Gli italiani bocciano la maternità surrogata: il 65% è contrario

Due italiani su tre bocciano la maternità surrogata: il 65% è contrario alla pratica se avviene a fronte di un corrispettivo in denaro

Gli italiani bocciano la maternità surrogata: il 65% è contrario

Quando si parla di diritti civili o, più in generale, di temi che investono la sfera etica, radicalizzare lo scontro non porta da nessuna parte. Nelle ultime settimane, dopo la decisione del prefetto di Milano di sospendere le trascrizioni dei figli di coppie gay, il tema dell’omogenitorialità è tornato sul tavolo del dibattito pubblico. A questo si è aggiunta la delicatissima questione della maternità surrogata, una pratica tutt’ora vietata in Italia. La sinistra, divisa su tutto in Parlamento, ha deciso di intestarsi questa “battaglia civile”, prima per aizzare le piazze e poi per scagliarla contro l’esecutivo di centrodestra. Una richiesta di moderazione arriva direttamente dagli italiani. L’ultima rivelazione Ipsos, realizzata per il Corriere della Sera, prova a mettere un po' di ordine: il 65% degli italiani è contrario alla maternità surrogata.

Gli italiani contrari alla maternità surrogata

Questa pratica, vietata in Italia e nella maggior parte dei Paesi, è permessa con sfumature e regole diverse tra loro in diversi stati, tra cui Stati Uniti, Canada e Australia. Il problema alla base della maternità surrogata, stando ai numeri del sondaggio, rimane il denaro. Se la pratica avviene a fronte di un corrispettivo in denaro, gli italiani non hanno dubbi: nel 65% dei casi (due italiani su tre) prevale la contrarietà. In assenza di denaro, il numero di contrari, seppur ancora molto alto, diminuisce: il 40,3% è contrario e i favorevoli salgono al 34,6%.

Il ministro della Famiglia, Eugenia Roccella, aveva già avuto modo di sollevare questo tema di fondo. La ministra, in merito alla maternità surrogata, aveva dichiarato quanto segue al Corriere della Sera: “Preferisco chiamarlo utero in affitto perché è più chiaro che c’è una compravendita della genitorialità, un vero e proprio mercato”.

La proposta di FdI

I numeri parlano chiaro: il giudizio degli italiani sfavorisce lo scontro ideologico politico e alimenta un dialogo costruttivo tra le diverse posizioni e moderato nel merito. Il 45% degli intervistati si dichiara favorevole al fatto che i figli nati a seguito di maternità surrogata nei Paesi in cui è legale, vengano registrati nei comuni di residenza della coppia. D’altro canto, il 26% rimane contrario perché registrarli si tradurrebbe nel dare il via libera alla pratica anche in Italia.

La posizione di Fratelli d’Italia, in merito a questa pratica, è stata limpido fin da subito. L’ultima proposta di legge, presentata dalla deputata Carolina Varchi, con cui Fratelli d’Italia vuole rendere la maternità surrogata reato universale, ricalca perfettamente la posizione espressa dal premier Giorgia Meloni.

L'idea di famiglia

E che lo scontro debba allontanarsi dal campo ideologico e abbracciare il compromesso, lo si percepisce dal giudizio degli italiani.

Il 43% degli intervistati è legato ad una visione tradizionale della famiglia e ritiene che sia l’unione che “nasce tra uomo e donna uniti in matrimonio civile o religioso”. Al contrario, il 45% degli italiani considera famiglia l’unione che nasce tra due individui, anche dello stesso sesso.

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