Idv, Vincenzo Maruccio in arresto: accusa di peculato

L'ex capogruppo Idv nel Consiglio Regionale laziale in arresto. L'accusa è di peculato: avrebbe sottratto un milione di euro in fondi del partito. Emergono ingenti perdite alle slot machine

Idv, Vincenzo Maruccio in arresto: accusa di peculato

Vincenzo Salvatore Maruccio, ex capogruppo dell'Idv al Consiglio regionale del Lazio, è stato tratto in arresto dalla Guardia di Finanza, con l'accusa di peculato: si sarebbe appropriato di circa un milione di euro in fondi del partito.

Il procuratore aggiunto Nello Rossi e il sostituto Stefano Pesci sostengono che Maruccio abbia destinato i fondi sottratti al partito a circa dieci conti correnti, sui quali i soldi erano trasferiti con una serie di bonifici e giroconti continui.

L'ex tesoriere, già interrogato due volte, aveva sostenuto che "neanche un euro" era finito nelle sue tasche per arricchimento personale, descrivendo un sistema gestito da lui e senza controllo, attraverso il quale destinava fondi alle attività politiche, passandoli per i suoi conti correnti. Un sistema di anticipi e rimborsi, "per far fronte a quegli interventi rapidi che la politica richiede". Il milione di euro sarebbe stato sottratto tra aprile 2011 e giugno 2011 da due conti aperti dall'Italia dei Valori su Cariparma e Credito Artigiano.

Poteva inquinare le prove

L'arresto di oggi è stato deciso per prevenire che l'ex capogruppo, rimanendo in libertà, potesse inquinare le prove. Nelle scorse settimane le forze dell'ordine avevano compiuto una serie di sequestri e perquisizioni nei suoi confronti. Venerdì alle dodici si terrà l'interrogatorio di garanza di Maruccio, nel carcere di Regina Coeli. Il "divieto di colloquio" gli impedirà di vedere gli avvocati prima di allora.

L'avvocato Luca Petrucci, che difende l'ex capogruppo dell'Idv, ha contestato l'arresto, facendo presente che "Vincenzo Maruccio si è dimesso da tutti gli incarichi e si è presentato spontaneamente agli inquirenti nelle settimane scorse. Ha pure offerto la massima collaborazione". Ha poi aggiunto che "la custodia cautelare dovrebbe essere l’extrema ratio, ma in questo modo appare come uno strumento di pressione sull’indagato".

Malato di slot machine

Lo scorso 26 ottobre, gli investigatori hanno sentito il rappresentante legale della società titolare di una sala giochi romana, in via Flaminia. Secondo quanto raccontato dall'umo, "nell'arco dell'ultimo anno" Maruccio avrebbe perso "circa 100mila-120mila euro". L'ex capogruppo era considerato "un cliente top", come "altri cinque-sei clienti che in gergo chiamiamo 'bombardieri'".