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Magi cede cannabis alla Camera: cosa rischia ora il deputato

Il segretario di +Europa protesta contro l'emendamento approvato al Senato che non riconosce la lieve entità in caso di uso continuativo di sostanze stupefacenti, senza distinzioni tra droghe leggere e pesanti. Gasparri: "Patetico teatrino"

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Dice che l'ha acquistata attraverso il link di un canale Telegram. Poi, dopo aver ricevuto quei 5-6 grammi di cannabis, Riccardo Magi (segretario di +Europa) l'ha portata in un vasettino alla Camera per protestare contro un emendamento al Dl Sicurezza approvato al Senato che non riconosce la lieve entità in caso di uso continuativo, senza distinzioni tra droghe leggere e pesanti. Magi ha poi consegnato ai presenti i vari sacchettini con dentro l'erba. "Sentiamo già i commenti di Mantovano il talebano", ha detto durante una conferenza stampa alla Camera. "Questa contenuta nel barattolo - ha aggiunto - fa decisamente meno male rispetto a quello che é previsto dal testo del nuovo decreto".

Poi c'è stato un flash-mob, davanti a Montecitorio, con cui Magi ed altri esponenti di +Europa e della galassia radicale (Matteo Hallissey, Benedetto Della Vedova, Antonella Soldo, Filippo Blengino) ed altri hanno voluto celebrare la Giornata internazionale della Cannabis (in gergo 4/20) compiendo il loro atto di disobbedienza civile fumando erba fuori da Montecitorio.

"Viene colpita la lieve entità"

"Oggi è una giornata particolare - 4/20 - dedicata alla legalizzazione della cannabis e dei suoi derivati", spiega Magi -. In questo momento, però, sono riunite le commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera per esaminare il decreto Sicurezza: un decreto corposissimo al quale sono stati presentati 1.531 emendamenti. Nella giornata di venerdì è stato approvato dal Senato, è stata approvata la norma che trasforma gli avvocati in cacciatori di taglie e poi il Governo è nuovamente intervenuto sulla fattispecie di lieve entità. Era già intervenuto con il dl Caivano, poi venerdì mattina sono tornati sul luogo del delitto: per loro non deve esserci la lieve entità e non c'è più se c'è reiterazione del reato. C'è la volontà di abbattersi sul piccolo consumo non solo sullo spaccio e sul piccolo spaccio. Entriamo nell'enorme ipocrisia per la quale nel nostro Paese non è reato il consumo personale. Sono 5/6 grammi di cannabis acquistata al mercato nero su Telegram. È stata pagata 50 euro, la metà di questi soldi verrà reinvestita dalle mafie e l'altra metà verrà riciclata", ha precisato Antonella Soldo, coordinatrice di Meglio Legale. "Festeggiamo questo 4/20 con amarezza - ha aggiunto Magi - perché il nostro Paese negli ultimi anni, a differenza di altri Paesi, sta andando nella direzione opposta alla legalizzazione".

Cosa rischia Magi

La cessione di sostanze stupefacenti in Italia è un reato punito ai sensi dell'articolo 73 del D.P.R. 309/1990 (Testo Unico Stupefacenti). La legge punisce chiunque vende, offre, distribuisce, consegna o procura ad altri sostanze stupefacenti, indipendentemente dalla modalità (gratuita o a pagamento). Se il fatto è lieve (per mezzi, modalità, circostanze, qualità o quantità) la pena è ridotta: reclusione da 1 a 6 anni e multa da 3.000 a 26.000 euro.

Gasparri: "Patetico teatrino"

Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, presidente della commissione Affari esteri e Difesa, commenta in queasto modo l'iniziativa di Magi: “Patetica replica del teatrino pro droga da parte di Magi. Il decreto sicurezza introduce norme tese a colpire lo spaccio di stupefacenti. Per evitare che chi smercia droga e crea danni eluda le norme vigenti, professandosi solo consumatore.

Il partito della droga è sempre attivo al servizio di cause sbagliate. Le droghe nuocciono gravemente e banalizzarne la portata è una scelta irresponsabile. E facilitarne la circolazione agevola la criminalità, come abbiamo di dimostrato con argomenti insuperabili".

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