L'ultima della Kyenge: "Chiamatemi Kashetu"

Il ministro chiede al suo staff di inserire il suo nome congolese nelle note ufficiali. Pensa di smorzare i toni così?

L'ultima della Kyenge: "Chiamatemi Kashetu"

Non bastavano le polemiche sulla sua nazionalità o sulle sue dichiarazioni a favore dello ius soli. Sembra che Cécile Kyenge ce la metta proprio tutta per attirarsi le antipatie degli italiani.

Già perché questa volta il ministro dell'Integrazione ha deciso di cambiare nome: a 49 anni e con oltre 10 anni di politica in Italia alle spalle, non vuole più essere chiamata Cécile, ma rispolvera il suo nome congolese. "Per favore, da oggi in poi io sono Kashetu Kyenge detta Cecile...", avrebbe detto al suo staff, secondo quanto racconta L'Espresso. Un modo, dicono, per ribadire pubblicamente l'orgoglio delle proprie origini in un momento in cui riceve quasi quotidianamente insulti e offese - spesso razziste. Ma che di certo rischia di buttare benzina sul fuoco, piuttosto che smorzare i toni.