L'album di famiglia dello Stalinismo rifiutato da tutti

L'album di famiglia dello Stalinismo rifiutato da tutti

Storia di un figlio del mio secolo (1923-1998) è il titolo delle memorie autobiografiche scritte da Gino Longo, figlio del Luigi storico segretario del Pci dal 1964 al 1972, e rimaste fino a oggi inedite. Quattromila pagine fitte di ricordi, suddivise in 17 volumi e 122 capitoli e con un corredo di 750 fotografie che restituiscono un ritratto incomparabile dello stalinismo, un vero proprio album di famiglia del comunismo internazionale. Un documento di prim'ordine, costato 26 anni di assiduo lavoro, tra il 1981 e il 2007, e licenziato soltanto alla fine del 2010, dopo un'accurata revisione. L'autore, nato nel 1923 da Luigi Longo e Teresa Noce, «rivoluzionari di professione», come allora si chiamavano i dirigenti del Pci, ha inviato copia della sua opera a prestigiose istituzioni internazionali per essere pubblicate, ma finora nessun editore si è fatto avanti. Il Giornale dedica al diario inedito di Luigi Longo una serie di articoli, a firma di Roberto Festorazzi. Domenica è uscita il primo, oggi pubblichiamo il secondo. Nei prossimi giorni il seguito.

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