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Dopo le chat e l'omofobia, l'ultimo delirio di Ranucci: "Sono tutti amici delle spie". E la sinistra resta in silenzio

Anche Gasparri ha commentato le parole di Giletti e il silenzio delle opposizioni: “Siccome Ranucci è il loro capo stanno tutti zitti”

Dopo le chat e l'omofobia, l'ultimo delirio di Ranucci: "Sono tutti amici delle spie". E la sinistra resta in silenzio
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Nel corso della puntata de Lo stato delle cose andata in onda nella serata di ieri, Massimo Giletti ha mostrato al pubblico la copia forense delle chat intercorse tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosa Boccia in cui si parla di un “giro gay”, per altro “pericolosissimo”, del quale farebbero parte Tommaso Cerno, Alfonso Signorini, Marco Mancini, un fantomatico signor B. e lo stesso Giletti. Quella del conduttore Rai è stata una risposta alle dichiarazioni del suo dirimpettaio, che conduce Report, che ha negato di aver scritto quelle cose in una chat. Ranucci al momento ha preferito non replicare, ignorando quanto accaduto ieri sera e concentrandosi sulla serata in teatro per presentare il suo libro.

“Restiamo stupiti su come ancora oggi, si possano usare determinate frasi per attaccare dei personaggi pubblici, come avvenuto al giornalista e direttore Tommaso Cerno, gay dichiarato”, ha dichiarato Fabrizio Marrazzo, portavoce partito Gay LGBT+, Solidale, Ambientalista e Liberale. “Denunciamo quindi con forza l'ennesimo utilizzo strumentale e tossico del termine 'lobby gay', un'etichetta usata da anni non per raccontare i fatti, ma per insinuare sospetti, alimentare pregiudizi e screditare persone”, si legge ancora nella nota, con la quale ovviamente Marrazzo nega categoricamente l’esistenza di una “lobby” omosessuale.

Anche il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri ha commentato quanto visto ieri su Rai2, che stranamente non ha fatto rumore: non ci sono state note indignate da parte dell’opposizione, del Pd e del M5s, per chiedere conto di quei messaggi. Eppure, se fosse accaduto il contrario, oggi ci sarebbero ben altri toni e ben altre reazioni davanti a una rivelazione di quel tipo, che era già stata anticipata da il Giornale. “Io stesso con un'interrogazione e anche con una lettera all'Unar che si occupa di combattere le discriminazioni ho segnalato l'atteggiamento incredibile e omofobo che Ranucci ha ostentato parlando di 'lobby gay' e attaccando Cerno e Giletti, che ha detto cose precise. Ma la Rai che cosa ha da dire su questo comportamento di Ranucci che contravviene ogni principio etico?”, ha sottolineato Gasparri.

Giletti, conclude il senatore, “ha fatto bene a ricoprire di vergogna Ranucci in diretta televisiva. Ma è un peccato che sia dovuto intervenire un collaboratore della Rai e non intervengano altri.

Anche i compagni di strada di sinistra di Ranucci. Se le espressione omofobe le avesse pronunciate qualcun altro sarebbero insorti. Siccome Ranucci è il loro capo stanno tutti zitti, accettando l'omofobia quando è targata Ranucci-Report. Che vergogna”.

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