Immigrazione, il fallimento di Alfano

La polizia delle frontiere: "Oltre 800mila immigrati pronti a partire". E avverte: "Il sistema è ormai al collasso"

Immigrazione, il fallimento di Alfano

Ci sono 800mila persone, se non di più, pronte a partire dall’Africa verso l’Europa. Il direttore centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere, Giovanni Pinto, sancisce davanti alle commissioni Difesa ed Esteri riunite del Senato il fallimento di Angelino Alfano. Il leader di Ncd, che da quando Enrico Letta è salito al governo manda avanti il Viminale, non solo non ha saputo affrontare un'emergenza senza precedenti ma, accettando dall'Unione europea il diktat dell'accoglienza, ha addirittura aplificato il problema. E a certificare questo flop colossale è il suo stesso ministero dell'Interno. "Sicuramente - ammette Pinto - l’operazione Mare Nostrum ha dato risultati eccellenti, anche se ha incrementato le partenze dalla Libia".

L’Italia da sola non ce la fa. Unione europea e Onu avrebbero devuto sostenere lo sforzo messo in campo dai mezzi di Marina Militare, Guardia Costiera, Guardia di Finanza ed Aeronautica Militare, ma non lo hanno mai fatto. La missione Mare Nostrum, partita sei mesi fa, costa 300mila euro al giorno, 9 milioni al mese e non solo non risolve l'emergenza, ma la acuisce. In attesa che avvengano altre tragedie come quella dello scorso 3 ottobre nelle acque di Lampedusa. Proprio alla valutazione della missione è stata dedicata ieri una riunione a Palazzo Chigi, presieduta dal premier Matteo Renzi, cui hanno partecipato - oltre ad Alfano - anche i ministri di Esteri e Difesa, Federica Mogherini e Roberta Pinotti, il sottosegretario con delega all’intelligence Marco Minniti ed il capo della polizia, Alessandro Pansa. Il vertice, però, non è servito a granché. Dall'inizio dell'anno gli sbarchi hanno sfondato quota 25mila, più della metà di quelli giunti nell’intero 2013, quando furono 43mila. Tanto che il tetto raggiunto nel 2011, l'anno delle Primavere arabe che vide arrivare in Italia via mare 63mila extracomunitari, rischia di essere superato. "Il sistema dell’accoglienza è al collasso - avverte Pinto - non abbiamo più luoghi dove portare i migranti e le popolazioni locali, non solo quelle siciliane, sono diciamo così 'indispettite' da questi nuovi arrivi che disturbano anche le attività ordinarie".

Con la bella stagione le partenze di carrette del mare dalla Libia sono destinate ad aumentare. I rapporti dell'intelligence parlano di 800mila profughi ammassati in campi gestiti da trafficanti di uomini e pronti ad essere imbarcati verso l’Europa. Sembra anche che le tariffe del viaggio siano scese, proprio per la presenza dei mezzi italiani di Mare Nostrum che raccolgono i barconi in difficoltà fin a ridosso delle coste libiche. A preoccupare è in particolare la situazione della Libia, ormai del tutto fuori controllo, con bande paramilitari a spadroneggiare. Da lì è, infatti, partito il 90% dei 25mila immigrati sbarcati dall'inizio dell'anno. E adesso Il Viminale pensa addirittura a un piano di accoglienza per 50mila extracomunitari dal momento i 16mila posti dello Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati non sono sufficienti.

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