguiranno, lei è il presidente del Consiglio della Repubblica italiana, chiamato a far fronte a una crisi bellica per cercare di arrivare a una de-escalation che limiti i danni quanto più possibile. Ma su quelle sediole di plastica dura senza schienale, adagiate sulle gradinate di una palestra di provincia, nel pomeriggio di oggi c’era solo una mamma, sicuramente emozionata, per la gara della propria figlia. “Rinuncerei alla guida della nazione solo per mia figlia Ginevra”, ha dichiarato qualche tempo fa il presidente del Consiglio in un’intervista in cui le si chiedeva per chi sarebbe stata disposta a lasciare Palazzo Chigi.

Con la sua presenza nel palazzetto di Tivoli non è sicuramente venuta meno al suo dovere di guida del Paese ma ha dimostrato, in maniera plastica, che si può essere mamme e avere un ruolo importante, di responsabilità, nella società. Probabilmente con la testa e l’animo pesante per quanto sta accadendo nel mondo, ma comunque presente e sorridente, sinceramente coinvolta dall’esibizione bambina, ancora troppo piccola per capire la gravità della guerra “degli adulti”. Non c’è contraddizione in questo doppio binario, ma una sintesi che parla di radici profonde, perché se da un lato la crisi mediorientale non concede tregua, dall’altra quella manciata di ore a Tivoli rappresenta l'ancora di salvataggio che impedisce al premier Meloni di divorare Giorgia.

E in quel palazzetto, il presidente del Consiglio ha ribadito, con la sua sola presenza, che nessuna emergenza, per quanto drammatica, può giustificare un’assenza davanti a un figlio.

È un memorandum, un esercizio di equilibrio che va oltre la politica e che racconta di una donna e dei suoi valori, che per la nazione continua a esserci e a svolgere il suo ruolo anche se si ritaglia del tempo per coltivare gli affetti.

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