Letta: "Chiederò fiducia all'Aula. Se non c'è traggo le conseguenze"

Il premier ribadisce il ruolo delle Camere. "Non sarò un re Travicello"

Letta: "Chiederò fiducia all'Aula. Se non c'è traggo le conseguenze"
Enrico Letta a Che tempo che fa

Si dovrà attendere fino a mercoledì per avere una risposta sulla sorte dell'esecutivo. Dopo avere trascorso oltre un'ora al Quirinale con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il premier Enrico Letta ha ribadito a Che tempo che fa che le somme dovranno essere tirate in Parlamento.

Letta ha dettp che una "situazione molto complicata e complessa" verrà portata in Aula, che dovrà verificare "se c'è la fiducia o non c'è" nelle due Camere. Una sostanziale ripetizione di quanto già scritto in un comunicato del Quirinale, che riferiva dell'incontro tra il premier e il Presidente della Repubblica.

Se la fiducia non ci dovesse essere, Letta non ha "intenzione di governare a tutti i costi", non vuole essere "un Re Travicello". Per questo sottolinea che "chiederà la fiducia non per tre giorni per poi ricominciare come prima, ma per andare avanti e applicare il programma".

La richiesta di fiducia per il governo partirà dal "racconto di questi mesi" e dalle "cose da fare, a partire dalla legge di stabilità".

Diverso il discorso giustizia. "Fa sorridire - ha detto il premier - continuare a sentire parlare del problema giustizia come se fosse il problema di Berlusconi. Noi abbiamo già fatto molto per riformare la Giustizia e continuiamo a farlo. Ma per i cittadini". Ha poi aggiunto: "Se dovessi prevedere cosa succederà non lo so".

Il presidente del Consiglio ha anche espresso le sue preoccupazioni sulla legge elettorale, sostendo che se si andasse a votare con il Porcellum non sarebbe possibile trovare una maggioranza al Senato.

Letta ha ricordato le parole dei ministri Pdl e definito le dimissioni di massa "una scelta che mina uno dei principi cardine della democrazia", ovvero che "una minoranza non può far sciogliere il Parlamento". Ha poi ricordato che, "a quel che dicono i sondaggi" l'elettorato di centrodestra vuole "che continui l'esperienza del governo".

"Bisogna dire agli italiani la verità", ha detto il premier, che ha sottolineato di non essere interessato a "fare giochi politici", ma piuttosto a "dare risposte ai cittadini". Con un'ultima battuta ha augurato a Silvio Berlusconi "anni di serenità".