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"L’assessore alla Sicurezza? È urgente, Sala si muova..."

Il responsabile lombardo di Azione Francesco Ascioti va in pressing: "Ok a un tecnico e sull’Urbanistica legge speciale"

"L’assessore alla Sicurezza? È urgente, Sala si muova..."

Francesco Ascioti, responsabile lombardo di Azione, il sindaco il giorno della Befana ha detto che sta optando per una figura tecnica come assessore alla Sicurezza. Ha detto anche che la sicurezza va affrontata anche con un maggior presidio del territorio. Cosa ne pensa?

«Allora, noi dal tavolo di coalizione per discutere del rimpasto ci siamo alzati il 9 dicembre. E lla luce di tutto quello che abbiamo registrato in questi 40 giorni, confermo che abbiamo fatto bene ad alzarci perché io avevo definito quel tavolo non utile alla città»

In che senso?

«Mi pare che quel tavolo non abbia prodotto assolutamente nulla e che il sindaco adesso prende delle posizioni, spiegando come intenda risolvere l'impasse, ma non perché quel tavolo gli ha dato una mano».

Perché bolla la discussine con la maggioranza inutile?

«Perché non c'era disponibilità ad essere discontinui su alcuni temi».

Le piace un assessore tecnico alla sicurezza?

«Da sempre siamo d'accordo a nominare un assessore alla sicurezza. In questi anni è successa una cosa veramente strana, nel senso che abbiamo avuto un assessore alla sicurezza, che poi è stato commissariato, poi è venuto meno il super esperto, poi è venuto meno anche l'assessore alla sicurezza. E poi ha ceduto il sindaco. Ora stiamo discutendo per l'ultimo anno di nominare un tecnico che faccia l'assessore, quindi, diciamo, il super esperto e l'assessore che coincidono in una sola persona. Va bene, insomma, purché ci sia l'assessore alla sicurezza, perché la questione è urgente».

Cosa ne pensa del fatto che la vicesindaca abbia le deleghe all'urbanistica?

«Penso che Anna Scavuzzo abbia fatto un eccellente lavoro da assessore all'urbanistica avendo avuto un impatto decisivo per risolvere la questione di San Siro. Noi come Azione abbiamo apprezzato il suo lavoro, abbiamo votato per quel progetto, cosa che non tutta la maggioranza ha fatto».

Da risolvere il nodo enorme dell'urbanistica e delle Famiglie sospese. Si parla di poteri speciali per Milano, può essere una via di uscita?

«Siamo favorevoli al fatto che serva una legge speciale per governare una città come Milano. Il Parlamento avrebbe dovuto dire qualcosa sull'urbanistica milanese nel 2024. Per questo abbiamo difeso il Salva Milano anche quando il sindaco ha smesso di difenderlo».

I poteri speciali possono essere una strada?

«Possono essere un modo per capire da qui in avanti che cosa facciamo».

Venendo alle comunali, abbiamo visto diverse autocandidature nel Pd...

«Noi pensiamo che tutto questo proliferare di autocandidature non sia utile in questo momento, soprattutto perché ciascuno rappresenta un po' se stesso, cioè nessuno di quelli che hanno fatto un passo avanti si è sentito dire che poteva nascere intorno a lui o lei un consenso ampio. Però, quello che noi veramente contestiamo è il metodo».

Cioè?

«Prima bisogna fare un programma, avere un progetto e perimetrare una coalizione. Poi si decide che si fanno le primarie e poi ci sarà qualcuno che si candiderà. Ma partire dalla fine, cioè dalle persone, ognuna con le sue idee, ognuna con i suoi programmi, è una cosa totalmente inutile. E onestamente una discussione alla quale Azione non parteciperà se è posta così».

Il centrodestra ha un'idea di città molto chiara e che racconta agli elettori, senza aver fatto ancora un nome. Non sembra che il centrosinistra abbia un'idea precisa di città.

«Dal mio punto di vista sono 10 anni che il centrodestra aspetta di trovare un candidato, ma la verità è che da dalla sconfitta di Stefano Parisi, per pochissimi voti, alla fine non c'è mai più stato un candidato. Noi daremo priorità al centrosinistra perché oggi siamo in maggioranza. Allo stesso tempo abbiamo chiesto la discontinuità su una serie di temi: non avendola ottenuta abbiamo lasciato il tavolo della coalizione».

Si dice che Azione puntasse all' assessorato alla Sicurezza...

«Noi non siamo più coinvolti in questo procedimento quindi rimarremo in maggioranza perché lì ci hanno messo gli elettori fino alla fine del mandato. Dopodiché discutiamo esclusivamente del futuro».

Tre punti principali?

«La sicurezza: il 26 gennaio faremo un evento con Carlo Calenda in cui consegneremo al sindaco le nostre proposte».

Quali?

«Abbiamo chiesto che il Comune intervenga perché le telecamere dei privati entrino nel circuito delle telecamere usate per la sicurezza pubblica e perché si rivedano i passi sindacali con la Polizia locale per permettere una maggior presenza di Polizia locale in notturna. Poi c'è quella di Daniele Naum degli agenti sociali di strada».

Altri due temi chiave?

«All'assessore Arianna Censi abbiamo contestato il modo in cui sono state realizzate le ciclabili negli ultimi tempi: avevamo chiesto di riprendere in mano un vecchio dossier del Politecnico in cui si provava a studiare l'ipotesi di fare nuove ciclabili sulle secondarie per evitare la congestione del traffico e tutta una serie di incidenti. Quello su cui non ci troviamo è che anche siamo per una città con meno auto e meno congestionata, il numero di auto non può diminuire penalizzando e basta l'automobilista, deve diminuire aumentando e migliorando i servizi e le alternative».

Terzo?

«Nell'ambito della riqualificazione di Loreto, con il nostro consigliere Stroppa del municipio 3 avevamo presentato un progetto per la riqualificazione di un tratto di via Doria completamente abbandonato».

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