ISPRA trasforma la finanza sostenibile da obbligo normativo a opportunità competitiva con la nuova “Piattaforma per la sostenibilità della finanza e delle imprese”. Basato sul documento tecnico del 2024 "La sfida ambientale per la finanza sostenibile", il nuovo strumento introduce indicatori chiave ambientali scientificamente validati che permettono a imprese, operatori finanziari e PMI di calcolare con rigore scientifico le emissioni dirette e indirette (gas serra e inquinanti), varie tipologie di impatti e rischi fisici. La piattaforma digitale, che sarà operativa e resa disponibile agli utenti dopo l'estate 2026, è stata presentata alla Camera nel corso del convegno “Sfide ambientali e competitività: gli strumenti ISPRA per imprese, finanza e mondo assicurativo”. L'evento è inserito nella Campagna di comunicazione “Facciamo Circolare”, organizzata da ISPRA in collaborazione e con il finanziamento del MIMIT.
La nuova piattaforma digitale sostenibile
Il dispositivo automatizza la generazione degli indicatori previsti dalla normativa e consente il download di report in formati standardizzati, garantendo piena interoperabilità con l'ESAP (European Single Access Point). Offrendo un laboratorio operativo di sostenibilità gratuito, ISPRA supporta così le imprese e le PMI nel rispondere alle crescenti richieste di dati da parte di banche e altri stakeholders, facilitando l'accesso ai capitali e promovendo una cultura della sostenibilità fondata sulla validità scientifica.
Cambiamenti climatici e transizione energetica
Nel settore costiero e marittimo, i cambiamenti climatici in atto e i temi posti dalla transizione energetica rappresentano per il mondo delle imprese sfide importanti da affrontare con investimenti e strategie di medio-lungo periodo. I recenti eventi meteorologici estremi che stanno interessando le nostre coste e danneggiando le infrastrutture, primo fra tutti il ciclone Harry, hanno messo in evidenza la necessità di dotarsi di strumenti adeguati alla valutazione del rischio ambientale, da parte sia delle imprese sia del mondo finanziario e assicurativo che ne sostiene lo sviluppo attraverso crediti e polizze di copertura dei rischi.
Gli strumenti di ISPRA. IdroGEO, al servizio delle imprese
Con l’obiettivo di aumentare la resilienza del sistema produttivo italiano sui rischi fisici relativi a frane e alluvioni, l’ISPRA mette a disposizione delle imprese, del mondo assicurativo e finanziario la Piattaforma nazionale IdroGEO, un’applicazione web open source, open data, accessibile anche da smartphone, che consente la consultazione, l’analisi e la condivisione di mappe e indicatori sul dissesto idrogeologico, dati che stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nell’ambito dell’obbligo assicurativo per le imprese contro i rischi derivanti da eventi catastrofali e per la valutazione e gestione dei rischi finanziari (di credito, di mercato, operativo) collegati all’impatto economico degli eventi naturali estremi.
Con la funzione Verifica pericolosità, IdroGEO permette di cercare un indirizzo o geolocalizzarsi in mappa, identificare il livello di pericolosità per frane e alluvioni in un intorno di 500 metri dal punto di interesse e stampare un report. Con il Calcolo scenario, è possibile stimare popolazione, famiglie, edifici e imprese a rischio idrogeologico su una porzione di territorio circoscritta da un poligono disegnato dall’utente. La prima funzionalità è orientata a favorire una maggiore consapevolezza per gli imprenditori sui rischi che riguardano il territorio o decisioni informate su dove ubicare nuove attività economiche o produttive. La seconda è un sistema a supporto delle decisioni per individuare l’entità delle imprese esposte in territori di interesse per il mondo produttivo. IdroGEO utilizza l’Intelligenza Artificiale, mediante un assistente virtuale che dialoga con l'utente, fornendo informazioni e rispondendo a domande sul dissesto idrogeologico.
Gli strumenti di ISPRA. MER, piattaforma che mappa le coste italiane
ISPRA, mediante la piattaforma informativa MER (Progetto PNRR Marine Ecosystem Restoration) che include la mappatura integrale di tutta la costa italiana e il sistema osservativo costituito dalle reti di boe costiere e d’altura, antenne radar costieri e modellistica previsionale, può dare un contributo importante per la valutazione del rischio ambientale e per la pianificazione delle opere volte alla sua mitigazione. Nel settore marittimo il tema della transizione energetica pone al settore degli armatori obiettivi complessi, in particolare riguardo ai carburanti da impiegare. Tutto ciò in un contesto di applicazione dei certificati ETS al settore marittimo con conseguenze rilevanti e non sempre coerenti con gli obiettivi di mobilità sostenibile perseguiti da tempo quali, ad esempio, lo sviluppo delle autostrade del mare e i relativi sistemi di intermodalità. In questo ambito, l’applicazione di protocolli di ripristino di habitat marino-costieri su vasta scala e la stima della cattura di CO2 nella fascia costiera effettuata da ISPRA nell’ambito del progetto MER, rappresentano una base di partenza per adeguare ed aggiornare la strategia complessiva sulle emissioni clima alteranti nel settore marittimo.
Per il Segretario di Presidenza della Camera, Francesco Battistoni: “La tutela dell’ambiente e lo sviluppo devono essere alleati. È necessario, infatti, che la transizione ecologica, prioritaria per tutti, individui e raggiunga un obiettivo fondamentale: tenere unite la sostenibilità sociale e quella economica. Questa capacità di coniugare conoscenze, visione strategica e realizzabilità nelle scelte di indirizzo è ben rappresentata da ISPRA. La centralità dell’Istituto risiede nel mettere a disposizione di cittadini, territori, imprese e amministratori strumenti scientifici e metodologici che li possano informare e guidare nel percorso per realizzare gli obiettivi. Piattaforme nazionali come IdroGEO e MER sono esempi concreti di come investimenti in nuove tecnologie e in innovazione siano alla base dei processi scientifici in ISPRA. La Piattaforma per la sostenibilità della finanza e delle imprese che è stata presentata oggi dimostra, ancora una volta, come la cultura della sostenibilità debba essere fondata sulla validità scientifica. Quest’ultima costituisce un criterio che dovrà orientare le nostre scelte rendendoci ogni giorno sempre più consapevoli”.
Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento Europeo, ha affermato: “Ringrazio gli organizzatori per questo importante momento di confronto dedicato al rapporto fra sostenibilità ambientale e competitività economica e, in particolare, ISPRA per il lavoro strategico che svolge nel mettere a disposizione strumenti scientifici, dati e metodologie a supporto delle imprese e dei decisori pubblici. Siamo di fronte a una trasformazione profonda del modo in cui l’economia europea misura il rischio, valuta gli investimenti e costruisce il proprio futuro industriale. I fattori ambientali, sociali e di governance, i cosiddetti criteri ESG, non sono più elementi accessori, ma componenti strutturali delle decisioni di credito, delle politiche assicurative e della gestione dei rischi finanziari. Questo cambiamento comporta nuove responsabilità per le imprese, significa misurare con precisione l’impatto ambientale delle attività produttive e quantificare le emissioni lungo tutta la catena del valore. La trasparenza ambientale sta diventando una vera infrastruttura della competitività. Iniziative come questa sono importanti per mettere insieme istituzioni, comunità scientifica, finanza e imprese. Significa costruire, attraverso un’alleanza tra questi attori e grazie allo scambio di idee e al dialogo, una transizione ecologica che sia attuabile, misurabile e competitiva”.
Gianfrancesco Romeo, Direttore Generale Consumatori e Mercato del Dipartimento Mercato e Tutela del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha osservato: “La consapevolezza della sfida ambientale rappresenta già di per sé un valore, tanto per le imprese quanto per i cittadini. Adottare un approccio responsabile ai temi ambientali significa compiere un passo fondamentale verso un cambiamento culturale che coinvolge l’intera collettività. Quando questa consapevolezza è accompagnata da strumenti concreti, capaci di rendere le informazioni accessibili e fruibili, il percorso diventa più efficace. La piattaforma si inserisce proprio in questa prospettiva, è uno strumento operativo che può supportare una transizione non solo ecologica, ma anche digitale. L’auspicio è che, anche grazie al sostegno istituzionale e alla collaborazione con il Ministero, questo progetto possa consolidarsi nel tempo e garantire continuità, diventando un punto di riferimento stabile per imprese e cittadini nel percorso verso una maggiore sostenibilità”.
Gian Luca Artizzu, Amministratore Delegato Sogin, ha dichiarato: “Il riconoscimento del nucleare nella tassonomia europea ne conferma il ruolo di energia sostenibile e decarbonizzata, capace di produrre elettricità senza emissioni inquinanti. È un’opportunità strategica per l’Europa, non solo per accelerare la decarbonizzazione, ma anche per rafforzare la competitività industriale, sempre più legata a filiere produttive a basse emissioni. Fare una centrale nucleare significa investire nel lungo periodo, si tratta di strutture che se adottate consentiranno di affrontare in maniera adeguata la transizione energetica in atto. Occorre collegare le varie imprese in modo che l'intero ecosistema industriale sia solido e provvisto di una valida reputazione”.
Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA, ha affermato: “La Piattaforma per la sostenibilità della finanza e delle imprese rappresenta un’evoluzione concreta delle attività svolte da ISPRA, pensata per semplificare l’apprendimento e supportare imprese e investitori. È uno strumento dinamico, che si inserisce nel più ampio impegno dell’Istituto nel fronteggiare le principali criticità ambientali del Paese, dai cambiamenti climatici alla fragilità idrogeologica. ISPRA opera ogni giorno attraverso attività di monitoraggio, analisi e supporto tecnico alle amministrazioni; individuando le aree più a rischio, contribuisce a rafforzare la pianificazione e la prevenzione su tutto il territorio nazionale. Integrare la dimensione ambientale e le scelte economiche è ormai una necessità; la piattaforma nasce da questa consapevolezza ed è strumento utile per rendere le informazioni ambientali parte integrante delle valutazioni finanziarie nell'ottica dello sviluppo sostenibile".
Maria Siclari, Direttore Generale ISPRA, ha dichiarato: “La piattaforma per la sostenibilità della finanza e delle imprese trasforma la linea guida ISPRA in un ecosistema interattivo. Nasce per semplificare l'apprendimento e aiutare imprese e investitori a impostare la rendicontazione di sostenibilità ambientale in modo efficace; fornire informazioni utili per imprese, investitori e Autorità di Vigilanza; far emergere le informazioni di interesse dei mercati finanziari e degli intermediari bancari, promuovendo decisioni di investimento sostenibile basate su un'informativa pubblica completa. La piattaforma, finanziata per l’anno 2026 dal MIMIT nell’ambito della convenzione ISPRA-MIMIT ‘Facciamo Circolare’, è sviluppata da ISPRA con il supporto tecnico di Sistemi Informativi, società IBM. È rivolta a tutte le tipologie di impresa, PMI, imprese non finanziarie, cittadini, ricercatori e l’accesso è gratuito. Offrendo uno strumento scientificamente validato, ISPRA permette alle PMI di evitare che la complessità burocratica diventi un ostacolo alla competitività. La piattaforma ISPRA è un laboratorio operativo in costante aggiornamento e riflette l'evoluzione delle normative europee e nazionali. ISPRA non si limita a fornire dati, ma promuove una cultura della sostenibilità fondata sulla prova scientifica. Il lancio avverrà nella seconda metà del 2026, subito dopo la pausa estiva”.
Per Massimiliano Panero, Presidente Sogesid S.p.A.: “Ci troviamo in un momento decisivo per lo sviluppo e la crescita del Paese. Le società di ingegneria pubblica mettono a disposizione competenze straordinarie per accompagnare una svolta necessaria: passare da una fase emergenziale, segnata dalla gestione di crisi climatiche, alluvioni e disastri, a una fase di progettazione, rilancio e costruzione. È da qui che deve partire il cambiamento. Sono persuaso che la capacità di fare rete fra i diversi attori sia un vero e proprio fattore abilitante. In questo quadro, Sogesid sta consolidando il ruolo di società di ingegneria pubblica al servizio dello Stato. L'obiettivo è trasformare le evidenze scientifiche in risultati misurabili. La pianificazione della prevenzione, riveste un ruolo essenziale. In tal senso, la sinergia con ISPRA assume un valore significativo. La nostra è una relazione di complementarietà volta a rafforzare la credibilità dell'azione pubblica. Bonificare e rigenerare vuol dire creare nuove occasioni di sviluppo. Sotto questo profilo la transizione ecologica rappresenta una preziosa opportunità e una leva per l'innovazione”.
Sono intervenuti, inoltre: Guglielmina Onofri, Funzionario Generale CONSOB; Angela Tanno, Ufficio Analisi Rischi e Regolamentazione ABI, delegata dal Presidente Antonio Patuelli; Giuseppe Tripoli, Segretario Generale di Unioncamere; Dario Soria, Direttore Generale Assocostieri; Simone Parizzi,
Responsabile Tecnologia Navale, Sicurezza Marittima e Ambiente Assarmatori; Alessandra Diotallevi, Responsabile del Servizio Sostenibilità ANIA; Emanuele Cecala, Responsabile U.O. Credito e Finanza Confartigianato Imprese.