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Di Maio ce l'ha fatta: nominato inviato per il Golfo persico

Il Consiglio dell'Unione europea ha dato il via libera definitivo oggi alla nomina dell'ex grillino come inviato dell'Ue per il Golfo persico, su proposta dell'Alto rappresentante Josep Borrell

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Dopo la clamorosa disfatta alle ultime elezioni politiche, Luigi Di Maio torna in campo. Lunedì mattina è arrivato il via libera finale alla proposta dell'Alto rappresentante Ue per la Politica estera Josep Borrell di nominare l’ex ministro degli Esteri come inviato speciale dell'Unione europea nel Golfo persico. Il punto è stato approvato senza discussione nelle prime battute del Consiglio Affari Sport, in corso a Bruxelles.

Si è così conclusa la procedura della nomina di Di Maio, a meno di un mese dall’indicazione di Borrell. Come nelle precedenti due occasioni - alla riunione del Comitato Politico e di Sicurezza e a quella dei rappresentanti Permanenti dei 27 in Ue – la fumata bianca è giunta senza che nessuno dei presenti interrompesse la procedura per chiamare il dibattito. L’ex leader del Movimento 5 Stelle, reduce dalla svolta dem, entrerà in carica il prossimo 1 giugno.

La nomina di Di Maio ha acceso il dibattito nelle ultime settimane. Forza Italia e Lega hanno provato in ogni modo a osteggiare l’ex titolare della Farnesina, difeso invece dalla sinistra, a partire dal Partito Democratico. Nella lettera di motivazioni inviata da Borrell agli ambasciatori al Cops, l’Alto rappresentante aveva evidenziato: “In quanto ex ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio ha il necessario profilo politico a livello internazionale per questo ruolo”. Entrando nel dettaglio, Borrell aveva posto l’accento sui“suoi ampi contatti con i Paesi del Golfo”: “Dobbiamo mantenere lo slancio del nostro impegno rafforzato con il Golfo. Conto sul sostegno a Di Maio per attutale la nostra partnership strategica con i partner del Golfo”.

L’appoggio alla maggioranza Ursula in Europa nel 2019 ha avuto i suoi effetti e Di Maio può dunque festeggiare il nuovo incarico e soprattutto lo stipendio da capogiro, senza dimenticare il ricco staff e i benefit del caso. Ma la scia di polemiche non terminerà di certo. Uno degli interventi più tranchant è stato quello firmato dall’azzurro Maurizio Gasparri: “Gli incompetenti e gli incapaci possono avere una speranza in questo mondo. Assisto, con sconcerto, alle procedure di designazione di una persona totalmente inadeguata come Di Maio a rappresentante dell'Unione europea per il Golfo. Che questa persona possa assumere una simile responsabilità è un fatto inquietante che squalifica l'Unione europea. Di Maio è una persona ignara della geografia, della grammatica, della politica. Un carrierista. Un 'salta poltrone’. Una persona totalmente inaffidabile. Mi dispiace che i governi del passato abbiano creato intorno a lui una rete di protezione che non merita. Si tratta di un'autentica nullità”.

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