"Ha senso stare insieme?". "Differenze rilevanti". Volano gli stracci nel Terzo Polo

Dopo gli ultimi attacchi di Azione a Italia viva, Roberto Giachetti solleva il dubbio: "Siamo convinti che non sia arrivato il punto di smetterla con questa finzione"

"Ha senso stare insieme?". "Differenze rilevanti". Volano gli stracci nel Terzo Polo
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Quando la scorsa estate Italia viva e Azione si sono unite per correre alle elezioni politiche, l'obiettivo era quello di costituire successivamente un partito unico allo scopo di correre insieme alle elezioni europee del prossimo giugno. Un progetto ambizioso che sembrava interessare anche gli elettori, che hanno accolto abbastanza bene il Terzo polo lo scorso settembre. Ma poche settimane dopo, come tanti analisti politici avevano previsto sono iniziati i primi scricchiolii nel gruppo, che da quasi un anno vive in un situazione di separati in casa. Carlo Calenda con Matteo Renzi ha fatto quello che aveva già fatto in precedenza con gli altri e gli scricchiolii si sono trasformati presto in una vera e propria rottura che alla luce anche degli ultimi fatti appare insanabile.

Tra i due leader i rapporti sono stati testi fin da subito ma il gruppo parlamentare, almeno a detta dei protagonisti, sembrava riuscisse ad andare avanti coeso. Ma anche quest'ultimo baluardo del Terzo polo si sta sgretolando, al punto da far esporre il deputato di Italia Viva, Roberto Giachetti, su Radio Leopolda durante la sua rassegna stampa La sveglia di Bobo: "Ha ancora senso che Azione e Italia Viva continuino a stare insieme? Diamo un elemento di chiarezza, ognuno starà dalla sua parte, e sapremo che abbiamo anche un altro avversario politico. Ma continuare così mi sembra assolutamente non solo devastante ma anche deprimente".

Giachetti sembra essere consapevole che questo punto di vista non sarà preso in considerazione da chi ha potere decisionale in merito ma la sua posizione sembra essere ferma: "Ogni volta che Calenda va in tv attacca Renzi frontalmente". Pur essendo sempre stato convinto che la rottura del patto elettorale fosse una mancanza di rispetto nei confronti degli elettori, il deputato di Italia viva si chiede però se "non sia arrivato il punto di smetterla con questa finzione, e di sottrarre gli elettori tutti, quelli di Azione e Italia Viva, all'umiliazione di una finzione, di un matrimonio nel quale c'è una parte che evidentemente non sopporta più l'altra e scarica dalla mattina alla sera nei confronti di quella parte insulti, attacchi, addirittura rinnegando le cose comuni".

L'ennesima goccia che ulteriormente fatto traboccare il vaso della sopportazione è la ormai ben nota cena di alcuni elementi di Italia viva al Twiga di Forte dei Marmi con Daniela Santanché. Cena fortemente contestata da Azione e difesa dal partito di Renzi.

Tra i tanti scontri che si sono registrati in merito, uno dei più accesi è stato quello tra Matteo Richetti e Ivan Scalfarotto, che ha sottolineato come il paragone tra il leader di Iv e Donald Trump, perché entrambi indagati, fatto dal deputato di Azione sia eccessivo, rispetto a quello fatto da Renzi su Bonifazi e lo stesso Richetti per una cena, dicendo che a lui non interessa dove vanno a cena. Esempio che ha scatenato un moto di permalosità nell'onorevole di Azione.

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